martedì 15 gennaio 2008

IL GOLPE INGLESE / Nel 1976, dopo l'avanzata del Pci di Berlinguer, l'ipotesi fu presa in seria considerazione

I documenti degli archivi britannici, appena desecretati gettano una luce cruda sul backstage della Guerra Fredda Dalle carte segrete del Foreign Office l'idea di un colpo di Stato in Italia Repubblica ha trovato e può rendere noti testi elaborati nel 1976 in cui s'ipotizzava il "Coup d'Etat", poi scartato perché "irrealistico"

di FILIPPO CECCARELLI

A mali estremi, estremi rimedi. Anche questo fu la guerra fredda in Italia, là dove il male estremo, più che una generica idea di comunismo, era la concretissima possibilità che il Partito comunista italiano andasse al potere. Era il 1976, l'anno delle elezioni più drammatiche dopo quelle del 1948. Ebbene: dinanzi al male assoluto che un governo con il Pci avrebbe arrecato al sistema di sicurezza dell'Alleanza atlantica, nel novero degli estremi e possibili rimedi il fronte occidentale, le potenze alleate e in qualche misura la Nato presero in considerazione anche l'ipotesi di un colpo di Stato. Un "coup d'Etat", letteralmente: alla francese. Eventualità scartata in quanto "irrealistica" e temeraria. LEGGI TUTTO

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