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sabato 1 agosto 2015

Comune di Corleone, scontro sulle tasse. Rinviato il consiglio


La seduta del consiglio del 30 luglio
Se una cosa comincia male, è difficile che possa finire bene. E le sedute del consiglio comunale per trattare il difficile tema della tassa sui rifiuti (Tari) e della tassa sui fabbricati (Imu) non hanno fatto eccezione. Mercoledì 29 luglio c’era stata la seduta-non-seduta, con una proposta di delibera non scritta e senza i prescritti pareri; giovedì 30 luglio, invece, la seduta urgente-non-urgente, fatta finire a coda di sorcio dalla maggioranza-non-maggioranza, che, dopo un lungo dibattito in aula, si squaglia facendo venire meno il numero legale. Seduta rinviata di un’ora (a mezzanotte e 20 di oggi) e poi, permanendo la mancanza del numero legale, alla stessa ora del giorno successivo, cioè alle ore 21,00 di oggi sabato 1° agosto. A meno di miracoli, non se ne farà nulla.
D’altra parte, il sindaco e tanti esponenti della maggioranza l’avevano detto: l’urgenza di approvare le nuove tariffe non c’è più perché il governo nazionale ha prorogato al 30 settembre il termine per approvare i bilanci dei comuni. Avevano fatto la corsa per non essere anticipati/scavalcati dalla commissione bilancio, dove sono rappresentati consiglieri di tutti gli schieramenti politici, quindi anche dell’opposizione (che per Savona & C. sono come il rosso per il toro)  Sempre ad inseguire (male) l’emergenza questi amministratori (?) del comune di Corleone; mai a programmare interventi in maniera oculata e per tempo nell’interesse della collettività.
In fondo, però, il rinvio a data da destinarsi della partita tasse è stato provvidenziale, perché la maggioranza del sindaco Savona aveva proposto l’aumento dell’Imu al massimo livello possibile (in aula hanno smentito, ma le “carte” sono ostinate e non si possono cancellare!), cioè dal 9 al 10,60 per mille (un salasso di circa 500 mila euro per le tasche dei cittadini!). E per la tassa rifiuti avevano messo per iscritto una proposta incredibile. Il “tesoretto” di circa 400 mila euro, accumulato con il licenziamento di fatto degli ex operai Ato (da gennaio sono sospesi, disperati e senza stipendio), che dovrebbe servire a diminuire la tassa sui rifiuti, lorsignori lo volevano utilizzare per diminuire un po’ le aliquote a favore delle famiglie, aumentando però quelle per i laboratori artigianali, gli esercizi commerciali e gli studi professionali. Se passasse una proposta simile sarebbe una mazzata fortissima sulla testa dei settori produttivi e professionali della nostra città.
Ecco alcuni esempi. Secondo la proposta di Savona & C., il falegname, l’idraulico, il fabbro, l’elettricista, il carrozziere, l’elettrauto, l’autofficina, i capannoni per le attività industriali, che nel 2014 al mq. pagavano 3,88 euro per il 2015 al mq. dovrebbero pagare 4,24 euro. Come i parrucchieri, i barbieri e gli estetisti. Anche i negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartoleria, ferramenta ed altri beni durevoli passerebbero da 3,88 a 4,24. Le edicole, le farmacie, i tabaccai e le pluri-licenze da 4,20 a 5,03. Gli uffici, le agenzie, gli studi professionali da 4,04 a 5,18. Gli alberghi con ristorante da 4,04 a 4,87, equiparati a quelli senza ristorante, che passerebbero anch’essi da 3,96 a 4,87. Le autorimesse e i magazzini senza vendita diretta da 3,23 a 3,70. Botta, infine, per l’unico cinema cittadino (che invece andrebbe tutelato come bene culturale!): da 3,88 a 4,40! I bar, i caffè e le pasticcerie da 4,52 a 5,03. I supermercati, le macellerie, le salumerie e gli esercizi di generi alimentari  da 4,52 a 5,03. Come gli esercizi di ortofrutta, le pescherie, gli esercizi di piante e fiori e di pizza al taglio (da 4,52 a 5,03).
Come si vede ce n’è per tutti! L’unica cosa che non c’è è il buon senso degli amministratori comunali, che, al posto di sostenere e aiutare nei limiti del possibile le attività produttive, professionali e gli esercizi commerciali, vorrebbero dare un duro colpo per affossarli ancora di più. Con tutte le colpe che possono avere i corleonesi, sicuramente non meritavano una simile amministrazione fatta di persone incompetenti e inconcludenti.
Per fortuna non è stata adottata nessuna delibera e nelle prossime settimane si potrebbe aprire uno spiraglio per migliorare la proposta della giunta Savona. Il PD (con la collaborazione di tutti coloro che ci stanno e sono animati da buona volontà) si è impegnato ad elaborare una proposta organica (previo un confronto serio e rigoroso con le categorie produttive e con i cittadini) da portare in consiglio comunale a settembre. Decisivi però saranno la partecipazione e il sostegno dei cittadini. (dp)

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