giovedì 10 settembre 2020

Ci vuole abilità. L’anno scolastico al via senza gli assistenti

di PATRIZIA GARIFFO
Mia figlia deve frequentare la seconda media e ha la Sma, patologia che colpisce i muscoli. Da quando va a scuola combatto per garantire il suo diritto allo studio. A giorni inizierà il nuovo anno scolastico e ai soliti problemi se ne aggiungerà un altro: gli assistenti igienico-personali, figure specializzate, saranno sostituiti dai collaboratori scolastici, formati con corsi di poche ore. Formazione non solo insufficiente per assistere alunni con disabilità, ma che ancora deve cominciare.Alessandra (Sicilia) 
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Per questa ragazzina, a Caltanissetta, la scuola inizierà il 24 settembre, ma nuove difficoltà sono all’orizzonte da mesi. Tutto è cominciato a maggio quando, dopo un parere della giustizia amministrativa chiesto dall’assessorato regionale della Famiglia e delle Politiche sociali, è stato deliberato che i servizi scolastici di base (assistenza igienico-personale) per studenti disabili potrebbero essere delegati ai collaboratori scolastici e non più al personale specializzato com’è stato finora. È chiaro a chiunque conosca davvero la disabilità che un collaboratore scolastico con qualche ora di formazione, di cui oltretutto non c’è ancora traccia, non può sostituire un assistente formato con molte ore di specializzazione e un’esperienza lavorativa scelta e non imposta come accadrebbe con il personale della scuola.

«Tanti collaboratori scolastici dell’istituto frequentato da mia figlia mi hanno detto che non toccherebbero mai gli allievi disabili perché temono di far loro del male», spiega Alessandra.

Allora, ho ripensato alla mia esperienza scolastica e ai collaboratori incontrati negli anni: prevalentemente anziani che non sarebbero stati in grado di svolgere questo compito. Così, tanti genitori sono in apprensione perché non sanno in che mani finiranno i loro figli. Portare in bagno un bambino con disabilità richiede diversi minuti ed è indispensabile, oltre che rispettoso, che ci sia una persona specializzata e che si dedichi solo a questo compito.

Intanto l’assessore regionale alle Politiche sociali, Scavone, per garantire la qualità dell’assistenza, si rivolge direttamente alla ministra della Pubblica istruzione Lucia Azzolina. La richiesta, sensata, è quella di privilegiare i diritti di questi allievi, mantenendo il rapporto con gli operatori specializzati che li assistono da anni. Nella nota al ministero si chiede che si ricorra agli assistenti igienico-personali al posto o a integrazione delle nuove assunzioni di collaboratori scolastici, visto pure il livello di formazione non adeguato che potranno conseguire in questi pochi giorni che mancano all’inizio della scuola. In attesa di una riposta, gli studenti disabili e centinaia di assistenti resteranno a casa?

Repubblica Palermo, 10 settembre 2020

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