martedì 4 agosto 2015

Il 5 e il 7 agosto la Cgil ricorda per la prima volta Andrea Raia a Casteldaccia e Filippo Intili a Caccamo



Sono due sindacalisti della Cgil che la mafia assassinò nel 1944 e nel 1952: due eroi civili, morti per la libertà e la giustizia sociale in Sicilia
Palermo 3 agosto 2015 – La Cgil di Palermo ricorda quest’anno per la prima volta i sindacalisti Andrea Raia e Filippo Intili, uccisi dalla mafia rispettivamente il 5 agosto  del 1944 e il 7 agosto del 1952. Andrea Raia, di Casteldaccia, è stato il primo sindacalista ucciso dalla mafia.  Membro del comitato di controllo dei “Granai del popolo”, fu colui al quale venne affidato il compito di distribuire alla gente le provviste alimentari  in un contesto in cui, era il secondo dopoguerra, il cibo scarseggiava e si ricorreva al mercato nero. Raia fu ucciso per essersi opposto alle speculazioni contro i granai del popolo la sera del 5 agosto, davanti alla sua abitazione, in via Butera: due sconosciuti lo freddarono con quattro colpi di fucili sparati alle spalle.  Il contadino e dirigente sindacale Filippo Intili, di Caccamo, fu ucciso il 7 agosto del 1952, negli anni della riforma agraria. Intili voleva dividere il prodotto dei campi che aveva a mezzadria distribuendone il 60 per cento ai contadini e il 40 per cento ai proprietari, secondo il decreto del ministro Gullo. Ma a Casteldaccia, dove comandavano mafiosi e agrari, si divideva ancora al 50 per cento.

 Il 5 il 6 e il 7 agosto la Cgil di Palermo e il “comitato Andrea Raia” organizzano  tre giornate dedicate al segretario della Camera del Lavoro di Casteldaccia.
   Il programma prevede una commemorazione, il 5 agosto,  alle 17, al cimitero di Casteldaccia alla presenza dei familiari,  del sindaco e del segretario della Camera del Lavoro.  Alle ore 18, presso la Torre del Duca di Salaparuta, in piazza Madrice, a Casteldaccia, si terrà un incontro su “Andrea Raia: dalla lotta  per la terra nel secondo dopoguerra  al lavoro nei beni confiscati alla mafia”.  Coordina Dino Paternostro, dipartimento Legalità della Cgil di Palermo. Intervengono il segretario Cgil di Palermo Enzo Campo, il presidente del centro studi “Pio La Torre” Vito Lo Monaco, il segretario della Flai Cgil Tonino Russo, Calogero Parisi della cooperativa “Lavoro e non solo”, e i ragazzi dei campi della legalità a Corleone.
Il 6 agosto alle ore 18,30, sempre presso la Torre del Duca di Salaparuta, dibattito su “La lotta al pizzo: dalla denuncia degli imprenditori all’impegno delle associazioni antiracket”. Intervengono: Agostino d’Amato e Giovanni Busetta, dell’associazione antiracket comprensorio bagherese, e Marzia Santoro, assessore alle Attività produttive del comune di Casteldaccia. Alle ore 21.30: reading con Apertura a Strappo di Giorgio D’Amato. Il 7 agosto confronto su “La gestione dei rifiuti e gli appetiti della criminalità organizzata: dall’esperienza del Coinres alla situazione nazionale del ciclo di rifiuti”. Coordina Adriano Sgrò, dirigente nazionale Fp Cgil. Intervengono il segretario della Fp Cgil Enzo Campo, il deputato Pd Franco Ribaudo, il sindaco di Bagheria Patrizi Cinque,  il sindaco di Casteldaccia Franco Spatafora, il presidente della commissione ambiente Ars Giampiero Trizzino.
  Il 7 agosto  si commemora Filippo Intili a Caccamo alle ore 10 al cimitero comunale. Interverranno il sindaco di Caccamo Andrea Galbo, il nipote di Intili Filippo Campisi, il responsabile legalità della Cgil di Palermo Dino Paternostro, la scrittrice Vera Pegna, il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo.  

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