sabato 30 maggio 2020

Il nuovo libro di Agostino Spataro: "Il caos funzionale"


di AGOSTINO SPATARO (*)
Oggi, viviamo intrappolati dentro una sorta di “Caos funzionale” creato ad arte da potentissime associazioni d'interessi finanziari ed economici neo-liberiste, note o coperte, che stanno ristrutturando l'economia e la geo-politica mondiali in loro favore, a tutto danno della qualità della vita del Pianeta e di miliardi di uomini e di donne sempre più esclusi dal benessere e dai diritti.
Una “bolla” destabilizzante alimentata da conflitti di varia specie e portata: dalle guerre di religione a quelle tribali, dal disordine monetario al terrore, ai terrorismi, ecc. Purtroppo, anche l'immigrazione clandestina o, se si preferisce, de-regolata, é oggi usata come leva importante di questo piano, perfido e distruttore. Si vorrebbe “esportare”, forzatamente, il terzo mondo nel primo per realizzare due obiettivi essenziali:

Chi nega la schiavitù dei braccianti in terra di mafia. Nuovi attacchi a Marco Omizzolo

Marco Omizzolo

di GRAZIELLA DI MAMBRO
A inizio marzo, in piena pandemia, un giovane bracciante agricolo indiano si ribella all’imprenditore per il quale lavora a Terracina. Chiede dispositivi di protezione, mascherina e guanti, perché ciò che ha capito con il suo italiano imparato ad un corso serale gli è servito a comprendere che è necessario per proteggersi nonché per rendere più sicuro ciò che raccoglie. Una ribellione che gli costerà lesioni riscontrate su varie parti del corpo. Due mesi dopo il titolare dell’azienda viene arrestato. Su impugnazione del difensore cadono le esigenze della misura restrittiva, mentre nel merito dei maltrattamenti denunciati dal bracciante si deciderà in un’udienza ad hoc.

Asp di Palermo: lunedì primo giugno riprenderanno regolarmente le vaccinazioni in città e in provincia


Riaprono in città altri 4 ambulatori. Obbligatoria la prenotazione (telefonica o per mail)
PALERMO 29 MAGGIO 2020 – Da lunedì prossimo, 1 giugnoriprenderanno regolarmente in tutto il territorio dell’Asp di Palermo (città e provincia) le attività vaccinali. Saranno aperti tutti quei centri che assicurano il rispetto delle norme di sicurezza previste dalle disposizioni nazionali e regionali, a cominciare dal “distanziamento sociale”. In città ai 4 centri, già, aperti in precedenza, se ne aggiungeranno altri 4 portando così ad 8 il numero complessivo delle strutture che assicureranno le vaccinazioni. Sarà obbligatoria la prenotazione che potrà essere fatta telefonicamente (negli orari di apertura dei Centri) o tramite posta elettronica.

Prima riunione della Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo: entro giugno sarà avviata la struttura organizzativa

Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi
Corleone, 30 maggio 2020. Prima riunione a Palermo del comitato esecutivo provvisorio della Conferenza dei Sindaci della Città metropolitana di Palermo dopo l’elezione di Nicolò Nicolosi, sindaco di Corleone, alla presidenza, lo scorso 20 febbraio. Oltre ad alcuni sindaci della provincia, all’incontro ha partecipato anche Maurizio Montalbano, direttore sanitario dell’Asp di Palermo. La Conferenza dei Sindaci è un organo di raccordo tra i Comuni e l’Azienda sanitaria provinciale. Una delle attività fondamentali è la valutazione dell’atto aziendale dell’Asp che organizza la rete ospedaliera sul territorio. Inoltre, dà pareri sul Piano socio-sanitario messo a punto dall’assessorato regionale alla Salute di concerto con quello alla Famiglia. Infine, propone e organizza diverse attività sul territorio e collabora fattivamente con l’Asp per la realizzazione delle sue iniziative. 

Pace fatta tra Ceccano e Corleone: un comunicato congiunto tra il commissario straordinario e il sindaco


Caso Ceccano: comunicato congiunto del commissario straordinario Giuseppe Ranieri e del sindaco Nicolò Nicolosi
Il Sindaco di Corleone e il Commissario Straordinario del comune di Ceccano, unanimemente, hanno stigmatizzato le dichiarazioni inconsulte rilasciate sui social e apparse su testate locali, da parte di un privato cittadino residente nel Comune di Ceccano, che inopinatamente collegava un evento di cronaca nera occorso in Ceccano a ben note vicende passate di criminalità organizzata accertate nel territorio di Corleone.

venerdì 29 maggio 2020

Uber: la Cgil, grave la notizia del caporalato digitale


Scacchetti, Massafra: “caporalato non può avere cittadinanza in un Paese che si definisce civile”
Roma, 29 maggio - “Il commissariamento di UBER Italy deciso dal Tribunale di Milano è una notizia che per la sua gravità ci lascia attoniti. Siamo in presenza di un caporalato digitale, non solo quindi nelle campagne, che cancella i diritti e lede la dignità dei lavoratori”. Ad affermarlo i segretari nazionali della Cgil Tania Scacchetti e Giuseppe Massafra. “Immigrati in condizioni di fragilità, richiedenti asilo, provenienti da Paesi in guerra che, attraverso società di intermediazione di manodopera, operavano come rider, sfruttati da caporali attraverso la compravendita degli account di consegna. Ciclofattorini - aggiungono Scacchetti e Massafra - pagati pochi euro l’ora e senza che la multinazionale, come si apprende leggendo la notizia, abbia mai impedito questa ingiustizia”.

L’Operazione “Cassandra” del 27 maggio 2020: 8 arresti nel mandamento mafioso di Misilmeri-Belmonte Mezzagno

Un momento del monitoraggio delle attività criminali operato dai Carabinieri

Mercoledì scorso, a Palermo, i Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, nei confronti di 8 indagati (6 in carcere e 2 ai domiciliari), ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

Ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi di Corleone: È il momento di unire le forze e di valorizzare le eccellenze della storia e del territorio corleonese

L'Oratorio della Compagnia dei Bianchi

“Il Comitato ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi lancia un appello a tutte le realtà presenti sul territorio non solo corleonese ma anche limitrofo, a partire dalle istituzioni, per salvare l’ex Ospedale dallo stato di abbandono in cui versa da decenni. La struttura è stata il centro nevralgico che ha legato per secoli Corleone ai comuni vicini essendo l’unica struttura in grado di prestare servizio sanitario in tutto l’Alto Belìce, è quindi necessario che anche i nostri vicini partecipino alla raccolta dei voti per raggiungere un obiettivo molto ambizioso: salvare non un pezzo di storia siciliana”.
In occasione della decima edizione del censimento FAI dei Luoghi del Cuore, la rassegna più importante a livello nazionale per quanto riguarda il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese, l’ex Ospedale della Compagnia dei Bianchi di Corleone si candida per la prima volta come Luogo del Cuore.

I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Palermo presentano il consuntivo dell’attività operativa del 2019

La tela raffigurante Vittorio Emanuele II
recuperata dai Carabinieri TPC
Palermo. Scavi clandestini, furti di beni culturali e contraffazione di opere d’arte: questi i fenomeni al centro dell’attività dei militari del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, nel corso del 2019.La ricerca archeologica clandestina rappresenta la più grave forma di aggressione al patrimonio culturale siciliano. Nel 2019, l’attività del Nucleo TPC ha portato al sequestro di 271 importantissimi reperti archeologici illecitamente trafugati. Per quanto concerne i furti di beni culturali, si registra una diminuzione del numero dei reati. Infatti i furti commessi, nel 2019, nell’intero territorio siciliano, sono stati 16 a fronte dei 18 dell’anno precedente. Gli obiettivi più colpiti sono stati i luoghi privati e quelli di culto. Inoltre, per quanto concerne l’attività di contrasto al fenomeno della falsificazione delle opere d’arte, nel corso dei controlli su siti web dedicati all’e-commerce, sono state sequestrate 13 opere contraffatte.

Ospedale di Partinico. La Cgil: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo straordinario lavoro svolto"

L'ospedale di Partinico

La Cgil Palermo, la Fp Cgil Palermo  e la Camera del Lavoro zonale: “Grazie ai medici e a tutti gli operatori per lo straordinario lavoro svolto. La struttura continui a operare al meglio per garantire il diritto alla salute di tutti”.    
Palermo 28 maggio 2020 – Covid hospital di Partinico, Cgil e Fp Cgil ringraziano gli operatori per il lavoro svolto per l'emergenza sanitaria  e chiedono un impegno per garantire al meglio il funzionamento della struttura.

Enti locali, Cisl Fp: “Basta con il part-time. Tutte le amministrazioni della provincia di Palermo trasformino i contratti da part time a full time per migliorare i servizi ai cittadini"

"Non servono fondi aggiuntivi ma quelli frutto dei risparmi da cessazioni"
Trasformare i contratti da part time a full time. Questa la proposta che Margherita Amiri e Mario Basile, segretario provinciale e responsabile del Dipartimento Enti locali della Cisl Fp Palermo Trapani, hanno avanzato a tutti i Comuni della Provincia di Palermo.

Al via i lavori per la messa in sicurezza del torrente Corleone

Via Molino Nuovo, il luogo dove saranno eseguiti i lavori

CORLEONE - Sono iniziati in via Mulino Nuovo i lavori per mettere in sicurezza una parte dell’argine destro del torrente Corleone. L’alluvione del 3 novembre 2018 aveva causato danni consistenti, mettendo a rischio la stabilità di molte abitazioni che si trovano in quella zona. L’intervento, programmato dalla protezione civile nazionale, è attuato dall’Ufficio del Genio civile di Palermo per un totale di 380.000 euro.
Nell’area di via Mulino Nuovo, l’alluvione ha provocato l’erosione dell’argine che ha dunque perso stabilità. Inoltre, si sono verificati un lieve abbassamento della carreggiata, lesioni nella pavimentazione stradale, un distacco del marciapiede e il danneggiamento di un muro di sostegno. In zona vi sono diverse abitazioni private. Nella loro relazione tecnica, gli esperti del Genio civile hanno sottolineato che il tempo e le piogge avrebbero comportato un peggioramento della stabilità del terreno, fino ad arrivare al collasso della scarpata. Dopo le abbondanti piogge del 10 e 11 settembre 2019, il dissesto si è aggravato.

martedì 26 maggio 2020

Il tempo «sospeso» e la peste morale del presente. Intervista a Carlo Ruta

Carlo Ruta
Lei è autore del libro I giorni della peste, pubblicato  dalle  Edizioni  di  storia  e  studi  sociali: quali mali profondi della nostra società ha reso evidenti l’emergenza sanitaria del Covid-19?
Il Covid 19 ha rovesciato, a ben vedere, il vaso di Pandora, rivelando in primo luogo le illogicità dei paesi più ricchi e interconnessi, dell’Occidente europeo e atlantico in particolare, che poi sono quelli che più stanno subendo l’attacco epidemico. Negli ultimi decenni, a dispetto delle crisi, il mondo ha cambiato volto, sospinto dalle grandi economie sistemiche e dal gigantismo tecnologico, che hanno generato presunzioni di onnipotenza a tutti i livelli. L’intelligenza artificiale, i supporti satellitari, il web e i nuovi modelli dei consumi hanno portato a credere in una sorta di realtà aumentata, dove ogni risorsa è attingibile e a portata di mano, o di click. Tutto appariva perciò perfetto, infallibile, supremo.

L'ex assessore di Ceccano chiede scusa ai corleonesi: "non volevo sminuire il valore della loro lotta contro la criminalità organizzata"

Camillo Maura, le scuse su Facebook
ADESSO I CORLEONESI ONESTI DEVONO RIFLETTERE SERIAMENTE SUL MODO MIGLIORE PER TUTELARE GLI INTERESSI E L'IMMAGINE DELLA CITTA'
Sono arrivate già ieri sera le scuse di Camillo Maura, ex assessore del comune di Ceccano, in provincia di Frosinone, al comune di Corleone, dopo che, in uno sciagurato post sulla sua pagina Facebook, aveva pubblicato una foto taroccata dove Ceccano (dopo che era stato trovato un uomo morto nel carrello di un supermercato) diventava come Corleone, cioè delinquenza e mafia.
Chiedo sinceramente ed umilmente scusa a tutti gli abitanti di Corleone – ha scritto Maura -, che si sono comprensibilmente sentiti offesi dall’immagine infelice che ho impulsivamente pubblicato sulla mia pagina Facebook e che non rende in alcun modo giustizia a tutti loro e alla loro terra. Non volevo in alcun modo denigrare o sminuire il valore di tutti i Corleonesi che, da sempre, combattono in prima linea contro la criminalità organizzata,

Lampedusa, protesta dei cittadini per chiedere sostegno all’economia locale



La protesta di stamattina a Lampedusa
Il sindaco Martello: “fino ad ora gli aiuti promessi sono rimasti sulla carta”
“Comprendo le ragioni di questa iniziativa, l’emergenza Coronavirus ha determinato a Lampedusa e Linosa una crisi economica molto più pesante rispetto ad altre realtà. Fino ad ora le misure e gli aiuti economici messi in campo dal governo nazionale e dal governo regionale sono rimasti sulla carta, di effetti concreti non c’è neppure l’ombra”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa, a proposito della manifestazione promossa oggi a Lampedusa da imprenditori, commercianti e cittadini per chiedere misure efficaci e concrete di sostegno all’economia locale messa in ginocchio dalla crisi Covid19.

lunedì 25 maggio 2020

Cadavere in un carrello in Ciociaria: “Ceccano come Corleone”. Il sindaco Nicolosi: "Li denunciamo!"

Il cartello-fotomontaggio postato da Camillo Maura

Cadavere nel carrello della spesa, su Fb spunta un post: "Benvenuti a Corleone".
Camillo Maura, un ex assessore del comune di Ceccano, in provincia di Frosinone,  dopo il ritrovamento del carrello di un supermercato con dentro il cadavere di un uomo, tale Marcello Pisa, ha postato una foto dove campeggia il cartello di "benvenuti a Ceccano" con una croce sopra sul nome della città e l'aggiunta di "Corleone". Come dire, Ceccano = Corleone, un comune di delinquenti e di mafiosi. E subito si scatena un putiferio, dopo che un altro politico locale, Riccardo Del Brocco, apostrofa Maura, commentando il post con un "vergognati, sei stato pure assessore". “Se per lui questa città è Corleone, mi verrebbe di chiedere chi l'ha ridotta così e sappiamo tutti chi ha amministrato per cinquant'anni”. Ovviamente, entrambi i contendenti danno per scontato che Corleone è l’inferno e che bisogna o assimilare il nostro comune a Ceccano per colpire gli avversari politici, oppure prenderne le distanze perché “noi non siamo Corleone”. Entrambi questi politicanti da strapazzo non hanno fatto i conti con la serietà, la correttezza e il rispetto che occorre avere nei confronti di comunità lontane, che non si conoscono, tranne che per gli stereotipi infamanti.  E non hanno fatto i conti nemmeno con l’amministrazione comunale di Corleone,

Covid 19. Sondaggio di Confesercenti e Swg sulla prima settimana di riapertura. A Palermo bene solo parrucchieri e barbieri

Michele Sorbera, direttore Confesercenti Sicilia
Il direttore regionale Michele Sorbera: “Avvio difficile, difficilissimo”
Palermo, 25 maggio 2020. Un avvio difficile, difficilissimo. In forte sofferenza tutta la filiera del turismo (bar, ristoranti, alberghi) e il settore moda (abbigliamento e calzature). Bene solo parrucchieri e barbieri. È il quadro che emerge dallo studio condotto da Confesercenti e Swg e che a Palermo ha realizzato 120 interviste nei vari settori“Gli imprenditori – dice il direttore di Confesercenti Sicilia, Michele Sorbera - stanno mettendocela tutta per ripartire bene e in sicurezza. È chiaro che la crisi è drammatica. C’è una bassa propensione alla spesa alimentata dall’incertezza sul futuro e per quanto riguarda Palermo, c’è da aggiungere che oltre alle scuole e all’università chiuse, ci sono anche migliaia di dipendenti pubblici in smart working e questo condiziona inevitabilmente il volume d’affari di bar e imprese della ristorazione”.

Dedicata a tutti coloro che lottano per la giustizia...



TANIA CETRANO
Scrivendola ho pensato a tutti coloro che combattono contro questo cancro. Non solo a parole, ma con la vita. E, per fortuna, ce ne sono tanti... Molti dei quali lavorano in silenzio e dietro le quinte. Senza troppi "teatrini" di facciata. Dedicato ai giudici Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino, alle forze dell'ordine, al generale Dalla Chiesa, a Felicia e Peppino Impastato, a padre Puglisi, a tutti coloro che, anche oggi, lottano per la giustizia...
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Quannu t'abbruscia u cori
nun pò stari a taliari.
Quannu t'abbruscia u cori
Nun pò stari mutu.
Quannu t'abbruscia u cori
iecchi vuci

domenica 24 maggio 2020

Asp di Palermo, visite ambulatoriali: da domani prenotazioni cup mantenute solo per le classi urgenti e indifferibili


Saranno riprogrammate le visite con classi differibili e programmabili. Solo online prestazioni di cambio medico, esenzione ticket, adi, piani terapeutici e richiesta presidi ed ausili
PALERMO 24 MAGGIO 2020 – Si informa l’utenza che da domani, lunedì 25 maggio, le prenotazioni di visite allo sportello CUP dell’Asp di Palermo saranno ancora mantenute solo per le classi di priorità U (Urgenti)  e B (indifferibili), eseguite come fatto finora. Per quanto riguarda le prestazioni con classe di priorità D (Differebili), le indicazioni assessoriali prevedono, prioritariamente il recupero delle prestazioni sospese nel periodo di vigenza dei provvedimenti restrittivi. Tali prestazioni D saranno riprogrammate e  gradualmente riassorbite nelle attività ambulatoriali.

Capaci, il mistero del residence negli Usa chiamato dal boss a due ore dalla strage


di SALVO PALAZZOLO
Ventotto anni fa la morte di Falcone. Uno degli attentatori del giudice fece il numero di un'utenza del Minnesota
PALERMO. Due ore e 41 minuti prima che l'autostrada di Capaci saltasse in aria, il 23 maggio di 28 anni fa, uno degli attentatori del giudice Giovanni Falcone chiamò dal suo telefonino (clonato) un numero americano. Un'utenza del Minnesota. È tutto quello che i processi sono riusciti a raccontarci, ma i magistrati di Caltanissetta non hanno smesso di indagare su uno dei misteri meglio custoditi di quella strage. Indagine lunga e complessa, perché l'utenza 00161277746990 risultava inesistente. Un rompicapo per gli investigatori della Direzione investigativa antimafia, che hanno però trovato una traccia: Repubblica ha potuto consultare il rapporto inviato alla procura di Caltanissetta, adesso agli atti del processo d'appello che si sta celebrando contro altri quattro boss della strage.

Corruzione e turbativa d’asta. Le accuse all’imprenditore nisseno Navarra nell’indagine della Guardia di finanza di Palermo


Salvatore Navarra
Corruzione e turbativa d’asta in concorso. Sono questi i reati contestati con una serie di aggravanti all’imprenditore nisseno Salvatore Navarra, 46 anni, presidente del consiglio d’amministrazione della Pfe Spa, azienda leader nei servizi di faciliy management e pulizie a livello industriale. Con sede operativa a Caltanissetta e quella legale a Milano, anche la Pfe è sottoposta a indagini correlate al ruolo dello stesso Navarra. Stando ai dati del bilancio 2018 la Pfe Spa registra una fatturato di circa 98 milioni di euro.

Felicia batte tutti!


fortebraccionews  News  23 maggio 2020
Grande risposta degli italiani all’appello lanciato da Giovanni Impastato, fratello di Peppino, che ieri, poco prima della messa in onda, su Rai 1, della replica del tv movie “Felicia Impastato” – del regista Gianfranco Albano – dedicato alla storia della madre Felicia – interpretata magistralmente da Lunetta Savino –  aveva detto a Famiglia Cristiana: “Guardate il film su mia madre, serve a battere la mafia”. E a guardare il film, ieri sera, sono stati tantissimi, più di cinque milioni (5.027.000 per essere precisi), quasi il 20% di share, più di ogni altro programma andato in onda allo stesso orario. “Non dobbiamo disperdere la memoria – ha detto Giovanni Impastato – soprattutto in questo momento terribile in cui il coronavirus ci ha sconvolti. Che la Rai, alla vigilia della strage di Capaci e della giornata della legalità, ritrasmetta questo film di alcuni anni fa sulla vita di mia madre e di mio fratello, è importantissimo”.Qui tutti gli ascolti di ieri 22 maggio

L'inchiesta “Sorella Sanità”. Razza sospende Damiani da Dg. L'Asp di Trapani affidata a Oddo

Il dott. Gioacchino Oddo
TRAPANI - Dopo l'arresto di Fabio Damiani nell'ambito dell'inchiesta 'Sorella Sanità' portata avanti dalla Procura di Palermo, quest'ultimo viene sostituito dal direttore sanitario dell'Asp di Trapani, Gioacchino Oddo, nel ruolo di direttore Generale facente funzioni dell'Azienda. La nomina, stabilita per legge nei casi di assenza o impedimento, come previsto da una disposizione dell'assessorato regionale alla Salute, è immediatamente esecutiva. "Il provvedimento - spiega l'Asp di Trapani - garantisce il regolare svolgimento delle attività aziendali" dopo la sospensione dall'esercizio delle funzioni e dall'incarico di Fabio Damiani con decreto emesso ieri dall'assessore alla Salute Ruggero Razza. Oddo, che svolgerà le funzioni fino ad un massimo di sei mesi, mantiene la direzione sanitaria dell'Asp di Trapani.
LiveSicilia.it, 22 Maggio 2020
A Gigi Oddo, originario di Bisacquino, a cui riconosciamo notevoli capacità professionali e manageriali, il nostro in bocca al lupo per la nuova importante responsabilità che viene ad assumere (dp).


sabato 23 maggio 2020

"L’ORA" EDIZIONE STRAORDINARIA PER IL 23 MAGGIO IN OMAGGIO A GIOVANNI FALCONE

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Ph. Tony Gentile)
Con gli articoli pubblicati: Il festival Falcone e Borsellino online

Ventotto anni fa, il 23 maggio del 1992, L’Ora non era più in edicola da 15 giorni. L’ultimo numero era uscito l’8 maggio. È stato quello il primo grande fatto di mafia che L’Ora non ha potuto raccontare: anche davanti alle richieste di una edizione straordinaria in occasione della strage di Capaci, mai più una copia sarebbe stata stampata nella tipografia di piazzetta Napoli, oggi via Giornale L’Ora. 

Giovanni Falcone: l'entità del danno

Francesco La Licata
di FRANCESCO LA LICATA
Qualcuno ha detto che il tempo cancella tutto ed è capace di far sbiadire la memoria. Il ricordo delle cose belle e di quelle brutte: come se la goccia inesorabile del tempo che scorre avesse il potere di cancellare il segno lasciato sulla pietra. Che nel caso degli uomini è carne viva, sangue, dolore e gioia.
Devo confessare che non è proprio così, almeno per quel che è stato ed è per me il ricordo di Giovanni Falcone, di quel che è stato - nella mia vita privata e professionale - l’incontro con un uomo, un magistrato unico e irripetibile. Sono passati ormai 28 anni da quel tragico sabato e non si è mai mosso il chiodo fisso della mia mente che continua a domandarsi: "Abbiamo chiara l’entità del danno subito con la scomparsa di Giovanni Falcone?" E in giorni come quelli che stiamo vivendo (non solo per il coronavirus e la pandemia) la domanda ha ragione di farsi più prepotente perché di fronte alla pochezza di ciò che ci circonda, nella vita, in politica, nella cultura e nelle istituzioni, avvertiamo maggiormente l’entità di quel danno subito.

Giuseppe Costanza, autista di Falcone: "Io dimenticato per 23 anni, stufo delle solite passerelle"

Giuseppe Costanza, autista di Giovanni Falcone

di ROSSANA LO CASTRO
"In Italia per essere presi in considerazione occorre morire. Io disgraziatamente sono rimasto in vita e oggi do fastidio perché dico ciò che penso e non quello che vogliono che io dica". La strage di Capaci per Giuseppe Costanza, l'autista del giudice Giovanni Falcone scampato al tritolo di Cosa nostra, ha segnato l’inizio di un oblio lungo 23 anni. "Dopo 18 mesi tornai a lavoro, mi aspettavo un’accoglienza diversa e, invece, non sapevano cosa farsene di me. Mi misero in uno sgabuzzino, un piccolo ufficio con le pareti in cartongesso ricavato in un corridoio", racconta all’Adnkronos. Gli diedero la medaglia d’oro al valor civile e lo assegnarono all’ufficio autoparco. "Entravo, timbravo il cartellino e aspettavo l’orario di uscita. Nessun ordine di servizio. Un incubo. Mi incatenai davanti al tribunale, fu a quel punto che si accorsero che Giuseppe Costanza era vivo. E stato il periodo più brutto della mia vita, altro che bomba… Dopo 10 anni non ce l’ho fatta più e me ne sono andato".

venerdì 22 maggio 2020

Corleone ricorda la strage di Capaci con un Consiglio comunale e il Silenzio in piazza

La strage di Capaci del 23 maggio 1992
Corleone, 22 maggio 2020. Pur dovendosi adeguare alle regole imposte dall’emergenza coronavirus, anche Corleone domani ricorderà Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta uccisi a Capaci il 23 maggio del 1992. Si comincia alle 10.30 con un Consiglio comunale urgente e straordinario, convocato nell’aula “Bernardino Verro” con un unico punto all’ordine del giorno: commemorare il giudice, la moglie e gli agenti Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Ricordare la strage di Capaci – afferma Pio Siragusa, presidente del Consiglio comunale - vuol dire fare della memoria un impegno quotidiano per costruire un futuro migliore del presente, specialmente in una città come Corleone che vuole riscattarsi definitivamente dalle prepotenze e dalla sopraffazione del passato”. 

Anniversario strage Capaci, domani un lenzuolo nella sede della Cgil: “La legalità è la via per i diritti”


Il lenzuolo bianco che sarà esposto domani
al balcone della Camera del lavoro
 Palermo 22 maggio 2020 – Un lenzuolo  bianco, con la scritta “La legalità è la via per i diritti. 23 maggio 1992 – 23 maggio 2020” sarà esposto  al balcone della Camera del Lavoro, in via Meli, 5, sabato 23 maggio. Nel lenzuolo che verrà esposto sarà riportata anche la frase di Peppino Impastato: “la mafia uccide, il silenzio pure...”. “Tutte le categorie, i dirigenti, i militanti, i lavoratori, i pensionati e tutti i nostri iscritti parteciperanno alla giornata del ricordo della strage di Capaci appendendo un lenzuolo bianco alle finestre e ai balconi delle proprie case”, dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo.

Cgil, Cisl e Uil. “Il valore di questo 23 maggio: la difesa della legalità come unica certezza per lo sviluppo della nostra terra e la qualità del lavoro”

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (Ph. Tony Gentile)

Palermo 22 maggio 2020 - “Cgil, Cisl Uil, nella giornata del 23 maggio, in cui il nostro pensiero va alle vittime delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, e a tutti i caduti per mano della mafia,  ribadiscono la necessità di un  forte impegno di tutta la società sana per l'affermazione della legalità in ogni posto di lavoro,  unica certezza per contrastare la corruzione, la mafia, gli affari illeciti – dichiarano i segretari generali di Cgil Palermo Enzo Campo, Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il coordinatore territoriale Uil Gianni Borrelli - La storia dei giudici Falcone e Borsellino, che hanno  lottato per tutti noi, per una società libera dalle mafie, deve essere monito continuo nella difesa del significato autentico della legalità, dei valori della solidarietà, della giustizia, del rispetto dei diritti. Per questo chiediamo che sia fatta al più presto chiarezza, e accertati fatti e responsabili,  sulle ultime indagini sugli appalti della Sanità e sulle infiltrazioni mafiose nel terziario e negli appalti dell’indotto del Cantiere navale di Palermo".

Giornata nazionale della Legalità: Il Memoriale di Portella della Ginestra si illumina


22 maggio, ricordiamo “le madri sante e coraggiose”: Rita da Cascia e Felicia Impastato!



Padre GIOVANNI CALCARA*
Considero una provvidenziale coincidenza che, oggi ci viene offerta nell’accomunare il ricordo e la memoria di due donne che, pur vivendo in epoche e contesti personali e sociali diversi, sono in grado di poterci dare spunti e temi di riflessione.
Santa Rita (1381-1447 o 1457) che tutti conosciamo come la “santa degli impossibili” subisce la volontà dei genitori ed è costretta a sposarsi e, quando suo marito viene ucciso in una faida vive nel terrore pensando che, i suoi due figli dovranno, un giorno, vendicarsi di tale delitto. Prega e chiede a Dio di farli morire, pur di non farli macchiare di un peccato così grave. Finalmente può realizzare il suo sogno di consacrarsi al Signore e, superando grandi difficoltà e incomprensioni realizza la sua vocazione di vergine, donna, madre, sposa e religiosa. In ogni stato di vita in cui è vissuta, ha sempre saputo essere se stessa; non scendendo a compromessi con la sua coscienza per rimanere libera e dare un senso pieno alla sua vita, riuscendo a vincere paure e pregiudizi di ogni sorta.
* frate domenicano

giovedì 21 maggio 2020

Palermo, arrestato per corruzione il manager anti-tangenti. La mazzetta del 5% per gli appalti della sanità, 10 arresti

Corruzione nella sanità siciliana
di SALVO PALAZZOLO
Antonino Candela è oggi il coordinatore per l'emergenza coronavirus in Sicilia, è finito ai domiciliari. Intercettato mentre diceva: "Io sono il capo condominio della sanità". In manette il dirigente generale dell'Asp di Trapani, faccendieri e imprenditori. L'allarme della Gdf: "Corruzione sistemica nella sanità siciliana". Avviso di garanzia per il deputato regionale Carmelo Pullara
Per anni ha vissuto sotto scorta, dopo aver denunciato affari e tangenti nella sanità siciliana, adesso è lui accusato di corruzione e stamattina è finito agli arresti domiciliari. Antonino Candela, l'ex manager dell'Asp 6 di Palermo e attuale coordinatore per l'emergenza coronavirus in Sicilia, è uno dei dieci arrestati di una maxi inchiesta della procura e del comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo che ha svelato un sistema di mazzette attorno a quattro appalti della sanità siciliana.

Da accusatore ad accusato: la parabola di Candela

Antonio Candela e Fabio Damiani

di GIUSI SPICA
Uomo delle retrovie durante l'era Lombardo-Russo in cui faceva da "spalla" a Cirignotta, passa in prima linea con il governo Crocetta targato Pd, che ne fa un simbolo antimafia
Da grande accusatore ad accusato. E' la parabola di Antonino Candela, l'ex direttore generale dell'Asp di Palermo che fece arrestare il suo predecessore Salvatore Cirignotta per una presunta turbativa d'asta nell'appalto sui pannoloni. Fu proprio Candela, allora direttore amministrativo dell'azienda sanitaria, in coppia con l'allora capo del Provveditorato Fabio Damiani, a denunciarlo all'ex assessora alla salute Lucia Borsellino e alla procura. E fu premiato dal governo guidato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta: Candela prese il posto di Cirignotta alla guida della più grande azienda sanitaria dell'Isola.

Arresti nella Sanità, Cgil Palermo, Fiom, Fp, Filcams chiedono l’accertamento delle responsabilità


“Le colpe di chi si è reso autore di corruzione non ricadano sui lavoratori. Vigileremo per la salvaguardia dei posti di lavoro”
Palermo, 21 maggio 2020 - “La magistratura deve fare il suo corso nel più breve tempo possibile e portare alla luce tutte le responsabilità di chi ha pilotato  gli appalti in cambio di tangenti   e poltrone e alimentato in questo modo, attraverso meccanismi e accordi illeciti, il sistema di corruzione nella sanità palermitana e siciliana” , dichiarano in una nota il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e i segretari generali di Fp Cgil Palermo Giovanni Cammuca, Fiom Cgil Palermo Angela Biondi e Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello, intervenendo a proposito degli arresti per corruzione nell’ambito dell’inchiesta “Sorella sanità” che ha coinvolto  le Asp di Palermo e Trapani.
“Al di là dell’accertamento dei fatti e dell’individuazione degli autori di questo nuovo scandalo della sanità, che dovranno essere puniti per le loro azioni criminali, chiediamo - continuano I segretari generali Campo, Aiello, Biondi e Cammuca - che non vi siano ricadute sui lavoratori dei settori finiti al centro dei meccanismi illeciti degli appalti per forniture e servizi. Il sindacato vigilerà affinché tutti i posti di lavoro vengano salvaguardati”.

mercoledì 20 maggio 2020

Polizia, Manfredi Borsellino arriva a Mondello. E' il nuovo capo del commissariato

Manfredi Borsellino
di SALVO PALAZZOLO
Il vicequestore, figlio del giudice Paolo, era da undici anni a Cefalù. Per lui un ritorno a Palermo, dove ha già lavorato. Alla dirigenza dell’Ufficio Scorte arriva Filippo Calì, fino ad oggi al commissariato di Corleone, dove adesso è stato designato il commissario capo Filippo Li Volsi
A Cefalù, ha condotto una lunga battaglia per la tutela della spiaggia: negli ultimi undici anni, il vice questore Manfredi Borsellino ha liberato con la sua squadra pezzi di territorio e messo all’angolo abusivi e speculatori. Adesso, il questore Renato Cortese lo ha designato ad un nuovo incarico sul fronte delicatissimo del mare (e di questa estate post Covid) in provincia di Palermo: Mondello. Il figlio del giudice Paolo sarà il nuovo dirigente del commissariato, a partire dal lunedì 25 maggio. A Cefalù, arriva invece il dottore Francesco Virga, l'attuale portavoce della questura. Un cambio che si inserisce in un giro di movimenti di funzionari in alcuni commissariati di città e provincia.

Nicuaragua, la teologia della liberazione e l'assassinio del vescovo monsignor Gerardi Conedera

Mons. Gerardi Conedera
A cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70 all’interno la Chiesa Cattolica in America Latina fu improvvisamente scossa da un benefico terremoto interno. Fece la sua comparsa la Teologia della Liberazione, una corrente ecclesiastica che rileggeva la Bibbia in chiave marxista. I preti di base e perfino i Vescovi, rimanendo molti anni a contatto con la popolazione povera del continente, avevano avuto modo di osservare coi loro occhi i disastri causati dal liberismo e dall’imperialismo USA. La chiesa cominciò a formare dei catechisti che predicavano nelle lingue indigene, andando tra i poveri. La minaccia che la Teologia della Liberazione costituiva per l'assetto di dominio imperialista in America Latina divenne palese dopo la vittoria della Rivoluzione in Nicaragua dove il nuovo potere popolare vantava diversi preti e religiosi tra i propri dirigenti. Padre Ernesto Cardenal, un sacerdote che aveva trascorso molti anni nei quartieri più poveri di Managua, fu nominato Ministro della Cultura dal Governo Sandinista.

Il sindaco Spera: "Nessun caso di coronavirus a Contessa Entellina"

Leonardo Spera, sindaco di Contessa Entellina
Pubblichiamo un comunicato in data odierna del comune di Contessa Entellina, con cui il sindaco Leonardo Spera rassicura i suoi concittadini e tutti gli abitanti dei comuni limitrofi: nessun caso di coronavirus si è verificato, ma in via prudenziale è stato posto in quarantena un dipendente (il cui tampone ha dato esito negativo) che era venuto a contatto con una persona risultata positiva. Ma leggiamo il comunicato integralmente:
"Vorrei tranquillizzare la mia comunità, così come le comunità limitrofe, che nessuno caso di contagio si è verificato a Contessa Entellina. Soltanto, in maniera prudenziale, un dipendente,che condividiamo con il comune di Chiusa Sclafani, è stato posto in quarantena, nonostante non presentasse nessun sintomo, per il sospetto di aver avuto contatto con una persona, proveniente da altro comune, risultata successivamente positiva al COVID 19. 

lunedì 18 maggio 2020

Insulti e offese a Silvia dimostrano quanto sia malato il Paese

Silvia Romano
LUIGI CIOTTI
Gli insulti e le offese a Silvia dimostrano come quanto sia ancora malato il nostro Paese. Il virus, in questo caso, si chiama “capro espiatorio”. È il bisogno di costruire un nemico simbolico – chiamato ora “traditore”, ora “reprobo”, ora “impuro” – contro cui una comunità incattivita scarica il suo odio e la sua rabbia, e così nasconde agli altri e a se stessa le storture al proprio interno, la propria ingiustizia e la propria mancanza di umanità. Il capro espiatorio serve a dare illusoria compattezza a comunità disgregate.

Non allarmismo, ma messa in guardia: I giorni della peste, di Carlo Ruta


di PINO BLASONE
scrittore e storico
Forse, ci si può chiedere perché mai uno storico si avventuri nell’impresa di una specie di diario contemporaneo, peraltro alquanto drammatico come lo stesso titolo denota. Una probabile risposta è che spesso si immagina la mente dello storico rivolta al passato. Al contrario e più di frequente, essa lo è al presente, qualche volta perfino al futuro, cercando nel passato ragioni e analogie utili a chiarire quel presente o a prevedere e prevenire quel futuro. Non sempre tuttavia la storia appare logica. Così, la mente storica è indotta a essere analogica. Le sue analogie possono consistere nel confrontare fra loro eventi del passato, per capirne meglio il significato o per conferire loro un senso il più possibile attendibile. L’analogia di fondo, tuttavia, resta quella col presente, anche quando non si pretende che gli avvenimenti trascorsi impartiscano una lezione, ma che almeno offrano un suggerimento.

Cardiologia dell’Ospedale Ingrassia: risultati eccellenti nonostante la pandemia da coronavirus. Il 100% degli infarti trattati con angioplastica entro un giorno

L'equipe di Emodinamica dell'Ospedale Ingrassia

PALERMO 18 MAGGIO 2020 - Ricoverato il 7 maggio scorso, una settimana dopo è stato sottoposto ad un intervento sull’arteria succlavia (che porta il sangue all’arto superiore e alla porzione posteriore dell’encefalo) con angioplastica. Il giovane di 39 anni, con storia di cardiopatia alle spalle, è stato dimesso questa mattina ed è tornato a casa.  L’intervento è stato eseguito dai cardiologi interventisti dell’Ospedale Ingrassia, Daniele Pieri ed Antonio Rubino.

Padre Castrenze Ferreri, il parroco assassinato a Bolognetta il 16 maggio del 1920

Salita Reges, poi piazza Matrice, oggi Piazza Giovanni Paolo II
SANTO LOMBINO
L’arciprete di Bolognetta Castrenze Ferreri (nato a Vicari 51 anni prima) fu gravemente ferito intorno alle ore 23 di domenica 16 maggio 1920, mentre «se ne stava seduto davanti la porta della sua abitazione (in piazza Matrice, oggi sede Agesci) e godeva il fresco della sera».
Dopo aver sentito gli spari e le grida di Ferreri, accorsero per primi i vicini di casa e poi anche il sindaco Michelangelo Di Peri, i fratelli Carmelo e Francesco Lo Brutto, sacerdote, la guardia campestre Salvatore La Duca ed infine il maresciallo dei Regi Carabinieri Antonino Stracuzzi con l’appuntato Ilacqua e il carabiniere De Luca.

sabato 16 maggio 2020

IN QUEL TEMPO...

Papa Francesco e Raniero La Valle
RANIERO LA VALLE*
In quel tempo c’era stato un editto del governo per il quale nessuno si doveva baciare, certe regioni avevano mandato i malati fuori dai loro ospedali e i morti spedito ad altri cimiteri e c’era stato anche un concordatino tra Stato e Chiesa, a prova del fatto che nessuno voleva limitare la libertà di culto. Esso dettava minuziose norme sulla celebrazione delle messe: queste, come era noto ai contraenti, sono il modo simbolico (e per i teologi anche reale) in cui viene rappresentata quella cena in cui il Signore Gesù spezzò il pane lo scambiò con i suoi discepoli e lavò loro i piedi. Ma con le regole di oggi e perché il simbolo mantenga la sua verosimiglianza con l’evento, occorrerebbe  che Gesù avesse parlato attraverso la mascherina, avesse spezzato il pane con i guanti, lo avesse non dato nelle mani ma fatto balzare nei piatti dei Dodici, si fosse dimenticato di versare il vino, avesse lavato i piedi agli apostoli stando a distanza magari con una lunga spugna o, ancor meglio, non glieli avesse lavati affatto. E quanto a Leonardo da Vinci avrebbe dovuto dipingere una tavola di tredici metri uno per commensale o più se alla cena fosse stato ammesso qualche altro ospite contato.

Corleone, di nuovo operativa la “casetta dell’acqua” danneggiata a marzo da un incendio

La casetta dell'acqua di nuovo in funzione
CORLEONE, 16 maggio 2020. Dopo l’incendio del 2 marzo scorso, che l’aveva danneggiata in modo irreparabile, la “casetta dell’acqua” di piazza San Nicolò è stata sostituita. Da stamattina è nuovamente funzionante. E ci sono anche due novità: l’impianto di videosorveglianza e l’avvio delle procedure per aprire un secondo impianto. Le fiamme di marzo hanno procurato danni anche sotto la “casetta” della ditta Sincera. La sostituzione era dunque indispensabile. La nuova è una copia perfetta della precedente, con due punti di erogazione che forniscono entrambi i tipi di acqua, naturale e frizzante. Corleone è stato il primo paese in Sicilia dove sono stati collocati due pannelli in una “casetta dell’acqua”. 

Sciara, ricordato il sindacalista Salvatore Carnevale, assassinato dalla mafia nel 1955

Un momento del ricordo di Salvatore Carnevale, nel 65° anniversario del suo
assassinio per mano mafiosa, avvenuto il 16 maggio 1955 a Sciara
“Ricordare Carnevale e mamma Francesca – ha detto Dino Paternostro, responsabile Legalità Cgil Palermo, intervenendo alla conferenza streaming su Carnevale - significa fare memoria di una delle pagine più belle ed eroiche della resistenza alla mafia del movimento sindacale e dei siciliani onesti. Salvatore e mamma Francesca ancora oggi ci insegnano a non chinare la testa davanti ai prepotenti e ai criminali; ci insegnano a lottare con determinazione per creare lavoro e sviluppo nella legalità per liberare i giovani e l’intera società dal giogo della mafia”.

venerdì 15 maggio 2020

Corleone, tutti i cittadini sono uguali, ma alcuni più uguali degli altri?

Corleone, piazza Garibaldi

Non capisco come mai - a quanto scrive la vice-sindaca - i cittadini che abitano a Ficuzza hanno già avuto le mascherine; altri Corleonesi l’hanno già avuta consegnata a domicilio; altri ancora, invece, col criterio “originale” delle liste elettorali, dovranno fare la coda in piazza Falcone e Borsellino per avere una mascherina, gli ultimi addirittura il prossimo 29 maggio. Qualcosa non ha funzionato e non funziona. Bastava lasciare le mascherine casa per casa nella buca delle lettere, come fatto a Pisa, a Siena, a Mantova, a Poggio Rusco e in tanti altri comuni d’Italia. Ma noi siamo “i miegghiu”, siamo corleonesi ... (dp)
ECCO IL POST “PICCATO” DELLA VICESINDACO…

Lo storico Salvatore Lupo: "L’unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile"


Spetta al professor Salvatore Lupo l’introduzione e codificazione di un nuovo paradigma interpretativo del brigantaggio postunitario, che è quello di guerra civile. 
Il riferimento va alle sue opere  “Il grande brigantaggio. Interpretazione e memoria di una guerra civile” in “Storia d'Italia Einaudi, Annali XVIII, Guerra e Pace”, a cura di W. BARBERIS, Einaudi, Torino 2002 e specialmente “L’unificazione italiana. Mezzogiorno, rivoluzione, guerra civile”, Donzelli, Roma 2011. Il Lupo ritiene che la vecchia spiegazione del brigantaggio quale rivolta contadina e primitiva lotta di classe, cara a Franco Molfese e teorizzata dallo storico inglese Eric J. Hobsbawm con un’analisi transculturale, sia erronea, come in verità avevano finito con il riconoscere gli stessi Molfese ed Hobsbawm.