CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

domenica 8 agosto 2021

“La memoria del prof. Roberto Sottile vivrà nella storia...”

Il prof. Roberto Sottile

È scomparso prematuramente il Prof.  Roberto Sottile. Aveva 50 anni, insegnava Linguistica italiana al dipartimento di Scienze umanistiche dell’università di Palermo. Faceva parte del Comitato Scientifico dell’Atlante Linguistico della Sicilia, ha anche collaborato con emittenti radiofoniche con l’obiettivo di parlare della sua grande passione, vale a dire il dialetto. Infatti proprio in questi giorni era impegnato in un tour in Sicilia, con la tappa di oggi a Marsala, per presentare la sua ultima fatica letteraria “Suca. Storia e usi di una parola”. Pubblichiamo una nota di Domenico Giannopolo, ex sindaco di Caltavuturo, lo stesso paese di Sottile, dedicata al docente universitario ma principalmente all’uomo impegnato nel sociale.

DOMENICO GIANNOPOLO

Roberto Sottile ha lasciato questa dimora terrena. Per nessuna cosa al mondo avremmo potuto mai immaginare questo epilogo della sua vita soprattutto per chi ha condiviso serenamente con lui gli ultimi giorni, le ultime ore  che  hanno preceduto la sua dipartita. Tutto questo è triste e inaccettabile. Noi parliamo oggi di lui mentre il dramma per questa improvvisa scomparsa che ha investito i suoi cari, i suoi amici, i suoi estimatori, e sono tantissimi,  è ancora vivo e non sappiamo quando mai lo sarà e se lo sarà, spento e domato.

Farsene una ragione è impossibile, almeno per ora. Roberto Sottile era una intelligenza fuori dal Comune. Noi ci siamo abbeverati lungamente alla sua  fonte di genialità e di sensibilità, nel portare avanti gli obiettivi sociali, culturali e politici che ci siamo prefissi nel tempo. Averlo potuto fare  è motivo di intensa gratitudine. Grazie. Roberto era un ricercatore e poi docente universitario  e un linguista raffinato. Siamo certi che lo sviluppo della sua carriera universitaria l’avrebbe portato su orizzonti e livelli elevati della ricerca linguistica in Italia e a livello internazionale. Già questo in parte era in via di accadimento. Ma questo suo essere scienziato di cifra notevole delle origini e della storia delle  lingue  popolari, anche soprattutto di quelle dialettali siciliane – ricerche riportate tra l’altro nell’Atlante Linguistico della Sicilia, Atlante curato dal Professor Giovanni Ruffino- amico comune,   non lo allontanò mai dall’impegno sociale e culturale a Caltavuturo e nel territorio madonita e non solo.  Anzi lui era riuscito a fondere impegno sociale e ricerca linguistica sul territorio. Ci siamo conosciuti nel 1992. Nel 1993 in occasione della prima elezione diretta del Sindaco lo chiamai a far parte della giunta avendo intuito le sue capacità e la sua creatività che assieme agli altri amici della giunta e del consiglio, sarà fondamento dell’innovazione e del cambiamento  nell’amministrazione del Comune. Roberto è sempre stato uno spirito libero ma capace di schierarsi quando era giusto farlo.. Tante le realizzazioni sotto la sua spinta. I Mannari, l’Istituto scolastico comprensivo, il cinema in piazza, il restauro del Convento Frati Minori e tanto altro ecc . Roberto è Stato presidente per diversi anni  della Pro Loco e in questa veste curò assieme al Comune la redazione dell’Atlante dei Beni culturali di Caltavuturo. E’ stato impegnato nella battaglia per l’acqua pubblica. Fondammo il Cesfa con l’obiettivo di formare una nuova coscienza civile e politica agendo sul fattore cultura. Lui continuava comunque a occuparsi dei ragazzi di Caltavuturo prossimi alla laurea o nel seguire il piano di studi. Nel 2015 in seguito alla frana che travolse la sp24 fu tra i principali animatori, in quanto espressione della società civile, della mobilitazione popolare per la realizzazione della cosiddetta  Trazzera Prestanfuso. Roberto Sottile ha agito sul piano professionale e su quello sociale per dare e ricreare una identità a questo nostro paese. IL Comune ha ricevuto in dono il palazzo ODDO con l’intento di realizzarvi con il consenso della famiglia Oddo, il Museo dell’Identità e della Memoria. Il Museo dovrebbe  rappresentare le figure e le gesta di cittadini illustri di Caltavuturo, e lui illustre lo è stato, e i momenti salienti della storia di questo nostro paese. La memoria di Roberto vivrà nella storia e anche “...nella pietra sepolcrale sapendo che solo chi non lascia alcuna memoria di sé tra i vivi non trova nessun conforto nel pensiero della pietra che rappresenta la persona“ e l’anima liberata.

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