sabato 24 ottobre 2020

Cos’è l’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA)? Quali sono i suoi compiti? Perché i cittadini non devono chiamare direttamente gli operatori?


L’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) del Distretto 40 di Corleone è un servizio che si occupa di prendere in carico le persone positive al covid-19
o coloro che, dietro segnalazione del Medico di Medicina Generale o del Pediatra di Libera Scelta, hanno avuto contatti diretti con un positivo o mostrano una sintomatologia riconducibile al coronavirus.

E’ un servizio distrettuale che abbraccia i comuni di Corleone, Campofiorito, Contessa Entellina, Bisacquino, Chiusa Sclafani, Giuliana e Roccamena. 

Le attività svolte comprendono l’effettuazione dei tamponi, le visite domiciliari ai positivi quando servono, il lavoro in sinergia con il Dipartimento di Igiene e Prevenzione.

E’ giusto che il cittadino sappia che in caso di contatti con un positivo accertato, o in caso di sintomatologia riconducile al covid-19, il protocollo prevede l’immediata chiamata al proprio MMG o PLS, che contatterà la suddetta USCA per l’effettuazione del tampone rinofaringeo.

Sarà cura di quest’ultima poi contattare la persona per definire modi e tempi per l’effettuazione del tampone.

Chiamare l’USCA direttamente senza seguire il suddetto protocollo, non solo non è permesso, ma rende anche più difficoltoso il lavoro degli operatori, che in questa fase di piena emergenza già sono abbastanza oberati di lavoro.


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