venerdì 22 agosto 2014

L'interrogazione del PD di Corleone sul Decreto ingiuntivo di oltre 4 milioni di euro dell’Ato rifiuti contro il Comune

Il testo dell'interrogazione
I sottoscritti consiglieri comunali
PREMESSO CHE con Ricorso per ingiunzione di pagamento con richiesta di immediata esecutività dello scorso 4 aprile l’ATO Belice Ambiente Spa in liquidazione – ATO PA2 – ha chiesto al Tribunale di Palermo di ingiungere al Comune di Corleone il pagamento immediato della somma di € 4.168.309,38 per debiti pregressi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
DATO ATTO CHE il Tribunale di Palermo, con decisione del giudice unico in data 22 maggio 2014, ha ingiunto al Comune di Corleone di pagare la predetta somma di € 4.168.309,38, riconoscendo fondato il ricorso dell’Ato Belice Ambiente Spa, oltre alle spese legali del provvedimento pari ad € 6.581,19, entro 40 giorni dalla notifica avvenuta lo scorso 3 luglio;
RILEVATO CHE solamente per la chiusura estiva dell’attività giudiziaria la scadenza dell’esecutività è stata spostata a fine settembre 2014;

CONSIDERATO CHE l’enorme somma chiesta dall’Ato Belice Ambiente Spa e riconosciuta fondata dal giudice unico comporterebbe un disastro finanziario per il Comune di Corleone, che andrebbe sicuramente in dissesto, con la conseguenza che tutte le tasse schizzerebbero al massimo livello previsto dalla legge;
RILEVATO CHE, anche a seguito dell’assicurazione da parte dei funzionari del Comune che il debito effettivo del Comune è di gran lunga inferiore a quanto asserito dall’Ato, da tempo l’amministrazione comunale è stata sollecitata dal consiglio comunale a procedere all’asseverazione del debito, al fine di estinguerlo accedendo al mutuo ventennale senza interessi previsto dalla legge regionale;
DATO ATTO CHE l’Amministrazione comunale non ha proceduto colpevolmente all’asseveramento del debito, prima dell’emissione del decreto ingiuntivo, pur essendo l’assessore al bilancio e alle finanze Marcello Barbaro anche un membro del Collegio dei revisori dell’Ato Belice Ambiente, esponendo adesso il comune ad una procedura di pagamento forzoso dalla quale dovrà difendersi, mediante incarico a legali che comporterà un ulteriore aggravio di spese a carico del comune;
DATO ATTO, infine, che il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani continua a non funzionare, che le isole ecologiche sono un fallimento, che la città resta nella sporcizia, che i costi sono altissimi e l’Amministrazione comunale non ha ancora proposto la costituzione dell’ARO e la scelta della forma di gestione, mentre i cittadini non intendono pagare le bollette salatissime relative all’anno 2013, che l’affidamento ad una società esterna del servizio di riscossione dei tributi comporterà un forte aggravio di spesa a carico dei cittadini;
INTERROGANO IL SINDACO, L'ASSESSORE AL BILANCIO
E L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE PER SAPERE
1.    Il motivo per cui l’Amministrazione comunale non ha provveduto nei mesi precedenti all’emissione del decreto ingiuntivo all’asseveramento del debito con l’Ato Belice Ambiente Spa;
2.    Se non ritiene che questa grave inadempienza stia comportando un ingiustificato aggravio di spesa per il Comune;
3.    Se, comunque, l’amministrazione comunale ha intenzione di procedere a chiedere l’asseveramento del predetto debito, stante che, nella quantità comunicata dall’Ato (€ 4.168.309,38), comporterebbe il sicuro dissesto finanziario del Comune, per procedere poi ad utilizzare il mutuo ventennale senza interessi previsto dalla legge regionale; 
4.    Perché ad oggi non ha provveduto a trasmettere al consiglio comunale la proposta di costituzione dell’ARO e la forma di gestione;
5.    Cosa ha deciso di fare l’Amministrazione comunale per ridurre fino ad eliminare i disservizi nella raccolta dei rifiuti;
6.    Se ha provveduto al controllo dettagliato di tutte le bollette 2013, al fine di verificarne la correttezza, come si era impegnata a fare qualche mese fa;
7.    Se ha provveduto alla revoca delle delibera della G.M. n. 266-267/2013, relative all’esternalizzazione del servizio di riscossione dei tributi, come pure si era impegnato a fare.
Si prega di rispondere nella prossima seduta del consiglio comunale.

I CONSIGLIERI COMUNALI

Dino Paternostro – Giuseppe Cardella – Pio Siragusa – Mario Giarratana - Salvatore Schillaci – Benedetto Gambino

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