sabato 18 luglio 2020

San Lorenzo alle tue stelle affidiamo questa strada

Un tratto della SP4 Corleone-S. Cipirello
NONUCCIO ANSELMO

Non ci voglio credere: invece di scendere la scala tra due ali di girls impennacchiate di struzzo, accompagnato dalla Marcia Trionfale dell’Aida, il sindaco Nicolosi affida ad uno scarno comunicato di neanche dieci righe una notiziona epocale: si rifà la Strada Provinciale 4, sì proprio quella trazzera sfatta e infangata che porta a San Cipirrello, con molto anticipo sulla conquista di Marte da parte della razza umana. E la cosa, se da un lato mi gonfia d’orgoglio, dall’altra mi fa temere. Ma perché un così basso prifilo? Vuoi vedere che non ci crede nemmeno lui? Finiamola con il disfattismo e andiamo a prendere da quel comunicatino quel che c’è da prendere.

         “La Città metropolitana di Palermo – si legge -  ha dato il via alla gara d’appalto per lavori sulla SP4. L’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. La gara sarà espletata il prossimo 10 agosto. Il finanziamento del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ammonta a 4.748.000 euro. I lavori riguarderanno il tratto tra Corleone e il km 14 in direzione San Cipirello. Sono previste la messa in sicurezza e la risagomatura dell’intera sede stradale e la stesura dell’asfalto.”
          Mentre si sente suonare un indistinto campanello d’allarme per la lontananza dell’avvenimento, ci si compiace fortemente. Perché il 10 agosto è il giorno del martirio di San Lorenzo, l’uomo che assunse sulla sua graticola tutte le rotture e le cotture dei corleonesi su quella presunta strada. Il simbolismo è importante, perché il martire da allora continua a piangere tutte le sue lacrime, che si tramutano in stelle. Da anni anche le lacrime corleonesi sono diventate stelle all’incontrario, salite al cielo insieme con qualche moccolo stradafacendo.
          Ora il caso ci riporta a queste “stelle” che per alcuni sono occasione per esprimere un desiderio, per altri punizioni divine. Ma noi illuminati sappiamo: sono solo leggende. Sappiamo bene che le stelle cadenti sono in realtà le Perseidi che la terra attraversa e che si arroventano a contatto con l’atmosfera. Lo sappiamo che leggenda è anche l’arrostita del martire sulla graticola. E sappiamo bene che leggenda è stata anche l’impossibilità di intervento su questa strada provinciale per ragioni obiettive. Non è un caso: è soltanto l’incapacità politica e la mancanza di credito di cui soffriamo da tempo, che ha consegnato al deserto un importante territorio come il Corleonese, abituato fin dai tempi della Consolare romana Palermo-Agrigento, ad essere protagonista del territorio.
         Oggi arriva una promessa e anche se ce ne sono state tante, è giusto dare un minimo di credito a questa che in teoria è scritta su carta pesante. Ma se qualcosa dovesse andare storto, bisognerà ricordarsi che alla lunga anche i santi si incazzano e le loro lacrime diventano fuoco.
Dal Blog di Nonuccio Anselmo “Il Cuore e il Leone”

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