lunedì 28 settembre 2020

Coronavirus a Corleone. Ce la faremo ad uscirne fuori solo con i comportamenti corretti

DINO PATERNOSTRO

Ad oggi siamo già a 21 casi certificati di coronavirus a Corleone! Credo che la situazione si vada facendo preoccupante, allarmante per certi versi.
Anche perché non mi pare che ci sia una seria riflessione sulla necessità di assumere comportamenti di estrema prudenza, come prescritti dalle disposizioni statali, regionali e comunali. Anzi sembra che si giochi a cercare l’alibi per non rispettarle. 

Leggo infatti di persone che annunciano che torneranno a girare per il paese, pur essendo positivi, perché sono stanche di tamponi che non vengono effettuati o di esiti che tardano ad arrivare. 

Sulla tempistica bisogna recuperare: le autorità comunali e le autorità sanitarie devono impegnarsi ad accelerare al massimo tutte le procedure. E devono farsi carico dei bisogni quotidiani dei cittadini costretti a stare in quarantena. Ma i cittadini devono mantenere i nervi saldi e non avere reazioni inconsulte. Se vogliamo uscirne bisogna bloccare i contagi. Ma i contagi si bloccano non con la speranza che vengano bloccati, ma con comportamenti virtuosi e rigorosi. Troppi ragazzi scorazzano per il paese senza mascherina e senza distanziamenti. Mi appello a loro, ma anche ai loro genitori. Ed anche alle forze dell’ordine: dei controlli in più non guasterebbero. 

Ognuno di noi ama la libertà (come gli inglesi), ma - da italiani - dobbiamo amare anche la serietà dei comportamenti, come giustamente sottolinea il presidente Mattarella. 

Ce la faremo. Con i comportamenti corretti ce la faremo. (dp)

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