venerdì 11 settembre 2020

Mafia: processo alla “Stidda” gelese, la Cgil ammessa parte civile


(AGI) - Caltanissetta, 11 set. - La CGIL e' stata ammessa come parte civile al processo "Stella Cadente", che vede alla sbarra presunti esponenti della Stidda gelese dopo gli arresti operati dalla squadra mobile di Caltanissetta. In una nota delle strutture CGIL nazionale, regionale e di Caltanissetta, il sindacato esprime "grande soddisfazione" e dedica l'ammissione al processo "a tutte le vittime di mafia, ai tanti sindacalisti uccisi, agli uomini politici come Pio La Torre che battendosi contro questo potere criminale hanno dato un contributo straordinario al riscatto della Sicilia e dei Siciliani".

 "Abbiamo deciso di costituirci parte civile nel processo in questione - scrivono Giuseppe Massafra (CGIL nazionale), Alfio Mannino (CGIL Sicilia) e Ignazio Giudice (CGIL Caltanissetta)- perche' riteniamo che l'azione criminale della mafia abbia leso e mortificato gli interessi di questo territorio, dei cittadini onesti, del mondo del lavoro e del mondo imprenditoriale che guarda e vuole scommettere su uno sviluppo economico nella

 legalita' e nella tutela dei diritti". E aggiungono: "Oggi è una bella giornata per il mondo del lavoro e per tutti i cittadini. Adesso il nostro impegno contro l'azione criminale delle mafie ci consentira' di seguire direttamente il processo, di farlo vivere all'esterno del tribunale, di contribuire alla ricerca della verita' e di aiutare la giustizia a fare il proprio lavoro". "La CGIL tutta, da quella nazionale a quella regionale a quella territoriale- concludono Massafra, Mannino e Giudice- e' in campo e lavorera', oltre il processo, per  bonificare il territorio e per segnare una nuova prospettiva, convinti che la legalita' e' la precondizione per qualsiasi ipotesi di sviluppo".

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