lunedì 13 aprile 2020

Coronavirus. Perché il Nord e non il Centro-Sud?


DI MASSIMO RAZZI
A cinquanta giorni dall'esplosione della pandemia di Covid 19 in Italia, i dati parlano chiaro: su Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna si è abbattuto un vero e proprio tsunami epidemico. Nonostante gli imponenti spostamenti di persone tra una parte e l'altra d'Italia quando il virus già circolava in silenzio, le regioni al di sotto della Toscana hanno vissuto una situazione molto più gestibile. Ecco cosa ne pensano gli esperti
Perché il Nord e non il Centro-Sud? Perché la Lombardia e non il Lazio, la Campania o la Sicilia? Perché Milano e Bergamo e non Roma e Napoli? L'epidemia di Covid 19 ha viaggiato davvero a due velocità per il nostro Paese. È come se un immaginario baluardo l'abbia frenata all'altezza di Firenze. I dati della tabella qui sopra parlano chiaro: le regioni del Nord (27 milioni e 749 mila abitanti, il 45% della popolazione italiana) hanno l'81% dei contagiati (116.799 su 143.626) e l'87% delle vittime (16.421 su 18.849). Se sul Nord si è abbattuto un vero e proprio tsunami epidemico, il Sud ha dovuto affrontare una situazione molto più gestibile. Il perché è un vero e proprio mistero finora senza spiegazione. LEGGI TUTTO



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