CFC - CENTRO FISIOTERAPICO DEL CORLEONESE

domenica 25 luglio 2021

Il “ponte della legalità” Parma-Corleone: gli alunni delle primarie donano i “pizzini” e i disegni della memoria alla Cgil nel nome di Rizzotto e Letizia

La consegna dei disegni e dei “pizzini” della legalità 


Venerdì scorso sono arrivati anche alla Camera del lavoro “Placido Rizzotto” di Corleone i “pizzini della legalità” e i disegni della memoria dedicati alle vittime innocenti delle mafie.
Li hanno realizzati ed inviati gli alunni della scuola primaria “Vittorio Bottego” dell’Istituto comprensivo “Giacomo Puccini” di Parma, tramite una loro maestra, Lucia Savona, originaria di Corleone. Ad accogliere l’insegnante molto impegnata nei progetti di educazione alla legalità è stato Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Legalità della Cgil di Palermo e per anni segretario della CdL di Corleone. Nel mettere piede nella sede del sindacato di Rizzotto, la maestra Savona ha contato “novantotto, novantanove e... cento”, imitando il testo de “i cento passi” dei 
Modena City Ramblers.

La conoscenza dei personaggi che hanno combattuto le mafie, la realizzazione e la consegna dei pizzini e dei disegni a loro dedicati, secondo i bambini di Parma, rappresentano dei passi - uno dietro l’altro - verso quel concetto di legalità di cui le loro maestre li stanno facendo innamorare. 

“Abbiamo donato altri disegni e altri pizzini al Cidma di Corleone - dice la maestra Savona - ma questi i nostri alunni hanno voluto donarli alla Camera del lavoro dedicata a Placido Rizzotto e, nel suo nome, anche al piccolo Giuseppe Letizia, anch’egli vittima di mafia, di cui non conosciamo neanche una foto”. Purtroppo, il piccolo Giuseppe, ucciso a 13 anni, non ha fatto in tempo a farsi una foto. Nella Corleone degli anni ‘40, i contadini poveri riuscivano a farsi una foto solo quando partivano per il servizio militare o quando si sposavano. A Giuseppe, purtroppo, i mafiosi non hanno lasciato il tempo di fare né luna né l’altra cosa.  

“È un onore ed una forte emozione - ha detto Dino Paternostro - ricevere oggi questi lavori frutto dell’impegno degli alunni della scuola primaria di Parma. Vedere come da nord a sud la scuola pubblica s’impegna a far crescere una forte coscienza democratica ed una sensibilità civile nelle giovani generazioni costituisce motivo di speranza. È nato e si rafforza sempre di più quell’esercito di maestre e di maestri che, insieme ai loro alunni, sconfiggeranno le mafie”. 

I pizzini e i disegni della legalità, tra cui uno dedicato proprio a Placido Rizzotto, resteranno esposti nella sede sindacale, insieme agli altri oggetti che ricordano l’impegno del movimento operaio e contadino contro la mafia, per il lavoro, i diritti e la legalità.  


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