lunedì 4 maggio 2020

Mafia&mafie alleate del coronavirus - (Diario della pandemia "italiana")


GIUSEPPE CARLO MARINO
Francamente affronto questo argomento con un certo imbarazzo, perché non rilevo nel web (almeno nel mio raggruppamento di "amici" che ne costituisce una campione piccolo ma significativo) un qualche interessamento alla questione della scontata 'infiltrazione" dei capitali e dei poteri mafiosi nell'economia e nella società civile, e non solo nel Sud, ma soprattutto nel Nord del nostro Paese dove sussistono le migliori condizioni per lucrosi "investimenti" di denaro sporco. L'economia della "nuova normalità" sarà in Italia un'economia largamente a disposizione delle mafie?

Pochi mi presteranno adesso attenzione, ma  irrita il fatto che adesso le Destre sia moderate che filofasciste (si tenga presente  al riguardo il programma televisivo condotto ieri sera sulla 7 da Giletti)  stiano tentando di appropriarsi dei titoli morali e politici della denunzia di un pericolo che è ben più di un semplice pericolo. La Sinistra, si tratti pure di quella moderata e attualmente evanescente, non deve consentire una siffatta, indebita appropriazione, se non altro perché non la Destra (a parte i casi di nobili protagonismi individuali per un alto senso dello Stato prescindente da collocazioni ideologiche come quelli di Carlo Alberto Della Chiesa e di Paolo Borsellino) ma la Sinistra, soltanto la Sinistra, ha costituito nel tempo la reale forza di opposizione, larga, e democraticamente fondata nelle masse popolari e nelle loro lotte, alla mafia, alle mafie e all'economia mafiosa con tutto il suo apparato di "colletti bianchi". Oltre che irritarmi, mi induce indignazione il fatto che non si colga e non si denunzi adeguatamente - per favorire un clima di "union sacrée" antivirus intorno al governo -  la gravità delle operazioni di cosiddetta "emergenza" che hanno già reso possibile la liberazione dal carcere di parecchi pericolosi boss delle mafie.
Fonte: Facebook

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