venerdì 8 maggio 2020

Scuola Pertini, la solidarietà di Cgil Palermo e Flc Cgil Palermo: “Un altro vile attacco alla scuola pubblica di Palermo"

La Scuola Media "Sandro Pertini" di Palermo

"Sulla cultura del diritto e della legalità non si arretra”. Il sindacato  donerà attrezzature informatiche  all'istituto
Palermo 8 maggio 2020 – La Cgil Palermo e la Flc Cgil Palermo intervengono sull'attacco vandalico che ha distrutto la scuola I.C Sperone Pertini di Palermo. “Registriamo, con sdegno e preoccupazione, un altro vile attacco a un’altra scuola pubblica  di Palermo, presidio di democrazia e legalità, come l’Istituto comprensivo  Sperone Pertini di Palermo, che si è distinta in questi sette anni  per gli ottimi risultati raggiunti dal dirigente scolastico, Antonella Di Bartolo, e da tutta la comunità educante, nella lotta contro la dispersione scolastica – dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Flc Cgil Palermo Fabio Cirino -
 Ogni atto vandalico contro un’istituzione scolastica è un atto ostile contro lo Stato, contro il futuro del Paese, contro tutti noi. Non riusciamo a capire  come si possa agire, senza cuore, contro gli interessi, i diritti e il benessere dei bambini e dei propri figli che, solo nella scuola e con la scuola, possono crescere e diventare i cittadini del domani. Esprimiamo la nostra piena solidarietà alla preside e siamo  vicini a tutta la comunità scolastica dell’I.C. Sperone Pertini di Palermo”.
    “Nell'immediato, la Cgil,  con le categorie della scuola, la Flc Cgil Palermo e la Flc Cgil Sicilia – aggiungono Campo e Cirino -  donerà alcune attrezzature informatiche, con la ferma volontà di ampliare il nostro sostegno solidale, con altre forme e iniziative,  affinché la scuola sia messa in grado di funzionare e di ripartire.   Non possono esserci battute d'arresto e non può essere lasciato solo chi mette in pratica ogni giorno azioni di legalità e di promozione della democrazia, al servizio della formazione e della crescita dei nostri bambini”.  
    “Purtroppo da anni assistiamo a una escalation di attacchi contro alcune  scuole che rappresentano dei simboli nei loro quartieri,  presidi di democrazia e di lotta contro la mafia – proseguono  Campo e Cirino – E' da poco capitato per l'ennesima volta alla scuola Falcone dello Zen, dove hanno rubato le scorse settimane anche i motorini dell'acqua,  e alla scuola Serpotta di Borgo Vecchio. Azioni di una violenza cieca che colpiscono  i centri  scolastici dove si promuove la cultura del diritto, la legalità, il rispetto reciproco e la conoscenza, per affrancarsi  dalla schiavitù del bisogno. Non consentiremo che si impedisca ai ragazzi di studiare per emanciparsi dalla cultura della violenza e delle illegalità e costruirsi un futuro autonomo e di libertà”.

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