mercoledì 10 giugno 2020

Il Palermo Calcio in serie C, addio serie D

Il Palermo Calcio vincitore del torneo di serie D 

PIETRO SCAGLIONE
Ad un anno di distanza dalla mancata iscrizione in serie B e dalla rinascita in serie D, il Palermo torna nel calcio professionistico. Dopo la decisione della Lega Nazionale Dilettanti a Maggio, il consiglio federale della Figc ratifica la promozione in serie C della SSD Palermo e delle altre otto capoliste di serie D. La classifica è "ibernata" al Primo Marzo, ultima giornata disputata prima del lockdown causato dall'emergenza covid 19. Il poker del Palermo contro il Nola, dunque, rappresenta l'ultima partita nel calcio dilettantistico. 

D'altronde, la promozione in serie C è meritata, in quanto premia una squadra sempre in vetta nel campionato di serie D, girone I, sin dall'esordio vincente a Marsala, in un caldo pomeriggio di settembre del 2019. 
Poi una lunga cavalcata trionfale interrotta soltanto dal Covid 19 e dal blocco di tutto lo sport a Marzo. 
Bel gesto da parte della squadra che rinuncia al premio promozione di 250 mila euro in considerazione dell'emergenza coronavirus, della crisi economica e della crisi del calcio. Un gesto ancora più nobile in considerazione del fatto che i calciatori di campionati dilettanti non guadagnano quanto i professionisti. L'annuncio, dalle pagine del sito ufficiale della SSD Palermo è del capitano Mario Alberto Santana: "In particolare, abbiamo deciso di lasciare 200mila euro nelle casse della Società e devolvere in beneficenza alle famiglie bisognose di Palermo i restanti 50mila euro del premio previsto, per dimostrare così, concretamente, il nostro sostegno e la nostra gratitudine". 

"Non c'è niente da festeggiare, ci sono tanti morti da rispettare"
I tifosi sono contenti, ma, come preannunciato dai gruppi ultrà, non festeggiano la promozione in piazza per rispetto nei confronti di morti e malati per il coronavirus, ma anche per solidarietà nei confronti dei disoccupati a causa della crisi economica. Eloquente lo striscione della Curva Nord Inferiore: "Non c'è niente da festeggiare, ci sono tanti morti da rispettare". 
Un concetto confermato dalle pagine Fusirosanero Palermo, Palermo Casual e Palermo: La Mia Città, La Mia Fede: "In un momento così difficile, dove la gente continua a perdere la vita, dove la gente ha difficoltà a mangiare ed andare avanti, per questa promozione non troviamo niente da festeggiare". 
Gioia contenuta anche nella pagina della CURVA NORD 12 Palermo: "Finalmente andiamo via da questa categoria che comunque ci ha regalato emozioni, emozioni di cui noi viviamo, affinché come un raggio di sole dopo una tempesta si possa ricominciare a intravedere la luce all’orizzonte". 
L'atteggiamento delle tifoseria organizzata palermitana viene elogiato dal Sindaco Leoluca Orlando, mentre issa la bandiera rosanero a Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo : "Esprimo apprezzamento per l’intera tifoseria rosanero, per i club organizzati per il fatto che hanno deciso di non festeggiare la promozione in serie C con pubbliche manifestazioni in rispetto ai tantissimi morti provocati dal Covid e come segno di vicinanza alle loro famiglie, dimostrando una straordinaria sensibilità e civiltà che coniuga passione sportiva e rispetto civile". 
Sobria e contenuta anche la gioia della società del Palermo. "La serie D - scrive il Presidente Dario Mirri nel sito ufficiale - è una categoria ricca di dignità e passione, ma che non ha nulla a che fare con 120 anni di orgoglio rosanero. Per questo oggi siamo tutti più forti, più sicuri di noi, più determinati che mai. Lo stesso senso di responsabilità che ci ha portato fin qui ripartendo da zero, ci guida ora nei prossimi passi, sul campo e fuori". 
La Lega Pro accoglie - con un "Benvenuti" e i loghi di riferimento - il Palermo e le altre 8 squadre promosse dalla serie D: Lucchese (Girone A), Pro Sesto (GironeB), Campodarsego (Girone C), Mantova (Girone D), Grosseto (Girone E), Matelica (Girone F), Turris (Girone G) e Bitonto (Girone H).

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