venerdì 22 gennaio 2021

GENEROSITA' SENZA CONFINI: IL VENEZUELA AIUTA IL BRASILE NONOSTANTE L'OSTILITA' TRA I GOVERNI


PIETRO SCAGLIONE
La solidarietà prevale sulle rivalità politiche. Sulla base di questo principio, il Venezuela(guidato da un governo socialista) ha inviato medici, aiuti e ossigeno alle popolazioni dell'Amazzonia in difficoltà per emergenza Covid, nonostante il Presidente brasiliano Bolsonaro (esponente della destra più radicale) non abbia riconosciuto la legittimità dell'elezione del suo omologo venezuelano Nicolas Maduro (successore di Hugo Chavez). Un gesto di solidarietà giustamente apprezzato dal governatore locale, ma non dallo stesso Bolsonaro (assai contestato in Brasile per la gestione della pandemia e tanto altro). 
Il governo venezuelano, nei giorni scorsi, ha inviato a Manaus una carovana di 6 camion carichi di 136mila litri di ossigeno equivalenti a 14mila singole bombole.
Anche i vescovi brasiliani avevano invocato aiuti indispensabili per l'Amazzonia, colpita in questa seconda ondata del Covid con la "variante brasiliana" del virus, altra preoccupante variante dopo la "variante inglese" (che, invece, si è già diffusa in 60 nazioni al mondo). 
Ma l'intervento umanitario del Venezuela di Maduro non si è limitato all'invio di ossigeno. Infatti, un team di 107 medici (laureati nella Scuola Latinoamericana di Medicina Salvador Allende di Caracas) si è messo già a disposizione del governatore dello stato brasiliano di Amazonas, Wilson Lima, nel nord-ovest del Brasile, al confine con il Venezuela, come ha annunciato sabato scorso il ministro degli Esteri venezuelano Jorge Arreaza.  
Dopo questi gesti concreti di solidarietà con il popolo brasiliano, il governatore Lima (appartenente al centrodestra) ha ringraziato su Twitter il governo socialista bolivariano per aver contribuito alla lotta contro il Covid-19. “Il popolo dello stato Amazonas ringrazia!”. 
I medici venezuelani sono appartenenti alla Brigata di Solidarietà Simon Bolivar, ispirata al celebre eroe latino-americano dell'Ottocento impegnato nella lotta anticolonialista.
La Brigata Bolivar (voluta prima da Chavez e poi da Maduro) non guarda al colore politico dei governi delle nazioni da aiutare, ma assiste nazioni di diverso orientamento politico.
 La Brigata Simon Bolivar è gemellata con la Brigata Internazionale Henry Reeve, fondata a Cuba dallo storico ex presidente comunista Fidel Castro e impegnata con i suoi medici cubani, nei mesi scorsi, in Italia, anche per aiutare Regioni governate dal centrodestra.  Ora la Brigata Internazionale Medica Henry Reeve è proposta in mezzo mondo come candidata al Premio Nobel per la Pace.
Pietro Scaglione 

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