mercoledì 10 marzo 2021

Corleone, oggi è stato ricordato Placido Rizzotto. Nel suo nome la Cgil intende rilanciare la lotta per sviluppo

Davanti alla tomba di Placido Rizzotto 

Oggi, per il 73° anniversario, la  Cgil Palermo e la Camera del Lavoro di Corleone, col patrocinio del comune di Corleone, hanno ricordato Placido Rizzotto,
 ucciso dalla mafia il 10 marzo 1948
. In piazza Garibaldi, davanti al busto che raffigura il sindacalista, e poi al cimitero, sono state deposte delle corone d’alloro e delle composizioni floreali.

Nel pomeriggio, sulla piattaforma della Cgil FUTURALAB, si è svolto un dibattito per tratteggiare la figura del sindacalista, ricordare i vent’anni del film “Placido Rizzotto” del regista Pasquale Scimeca ed attualizzare la memoria con gli impegni di lotta per le infrastrutture, il lavoro, i diritti e lo sviluppo delle aree interne come quella del Corleonese. 

L’attrice Elena Pistillo ha letto alcuni brani significativi del film “Placido Rizzotto”. Coordinati dal giornalista Rai Romolo Sticchi, sono intervenuti Nando Dalla Chiesa, Franco La Torre e Placido Rizzotto Jr., che hanno idealmente ricomposto la presenza dei tre grandi personaggi le cui esistenze nel secondo dopoguerra si erano incrociate a Corleone: il capitano Carlo Alberto Dalla Chiesa, il giovane dirigente sindacale Pio La Torre e il segretario della Camera del lavoro Placido Rizzotto. 

Sono intervenuti anche il segretario della Cgil di Corleone Cosimo Lo Sciuto, il presidente del centro Pio La Torre Vito Lo Monaco, Francesca Massimino di Libera Terra, il presidente dell’Anpi Sicilia Ottavio Terranova, il segretario generale di Flai Cgil Sicilia Tonino Russo, il segretario nazionale Cgil Giuseppe Massafra, il regista Pasquale Scimeca, il responsabile del dipartimento legalità Cgil Palermo Dino Paternostro. Ha concluso la manifestazione Mario Ridulfo, segretario generale della Camera del lavoro di Palermo. 

Il sindacato ha annunciato che, nel nome di RIZZOTTO, lunedì 22 marzo terrà una manifestazione a Pizzo Pietralunga, tra Corleone e S. Giuseppe Jato, per sollecitare l’ammodernamento della SP4 e della SP2 e di tutta la viabilità secondaria. 

La cgil ha proposto al comune di CORLEONE di inserire lungo i marciapiedi di corso Bentivegna, che sarà rimessa a nuovo, delle pietre particolari, sul modello delle “pietre d’inciampo”, che si potrebbero chiamare “pietre della memoria”, per ricordare le vittime innocenti di mafia, a cominciare da Placido Rizzotto, Giuseppe Letizia e Bernardino Verro. “A Corleone dobbiamo ribaltare l’idea che le pietre sono mute, per affermare il concetto che anche le pietre parlano”, ha sottolineato Mario Ridulfo. 









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