domenica 12 luglio 2020

A San Benedetto una rondine… nel cassonetto

NONUCCIO ANSELMO
Non so quale papa, quale concistoro di cardinali, quale congregazione vaticana bisognerebbe passare per le armi. Ma andrebbe fatto immediatamente. Per altro tradimento. Per giunta aggravato, perché perpetrato a danno dell’innocenza e della fanciullezza di un bambino, dei suoi sentimenti, del suo futuro. Un tradimento che potrebbe costare anni di analisi. Tutto è accaduto per caso. pro Internet, come ogni mattina, e cosa leggo? Santo del giorno: San Benedetto.
(dal Blog "Il cuore e il leone" di n.a.)

         Cosaaaa? Ma che c’entra il santo fondatore del monachesimo, dell’Ora et labora, di Montecassino, con 11 luglio? Penso subito a – come si dice ora su Internet – una fake news, un deliberato falso. E mi butto a capofitto su tutti i siti che parlano dei santi. Scopro che è proprio così: né un falso, né un errore.
         Annichilito, rivedo quel bambino che sta già sudando e annaspando incredulo, rivedo le pagine con una delle prime poesiole – un proverbio – mandato a memoria: “21 marzo: per san Benedetto ogni rondine è sotto il tetto”. Fosse finita qui! C’è pure un bel disegno in cui si vede la rondinella nera tornare al nido sotto le tegole.
        Come volete regolarvi con quel bambino? Non solo la poesiola, il tenero disegno, ma anche la promessa enorme, dell’arrivo del sole, dell’aria più calda che consente di giocare all’aperto, delle prossime vacanze, di un cambiamento di vita. Perché allora – signora mia – le mezze stagioni c’erano. Che volete fare per questo sogno di bambino mandato a puttane, comparabile con l’assassinio di Babbo Natale? Chi bisogna mandare al rogo per l’inopinata, incredibile, devastante decisione per il calendario, qualcuno vestito di bianco o qualcuno vestito di rosso?
        Pare che una volta tanto, la Chiesa abbia sorvolato sulla regola della “nascita al cielo”, la data di morte del 21 marzo, e l’abbia spostato all’11 luglio non so per quale sconosciuto trasferimento di reliquie ( o cose simili) in Francia. Benedetto è stato proclamato patrono d’Europa e allora perché è stato ceduto alla Francia? Anche il papa si è arreso all’egemonia franco-tedesca in Europa, a Macron e alla Merkel?.
        Sì, è ora di preparare l’esercito per muovere contro le guardie svizzere. Anche loro sicuramente avranno lo zampino nell’affaire. Sapete chi si è accaparrato il primo giorno di primavera rimasto sfitto? Nicola di Flüe  un normalissimo padre di famiglia nato nel 1417 a Sachseln, proclamato patrono della Svizzera. Ma chi era costui? direbbe don Abbondio. Fosse stato Guglielmo Tell si sarebbe capito, ma questo eremita sicuramente una spinta dalla Guardia giallo-rossa e blu avrà avuta.
        E volete sapere chi sono i suoi coinquilini? Ci sono un Serapione di Thmuis, vescovo dell’anno Trecento, morto in Egitto, e un altro collega di mitra, Giustiniano di Vercelli. Insomma, non c’è più mondo. E’ vero che i ruoli vanno a scadere, ma per il primo giorno di primavera, uno diventato per altissimi meriti patrono d’Europa, pensate un po’ con chi lo vanno a sostituire: con uno sconosciuto eremita che nel mondo e nei secoli ce ne saranno miliardi, senza nulla togliere alla santità.
E quel povero bambino deluso, con le pagine del libro di lettura ormai scolorite, cosa mai potrà fare. Quali proverbi potranno riempire quel vuoto?
        Ci sono proposte: “ Per san Benedetto ogni rondine nel cassonetto”, oppure: “Per san Nicola di Flue rondini ci nni su a tinchitè”, oppure ancora: “per san Serapione ogni rondine una rondine sotto il balcone.”
         Scegliete voi, a me resta da consolare quel fanciullo che aspettava il futuro, la vita, la bella stagione, la primavera con san Bendetto e la sua rondine sotto il tetto.
       na

Dal Blog di Nonuccio Anselmo "Il cuore e il leone - https://nonuccioanselmo.wixsite.com/ilcuoreeilleone


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