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giovedì 24 dicembre 2020

Corleone. Il consigliere Gelardi: “Gazzara non ci rappresenta più”. L’assessore: “Ne prendo atto”

Il consigliere comunale Vincenzo Gelardi

DINO PATERNOSTRO

Sono auguri al veleno quelli che fa il consigliere Vincenzo Gelardi all’assessore Luca Gazzara. Li scrive in una lettera di cui ha dato lettura nella scorsa seduta del consiglio comunale. Sono auguri ironici, finalizzati ad una netta presa di distanza dall’assessore all’ambiente del Comune di Corleone, accusato di avere fatto scelte politiche diverse che lo vedono allontanarsi dal gruppo “Popolari e Autonomisti - idea Sicilia”. Gelardi, infatti, ha informato l’intero consiglio comunale che Gazzara “non rappresenta più il gruppo che lo aveva espresso come suo rappresentante nella giunta comunale della città di Corleone”. Gelardi tiene a precisare che continuerà a far parte della maggioranza che sostiene il sindaco Nicolosi. 

L’assessore Luca Gazzara

E Gazzara che dice? L’assessore non nega di essersi allontanato dai “Popolari e Autonomisti”, ma non aggiunge altro. “Prendo atto - precisa solamente - che non sono più il loro assessore di riferimento”. 

Ma Corleone, in fondo, è una piccola città, un paese, e le voci corrono veloci. A quanto pare, Gazzara si è allontanato dal gruppo “Popolari e Autonomisti”, dopo che i suoi dirigenti (anche provinciali e regionali) non l’avevano coinvolto ed invitato all’assemblea tenutasi qualche settimana fa a Corleone, che ha eletto VIncenzo Macaluso coordinatore cittadino. Quest’ultimo è stato più volte consigliere e assessore comunale, fino all’ultima esperienza fallimentare della giunta Savona, sciolta nel 2016 per infiltrazioni mafiose.  

A Gazzara scappa una frase: “Dobbiamo guardare avanti, non indietro!”  Frase di circostanza o riferita al neo coordinatore cittadino di Popolari ed Autonomisti?

È presumibile adesso che Gelardi chiederà la sostituzione in giunta di Gazzara con un nominativo gradito a lui e al suo gruppo. Come è presumibile che Gazzara, dato ormai per vicino a Forza Italia, tenterà di resistere. 

La “matassa” come al solito dovrà essere sbrogliata dal sindaco Nicolosi, che ne ha viste tante di vicende simili ed ha, quindi, l’esperienza necessaria per destreggiarsi. Ma fino a che punto potrà farlo, dato che le fibrillazioni ormai sono tante? Non ultima quella messa in atto dal gruppo “Diventerà Bellissima”, che, forte ormai di 5 consiglieri comunali, preme per avere un assessore in più. 

Ovviamente tutto questo potrà scatenare il gossip paesano, ma alla gente non gliene potrà “fregar de meno”. (Dp)

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