CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

venerdì 3 settembre 2021

CI SCRIVONO. Il dott. Calogero Liggio ritorna sulla querelle tra il comune di Corleone e l’Istituto SS. Salvatore: “Ci avete denunciato, potremmo denunciarvi per calunnia, ma vi perdoniamo!”

L’Istituto SS. Salvatore di Corleone

Dott. CALOGERO LIGGIO 

Lo spreco di denaro per gettoni di presenza in favore di consiglieri comunali, mi ha indotto a fare un paio di riflessioni che qui di seguito espongo:

  1. Il denaro del Comune, è bene ricordarlo, proviene da imposte e tasse pagate dai contribuenti e non va assolutamente speso in gettoni di presenza per riunioni spesso superflue, inutili e fantasiose, ma in opere di pubblico interesse e di pubblica utilità;
  2. Gli amministratori dell’istituto SS. Salvatore non prendono gettoni di presenza e nemmeno indennità di carica. Svolgono il loro compito gratuitamente. Soltanto la passione, l’amore e l’attaccamento all’istituto li spingono a lavorare e a prodigarsi in favore degli ospiti  della omonima Casa di riposo. 

Avreste dovuto elogiarli, li avete invece denunciati non solo agli organi regionali di controllo ma anche alle forze dell’ordine così come si fa con i comuni delinquenti. Era stata appena evidenziata l’impossibilità di aderire alla vostra assurda pretesa di cogestione dell’Istituto che il demone della vendetta ha preso il sopravvento e ha offuscato la mente di chi ha denunciato colpe false, inconsistenti e risibili.

Vi ho invitato in precedenza a pentirvi, vi invito ora a rassegnarvi. L’inserimento di rappresentanti comunali in seno al consiglio di amministrazione dell’istituto Santissimo Salvatore era ed è impossibile e “ad impossibilia nemo tenetur”.

Avete preteso il niente, avete ottenuto il nulla. 

La falsità della più grave delle vostre accuse è stata documentata alle autorità regionali di controllo e ne siete stati messi al corrente. Analogamente è stato fatto con il carabinieri. 

Ma badate bene. Le falsi accuse configurano il reato di calunnia previsto dall’art. 368 codice penale che, prevede la reclusione da due a sei anni ed è bene che ve ne rendiate conto. 

Ma una domanda mi viene spontanea. 

Anziché escogitare accuse false e assurde, perché non impegnarvi in cose utili e serie? Il caseificio-latteria, il mercato di prodotti agricoli e la scuola materna entrambi in località Santa Lucia, e poi l’ammodernamento e la riqualificazione urbanistica, l’aumento dei reparti ospedalieri e il potenziamento di quelli esistenti, l’approvazione di piani urbanistici particolareggiati ed esecutivi del P.R.G.

Non voglio continuare. 

Sareste capaci di riconvocare le famose commissioni consiliari e ricominciare ad erogare gettoni di presenza a gogò. 

La querelle che ci ha coinvolti ormai volge al termine ed è giunta l’ora di chiudere e concludere. Invio, come sempre, tanti saluti che, spero, vogliate accettare.

Dott. Calogero Liggio

Segretario Istituto SS. Salvatore 

Corleone


P.S. La tentazione di ricambiare e denunciarvi per calunnia c’è ed è forte. Ma denunciare è pur sempre una caduta di stile e oltretutto non fa parte del d.n.a. degli amministratori dell’Istituto SS. Salvatore che, pur ingiustamente accusati ed indagati, hanno scelto, unitamente allo scrivente, la via del perdono.

Et de his satis.


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