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lunedì 29 giugno 2015

Flai Cgil: "La Regione siciliana è colpevole degli incendi boschivi!"



Forestali, la Flai lancia l’allarme dopo il nuovo  incendio al bosco mendola. “Regione colpevole.  In ritardo di un mese l’avvio del servizio antincendio. e niente viali parafuoco: fermi anche i lavoratori delle 78 giornate”  
 Palermo 29 giugno 2015 - Ieri è andato in fumo il bosco Mendola di Misilmeri. L’incendio è divampato in venti di ettari di terreno demaniale,  carbonizzando  tantissimi alberi ad alto fusto.  La responsabilità di  questo incendio – dice la Flai Cgil  - è dei  fortissimi ritardi da parte dell’amministrazione regionale e della politica nella programmazione dell’opera di prevenzione. Il servizio – che doveva essere attivato per legge tra il 15 maggio e il 15 giugno –  non è ancora partito. Ci sono 1.200 lavoratori fermi. E non sono stati ancora avviati i 78ttisti, coloro che rientrano nelle garanzie delle 78 giornate lavorative, che devono realizzare i viali parafuoco. 

Galleria "Lercara": oggi sciopero dei dipendenti della Sicurbau

La galleria "Lercara"
Galleria “Lercara”: oggi hanno scioperato i dipendenti della Sicurbau.  Denunce di irregolarità sul lavoro e mancato pagamento degli stipendi  di maggio

Palermo 29 giugno 2015 – Hanno incrociato le braccia oggi per due ore i 70 edili della Sicurbau,  azienda capofila che per conto di Italfer conduce i lavori per la realizzazione della galleria “Lercara”,  sulla linea ferrata Palermo-Agrigento. I lavoratori hanno protestato  contro il mancato pagamento delle spettanze di maggio. “L’azienda ci ha scritto di essere impossibilitata a erogare  gli stipendi del mese di maggio. Sospettiamo che  questa decisione sia stata presa in seguito all’indizione, una settimana fa,  dello stato di agitazione a parte dei lavoratori. Se fosse  così, sarebbe una pressione indebita sulla vertenza aperta già da tempo per denunciare una serie di irregolarità -   dichiara il segretario della Fillea Cgil di Palermo Francesco Piastra -  La risposta al mancato pagamento degli stipendi è stata uno sciopero, riuscito, di due ore. I lavoratori oggi hanno inscenato una manifestazione nella strada di collegamento con la  galleria. E  anche i camion si sono fermati, provocando il blocco totale dell’attività. Se l’azienda voleva intimidire i dipendenti, non c’è riuscita”.

La Cgil di Palermo chiede la liberazione dell'equipaggio della Freedom Flotilla

Il peschereccio "Marianne"
Cgil Palermo. “Liberare al più presto l’equipaggio del peschereccio della Freedom Flotilla, al quale va il nostro sostegno”. Adesione al sit-in di protesta
Palermo 29 giugno 2015 – “Chiediamo che sia  garantita l’incolumità dell’equipaggio e che gli uomini del peschereccio Marianne, della Freedom Flotilla, bloccati  stanotte dopo la sosta a Palermo dall’esercito israeliano, e condotti nel porto di  Asdod, siano liberati al più presto”. Lo dichiara il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo,  assieme alla  segreteria provinciale della Cgil, in merito al sequestro del peschereccio della Freedom Flotilla con a bordo attivisti per i diritti umani. La Cgil di Palermo, che  respinge l’attacco,  ha espresso solidarietà all’equipaggio del peschereccio  svedese 'Marianne av Goteborg',  e ha aderito al sit-in di protesta di questo pomeriggio in piazza Massimo organizzato per chiedere che  l’imbarcazione,  carica di attrezzature mediche, impegnata nella  missione di  interrompere l’embargo israeliano al porto di Gaza  e di prestare soccorso alla popolazione della Striscia, venga liberata rispettando la vita di tutti i componenti della spedizione.  

domenica 28 giugno 2015

Il viaggio in Sicilia di Goethe tra classicità e modernità



Per la nuova casa editrice Libri mediterranei è appena uscita una nuova edizione del Viaggio in Sicilia di Johann Wolfgang Goethe, introdotta e curata da Carlo Ruta, e corredata in appendice  da oltre quaranta immagini in b/n. La permanenza di Goethe in Sicilia durò un mese e mezzo, dal 2 aprile al 15 maggio 1787. Ben poco rispetto agli anni trascorsi nell’isola da Jean Hoüel, annotati nei volumi del Voyage pittoresque. Quell’esperienza dovette essere vissuta tuttavia con una intensità inusuale dall’autore del Werther, se gli permise di scrivere pagine tra le più significative sul suo viaggio «in incognito» in Italia. Goethe si mostrò un osservatore scrupoloso, motivato ad annotare le «scoperte» quotidiane di arte, mineralogia e botanica, in un’isola che riassumeva al meglio, per lui, i confini e i caratteri della mediterraneità. Ma non limitò il suo interesse alla natura e alle opere d’arte. Volse lo sguardo pure alla vita dei siciliani, con osservazioni che, anche quando legate ad aspetti contingenti, giungono sino a noi con motivi di modernità.

sabato 27 giugno 2015

Piazza Politeama, lunedì alle 12 Flash Mob contro il Jobs Act: “No ai controlli ossessivi sui lavoratori, no alla società del grande fratello”



Palermo 27 giugno 2015 - Ci saranno da una parte sette lavoratori che metteranno in scena momenti della loro attività.  Un bracciante con la falce, un operaio in tuta, un operatore di call center con cuffie  e microfono, una donna delle pulizie, un edile, una maestra, una cameriera.   Dall’altra parte, seduto di fronte a loro, un lavoratore simulerà il “padrone”. E, travestito con  un enorme occhio realizzato in gommapiuma, darà dei comandi: "Lavorate, vi tengo d'occhio. Non vi fermate, non potete bere. Non fate  abbastanza. Se vi riposate vi licenzio". Appena uno dei lavoratori si ferma, anche solo per asciugare il sudore o  prendere un sorso d’acqua,  come un vero  capo colui che non li perde mai di vista  schiaccerà un bottone rosso. E partirà il suono di una sirena, ovvero la comunicazione di un licenziamento, di una sanzione, di una ammenda.   

LA FOLLA INGRAVIDATA?

Agostino Spataro in una storica foto
con il leader dell'OLP Yasser Arafat
di AGOSTINO SPATARO
Sembra che la folla sia stata di nuovo ingravidata di un seme maligno, quando prima potrebbe partorire un nuovo duce. Speriamo in un aborto!
Partito o movimento?
“La clamorosa affermazione elettorale del “grillismo” ha riproposto un antico dilemma: partito o movimento? Nella fase attuale, la tradizio­nale forma-partito vive una crisi drammatica, forse irreversibile. D’altra parte, nemmeno i movimenti, alla fin fine, risultano abbastanza convincenti. In realtà, partiti e movimenti tendono a eludere il problema centrale che è quello di progettare una fase superiore della democrazia ossia forme nuove della partecipazione democratica dei cittadini alle scelte politiche e strategiche, all'elezione degli organi costituzionali. Perché così vogliono i padroni (committenti di entrambi) per non avere le mani legate da… fastidiose pratiche democratiche.

La Cgil denuncia: "Le grandi industrie nazionali abbandonano Palermo"


L'intervento conclusivo di Susanna Camusso
Palermo 25 giugno 2015 – La crisi di Palermo e della Sicilia, con le grandi industrie che abbandonano l’Isola, dalla Fiat ad Ansaldo Breda, alle incertezze sul futuro del Cantiere Navale di Palermo, è stata al centro della Conferenza di Organizzazione della Cgil di Palermo che si è svolta il 25 giugno all’ex deposito delle Locomotive DI Sant’Erasmo.   Un grande momento di riflessione e di dibattito sul futuro del sindacato ma anche una occasione per riportare al centro dell’attenzione il lavoro. Il lavoro che c’è ma soprattutto quello che non c’è, quello precario, quello parcellizzato.   In platea i 277 delegati scelti nei posti di lavoro, i segretari provinciali e regionali delle categorie, le segreterie di Cgil Palermo e Cgil Sicilia.  Sul palco  il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, il segretario della Cgil Sicilia Michele Pagliaro e il segretario generale della Cgil nazionale  Susanna Camusso, che con il suo intervento ha concluso la giornata.  Sedici gli interventi dei rappresentanti dei lavoratori, che hanno denunciato  condizioni di lavoro sempre più difficili e un futuro sempre più incerto. 
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venerdì 26 giugno 2015

Giulia Perroni e Giovanni Perrino: poesia russa del '900


 "Poesia russa del novecento", il reading delle letture proposte lo scorso 5 giugno scorso al teatrino dell'Aleph in Trastevere a Roma da Giulia Perroni e Giovanni Perrino
 

martedì 23 giugno 2015

“Contrattare per includere, partecipare per contare – Cambia il lavoro, cambia la Cgil”: giovedì conferenza di organizzazione della Cgil di Palermo

Palermo  23 giugno 2015 – Prende il via dopodomani 25 giugno la conferenza di organizzazione della Cgil di Palermo, per decidere il nuovo assetto del sindacato, il suo cambiamento e rinnovamento,  il rafforzamento dell’iniziativa sindacale nei luoghi di lavoro e sui territori.   “Contrattare per includere, partecipare per contare – Cambia il lavoro, cambia la Cgil”: è questo il titolo del documento elaborato dalla commissione nazionale su cu si svolgerà la discussione.  Alla conferenza di organizzazione di Palermo, che si terrà  giovedì 25, (dalle ore 9.30)   nell’ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, in via Messina Marine, interverranno il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo,  il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro, e la segretaria nazionale Cgil Susanna Camusso.  

Nino Gennaro, l'angelo del sottosuolo vent'anni dopo

Massimo Verdastro nel reading di testi di Nino Gennaro
di PIPPO LA BARBA
Nino Gennaro, il poeta "contro" corleonese che negli anni settanta e ottanta scosse un ambiente culturale represso con i suoi atteggiamenti anticonformisti e con la sua omosessualità ammessa (ma non esibita) esprimendo un’idea della politica fondata sul diritto di ciascuno di essere se stesso, è ricordato in questi giorni a Palermo, a vent’anni dalla morte, nell’ambito degli eventi del Gay Pride.
Il teatro Massimo, il teatro stabile Biondo, l’assessore comunale alla Cultura Francesco Giambrone e un comitato di intellettuali suoi amici ed estimatori gli hanno dedicato una tre giorni: una prima presentazione della vita e della produzione teatrale e poetica presso la sala ONU del teatro Massimo; una seconda manifestazione nella scalinata del Massimo con un reading di poesie e testi teatrali; la terza è una mostra di scritti, disegni, acquarelli, che verrà inaugurata giovedì prossimo nella sala grande del teatro Biondo.

Enrico Deaglio: “Storia vera e terribile tra Sicilia e America”

di PASQUALE HAMEL
Sicuramente un merito questo volumetto l’ha ed è quello di avere reso, in un certo qual modo,  giustizia – …e non è poco! -, a cinque innocenti vittime di vergognosi pregiudizi e di esacrabili odi figli, questi ultimi,di egoismi e di avidità. Ma la tragedia di Tellulah, un oscuro e semisconosciuto villaggio della Luisiana, che Deaglio racconta con dovizia di particolari, introduce anche una pagina di storia dell’emigrazione italiana anch’essa poco nota e sulla quale si dovrebbe ritornare a riflettere.  La vicenda si colloca alla fine del secolo XIX, quando dalla Sicilia, e non solo, si scappava per fame per raggiungere quel “mondo nuovo” che aveva urgente bisogno di braccia. Verso la Luisiana e gli stati del Sud, dopo la devastante Guerra di Secessione americana che aveva fatto ben 700.000 morti, si spostano infatti quasi in centomila e prendono il posto, nelle grandi piantagioni di cotone, degli schiavi neri liberati dai nordisti che quel lavoro, umiliante, avevano definitivamente abbandonato.

Vendola: impedire alla politica di mancare di rispetto ai popoli

Nichi Vendola
di NICHI VENDOLA
Abbiamo un compito importante: impedire alla politica di mancare di rispetto ad esseri umani, cittadini e interi popoli. Trionfa nel dibattito pubblico un'arroganza senza limiti: Matteo Salvini irride persino Papa Francesco, colpevole di aver chiesto perdono per coloro che non sanno accogliere chi scappa dalla fame e dalle guerre. Beppe Grillo scende nella fogna con gli altri, dimostrando che topi, immondizia ed esseri umani in fuga hanno per lui lo stesso valore, cioè nessuno. C'è stato più impegno nei giorni scorsi per la difesa della Nutella che per la difesa dei diritti degli esseri umani in carne ed ossa. Dobbiamo salvare l'Italia da un intollerabile declino e difendere persino il senso delle parole per affermare che un diritto è un diritto e non la concessione del potente del momento. Accade così anche per gli insegnanti precari, di cui il Presidente del Consiglio Matteo Renzi disconosce il diritto ad essere assunti, trasformandoli in arma di ricatto utile soltanto ad ottenere l'approvazione di un provvedimento sbagliato e inviso a tutto il mondo della scuola.

venerdì 19 giugno 2015

Reddito minimo, ecco perché va messo subito a regime

Chiara Saraceno
di CHIARA SARACENO
Il contrasto alla povertà richiede una pluralità di interventi tra loro coerenti. Non basta investire nell'occupazione. Un trasferimento rivolto ai meno abbienti serve nell'immediato. Senza ripresa dell’occupazione sarà difficile ridurre la povertà. Investire nella crescita dell’occupazione è perciò fondamentale. Non è tuttavia sufficiente. Bassi salari e precarietà del lavoro, bassa intensità occupazionale a livello famigliare e polarizzazione tra famiglie ricche e povere di lavoro, riduzione della domanda di lavoro nei settori tradizionali a favore di quelli tecnologicamente più avanzati, incapacità del sistema scolastico di compensare le disuguaglianze di partenza, rischiano di lasciare fuori molti individui e famiglie anche da una futura auspicabile ripresa. Se l’obiettivo è anche prevenire o contrastare la povertà, occorrono politiche dell’occupazione, e prima ancora della formazione, mirate alla popolazione con maggiore difficoltà nel mercato del lavoro, sostenute da servizi per l’impiego preparati adeguatamente, insieme a politiche che favoriscano la conciliazione tra lavoro remunerato e responsabilità famigliari. Accanto a politiche del lavoro e della formazione mirate ai soggetti più svantaggiati, occorrono, tuttavia, anche forme di integrazione economica per chi ha un reddito insufficiente.

Sicilia. Crocetta:”Non è vero che ho attaccato Renzi, lo considero la più grande risorsa del Paese”

Rosario Crocetta
Questa è la nota che il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, ha inviato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai Ministri del governo, a tutti i deputati regionali e nazionali del centro sinistra, a tutti i partiti nazionali e regionali 
Palermo, 19 giu. “E' assolutamente falso che io abbia attaccato Renzi. Da presidente dei siciliani ho manifestato l'urgenza di intervenire sulle questioni sociali soprattutto nei confronti dei poveri, dei deboli, dei disoccupati, in linea con n quanto sta cercando di fare il Governo nazionale. Ma la specificità e la drammaticità dei problemi della Sicilia, le cui cause non sono da attribuire sicuramente ai governi attuali ma alle vicende storiche dell'Isola, richiedono una urgenza di provvedimenti immediati.Abbiamo la necessità ormai, e non è una critica nei confronti del Governo, di intervenire sulla questione sociale poiché i risultati positivi raggiunti sulla spesa europea e la fine del crollo del Pil in Sicilia, non sono sufficienti a fare decollare l'Isola né tanto meno a risolvere nell'immediato il livello di disperazione economico e sociale, portato da anni ininterrotti - dal 2006 al 2013 - di perdita di Pil del 2% , la chiusura delle aziende e i licenziamenti dei lavoratori, nell'impossibilità tra l'altro degli enti pubblici di assumere,  in considerazione dei livelli di sovraffollamento di dipendenti in tali enti. 

giovedì 18 giugno 2015

Il 25 giugno la conferenza di organizzazione della Cgil di Palermo: 277 i delegati, il 24% under 35. Parteciperà Susanna Camusso

Enzo Campo, segretario della Cgil di Palermo 
Palermo  18 giugno 2015 – Prende il via il 25 giugno la conferenza di organizzazione della Cgil di Palermo, per decidere il nuovo assetto del sindacato, il suo cambiamento e rinnovamento,  il rafforzamento dell’iniziativa sindacale nei luoghi di lavoro e sui territori.   
“Contrattare per includere, partecipare per contare – Cambia il lavoro, cambia la Cgil”: è questo il titolo del documento elaborato dalla commissione nazionale su cu si svolgerà la discussione.  Alla conferenza di organizzazione di Palermo, che si terrà  giovedì 25, (dalle ore 9.30)   nell’ex deposito delle locomotive di Sant’Erasmo, in via Messina Marine, interverranno il segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo,  il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro, e la segretaria nazionale Cgil Susanna Camusso.  

Comuni, in Sicilia saranno tagliati mille tra assessori e consiglieri

L'Assemblea Regionale Siciliana
di RICCARDO VESCOVO
PALERMO. In Sicilia mille tra assessori e consiglieri comunali saranno eliminati alle prossime amministrative. È l’effetto del primo articolo della riforma in discussione all’Ars per tagliare i costi della politica nei Comuni.
La norma potrebbe essere approvata già domani. Il dibattito procede a rilento per via delle numerose proposte di modifica dei deputati di ogni schieramento che chiedono di rivedere alcune misure. È invece passata la proposta di Nello Musumeci che ha equiparato i tagli di piccoli e grandi Comuni: la riduzione dei consiglieri sarà del 20 per cento anche per quelli con più di 50 mila abitanti, per i quali nel testo originario era previsto invece un taglio del 10 per cento. «È stata eliminata una grande ingiustizia» dice Nello Musumeci, primo firmatario della proposta. A regime l’intera riforma consentirà di risparmiare 48 milioni. Intanto oggi l'assessore alla Funzione pubblica, Ettore Leotta, ha discusso con i vertici dall’Udc l’opportunità di rassegnare le dimissioni per questioni personali ma dal partito sonio giunte rassicurazioni e per il momento dovrebbe restare al proprio posto. «Sono un assessore nella pienezza delle mie funzioni» ha rassicurato lo stesso Leotta in Aula.

GDS, 17 Giugno 2015

mercoledì 17 giugno 2015

Palermo. L'ex assessore Cerra a pranzo con il capomafia. Indagato per voto di scambio

di SALVO PALAZZOLO
 Esclusiva Repubblica.it. Salvatore Cerra, ex assessore al Patrimonio della Provincia di Palermo fotografato dai carabinieri del reparto operativo mentre conversa amabilmente a tavola con il boss di corso Calatafimi Giovan Battista Barone e con alcuni suoi amici. Era il 28 febbraio 2012, Cerra era in corsa per Palazzo delle Aquile.

Ancora un politico in cerca di voti mafiosi. Senza troppi giri di parole. Senza mediazioni. Durante la campagna elettorale per le Comunali del 2012 l'allora assessore provinciale al Patrimonio Salvatore Cerra non si fece scrupoli di cercare il boss più influente di corso Calatafimi, Giovan Battista Barone, tornato in libertà dopo aver scontato una condanna per mafia. Evidentemente, l'esponente di "Cantiere popolare" non sospettava che il padrino fosse intercettato. E invece lo era.

martedì 16 giugno 2015

Palermo ricorda l'artista di strada Nino Gennaro

Nino Gennaro
Il Palermo Pride 2015 dedica tre giornate al ricordo di Nino Gennaro, l'artista di strada originario di Corleone, nel ventennale della sua scomparsa: il 20 giugno con un incontro pubblico alle ore 16,00, alla Sala Onu del Teatro Massimo, il 22 giugno alle ore 19,30 con una performance al Teatro Massimo ed il 25 giugno con l'inaugurazione di una mostra fotografica al Teatro Biondo. Saranno il Teatro Massimo ed il Teatro Biondo, quindi, ad ospitare questi tre eventi, per significare che le più importanti e rappresentative Istituzioni culturali della nostra città si fanno carico della trasmissione della memoria di questo straordinario Artista. Nell'anno in cui il Pride ha scelto come tema "Spazi Pubblici/Spazi di Rivolta" non potevamo avere un testimonial migliore di Nino Gennaro che ha dedicato la sua vita alla trasformazione degli spazi pubblici in luoghi di rivoluzione culturale e civile. 
In particolare, il 22 Giugno, alle ore 19.30, al Teatro Massimo (ingresso/scalinata), Ingresso libero, per il "Palermo Pride 2015" Massimo Verdastro, in compagnia di Massimo Milani e la "complicità" di Giuseppe Cutino, legge poesie e prose di Nino Gennaro. La location è il Teatro Massimo, utilizzato stavolta in modo non convenzionale per onorare il rapporto di Nino con gli spazi cittadini e col teatro di strada: il reading sarà messo in scena all'ingresso principale del Teatro e la sua bellissima scalinata farà da anfiteatro per il pubblico che vorrà sedersi. "Il Teatro Massimo al contrario", secondo le parole con cui il Direttore Artistico Oscar Pizzo ha entusiasticamente accolto l'idea di Massimo Milani. Vi aspettiamo il 20, il 22 e il 25 giugno e non dimentichiamolo mai: O si è Felici, o si è Complici!

Lunedì a Partinico la Cgil ricorda i caduti nella strage del 1947

 Il 22 giugno a Partinico la 68° commemorazione degli omicidi politico-mafiosi di Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono e degli assalti alle Camere del lavoro dell’estate del 1947. Un documento storico che ricostruisce quei crimini mafiosi
Palermo – Lunedì 22 giugno ricorre il 68° anniversario dell’uccisione di Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono e dell’assalto alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. Alle 10 un corteo  partirà dalla  Camera del Lavoro di via Roma 29, a  Partinico, per raggiungere in  Corso dei Mille, al numero 321, la  vecchia sede della Camera del Lavoro del 1947,  luogo dell’eccidio,  dove sarà deposta una corona di fiori. Alla commemorazione, alla quale partecipano  i familiari delle due vittime, e che prevede l’intervento del segretario della Cgil di Palermo Enzo Campo, è invitata l’amministrazione comunale. A Casarrubea e Lo Iacono sono intitolate a Partinico due strade e l’aula consiliare. 

A Palermo ricordati i caduti nella strage della Circonvallazione del 16 giugno 1982

La strage della circonvallazione del 16 giugno 1982
PALERMO: Nella mattinata di oggi - 33° anniversario dell’eccidio - è stata deposta una corona di fiori, alla lapide dei caduti in memoria del loro sacrificio. La “Strage della Circonvallazione” è avvenuta a Palermo il 16 giugno 1982 in Viale della Regione Siciliana altezza civico 9201 (direzione Trapani), 500 metri prima dello svincolo per Sferracavallo. Nella strage rimasero vittime: l’Appuntato Silvano FRANZOLIN, nato a Pettorazza (Rovigo) il 3 aprile 1941 (sposato con due figli), il Carabiniere Luigi DI BARCA, nato a Valguarnera (Enna) il 10 aprile 1957 (che lasciò la moglie incinta della figlia) ed il Carabiniere Salvatore RAITI, nato a Siracusa il 6 agosto 1962, tutti in servizio presso la Stazione Carabinieri di Enna. L’agguato disposto da “cosa nostra” (una sorta di "ben arrivato" che la mafia volle dare al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa), fu compiuto da alcuni mafiosi a bordo di un’auto da cui esplosero numerosi colpi di mitra.

VINI. Radici Del Sud 2015, tra i vincitori anche quattro vini della zona del Corleonese

Chiude a Bari la decima edizione della grande kermesse che celebra e premia le migliori eccellenze vitivinicole di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia. Per la zona del Corleonese premiati "Principe di Corleone", "Stella di Corleone" azienda "Patria", "Rocce di Pietra Longa" della Cantina "Centopassi" e "Don Luca" dell'Azienda "Entellano" di Contessa Entellina.
Chiude a Bari la decima edizione di Radici del Sud, oggi lunedì 15 giugno. Quest’anno le aziende che hanno aderito alla grande kermesse che celebra e premia le migliori eccellenze vitivinicole del meridione sono state 181, un record assoluto dell’edizione 2015, rappresentata dai 20 produttori dalla Sicilia, 18 dalla Calabria, 10 dalla Basilicata, 36 della Campania e 97 dalla Puglia. I vini in concorso sono stati complessivamente 380 suddivisi in 21 categorie. I premi sono andati ai primi due che hanno ottenuto il punteggio migliore dalle due giurie, una nazionale e una internazionale, composte da 32 tra operatori, buyer, wine expert e giornalisti di settore italiani ed esteri (Per alcune batterie, con pochi vini, il premio è stato assegnato solo al primo classificato). Quest’anno Radici del Sud ha realizzato e pubblicato un video all’interno del quale Nicola Campanile, organizzatore dell’evento, spiega le procedure del concorso. Un modo per far vedere la correttezza e trasparenza del concorso.
ECCO L'ELENCO DI TUTTI I VINCITORI

lunedì 15 giugno 2015

Ma quanti ne dovranno morire per cambiare politica?

di AGOSTINO SPATARO
Ma quanti ne dovranno morire per cambiare politica?; Chiudere il capitolo del soccorso in mare e aprire quello dell’immigrazione regolare; Non serve recriminare, ma proporre giuste soluzioni; Accordi bilaterali e multilaterali d’immigrazione; L’atto di richiamo. Perché no?; La cooperazione per aiutarli a restare e per organizzare il futuro del mondo.
Avverto che sarò lungo, necessariamente. Se volete, potete evitare la lettura di questa riflessione scaturita mentre ero in preda al turbamento per l’inquietante notizia (in corso di accertamento giudiziario) degli immigrati cristiani gettati in pasto agli squali da una quindicina di compagni di sventura di fede islamica e alla quale se n’è aggiunta un’altra, più terribile e agghiacciante, di un nuovo naufragio che potrebbe aver provocato la morte di 700 (900?) immigrati.

La Sicilia interrotta, dove è chiusa una strada ogni quattro

Non c'è solo il caso di Palermo e Catania separate a marzo dal crollo di un pilone. Ecco come si vive nell'isola con 5mila chilometri di asfalto inaccessibili sui 20mila totali
dal nostro inviato ATTILIO BOLZONI
VILLAROSA (ENNA). Come tutti i suoi concittadini il sindaco attraversa il ponte a piedi, ottanta metri all'andata e ottanta al ritorno. Così risparmia 116 chilometri di curve e tornanti. Prima scende dalla sua auto sulla riva sinistra del fiume, poi sale su un'altra auto sulla riva destra. C'è sempre un amico o un parente che l'aspetta su una sponda del Salso, corso d'acqua salato che s'insinua fra le miniere di zolfo abbandonate. Sembra un posto di frontiera questo ponte costruito dagli americani subito dopo la Seconda guerra, e in effetti confine è, confine fra province e ultima stazione di un'isola popolata da isolati. LEGGI TUTTO

venerdì 12 giugno 2015

Domani il 32° anniversario dell'assassinio mafioso del capitano Mario D'Aleo

Il capitano Mario D'Aleo
Nell'agguato di via Scobar furono uccisi anche l'appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici
Domani 13 giugno 2015 ricorrerà il 32° anniversario dell’omicidio del Capitano Mario D’ALEO, dell’Appuntato Giuseppe BOMMARITO e del Carabiniere Pietro MORICI. Alle ore 10:30 a Palermo in via Cristofaro Scobar, sul luogo dell’eccidio, saranno resi gli onori ai militari e verrà deposta una corona d’alloro. A seguire, alle ore 12:00  a Monreale, in via Venero n. 1 verrà deposto un fascio di fiori ai piedi della lapide che ricorda i tre appartenenti all’Arma. Il Capitano Mario D’ALEO, 29enne Comandante della Compagnia Carabinieri di Monreale venne assassinato da un commando di sicari di “Cosa Nostra” giunti a bordo di due motociclette sotto la sua abitazione in via Cristoforo Scobar a Palermo, mentre l’Appuntato Giuseppe BOMMARITO ed il Carabiniere Pietro MORICI che attendevano l’Ufficiale, furono uccisi in macchina, a poca distanza dal portone.

Rifiuti, in scadenza proroga Ato. Fra 20 giorni il sistema si blocca

“Il 30 giugno, data di scadenza dell’ordinanza che proroga gli Ato, è vicino, a questo punto, lo chiediamo da tempo, è necessaria l’adozione urgente di provvedimenti più autorevoli che possano garantire un ordine nel sistema rifiuti che passa attraverso il rispetto delle norme e l’introduzione di sanzioni adeguate per gli inadempienti, in assenza di tutto ciò, ci troveremo di fronte ad una crisi senza precedenti”.
Cosi i tre segretari di Fp Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Claudio Di Marco, Dionisio Giordano, Pietro Caleca, annunciano l’avvio delle procedure di raffreddamento dei circa 11 mila lavoratori del settore Igiene ambientale della Sicilia, propedeutiche allo sciopero regionale che sarà presto indetto.

Porcasi "racconta" Casarrubea...


Porcasi: Casarrubea Sr. e Casarrubea Jr.
di GAETANO PORCASI
Correva l'anno 2000, ero appena tornato dalla Sardegna e andai a trovare il prof. Casarrubea, Ricordo che mi accolse con grande entusiasmo. In Sardegna avevo iniziato a studiare la "storia della mafia," quando sono arrivato da lui avevo le idee chiare, volevo approfondire la storia di "Portella". Subito si mise a disposizione, mi diede dei libri e, prima di dipingere la storia di cui mi sarei voluto occupare, mi misi a studiare perché volevo approfondire bene gli argomenti e capii di essermi rivolto alla persona giusta. Lui è stato la guida di quel percorso particolare della mia vita, ci incontravamo quasi ogni giorno, poi io ho iniziato a riportare tutto quello che avevo studiato su tela, le immagini diventavano fotogrammi di storia. Un giorno mi raccontò la storia di suo papà: ricordo che siamo stati più di due ore a raccontarmi quella storia in tutti i minimi particolari. Dopo una settimana a sorpresa gli dedicai il quadro "il bambino che stringe il papà" con il sangue che colava. Lui appena vide il quadro rimase affascinato, lo guardò con molta attenzione.

giovedì 11 giugno 2015

Verbumcaudo, Vincenzo Liarda indagato: sarebbe sua una impronta su una lettera di minacce

Vincenzo Liarda
di SALVO PALAZZOLO
La busta piena di parole di morte, arrivata a casa del sindacalista via posta, era stata aperta dalla moglie, e subito consegnata ai carabinieri. Lui respinge le accuse: "Sono indignato ma sereno, giusto che la magistratura faccia le sue indagini. Attendo fiducioso la verità"
I carabinieri hanno bussato a casa di Vincenzo Liarda, a Polizzi Generosa, e gli hanno mostrato un decreto di perquisizione firmato dai pm di Termini. Il sindacalista antimafia che negli ultimi anni ha denunciato decine di intimidazioni è indagato adesso per simulazione di reato. Su una delle lettere di minacce, gli investigatori del Ris hanno trovato una sua impronta.  Non hanno dubbi i carabinieri del Ris, l'impronta sulla lettera di minacce è di Vincenzo Liarda. Un'impronta che non avrebbe dovuto esserci su quel foglio. Perché la busta piena di parole di morte, arrivata a casa del sindacalista via posta, era stata aperta dalla moglie, e subito consegnata ai carabinieri.