lunedì 20 aprile 2020

Corleone, si sono effettuati controlli e tamponi nelle nostre case di riposo? L'abbiamo chiesto ai responsabili

Il SS. Salvatore di Corleone, dove sono ricoverati anziani
DINO PATERNOSTRO
Da quando è scoppiato lo scandalo del Pio Albergo Trivulzio di Milano e delle altre Rsa della Lombardia, abbiamo pensato ai nostri anziani ricoverati nelle case di riposo di Corleone, Bisacquino e degli altri comuni della zona. Sono protetti dal coronavirus? I lavoratori che vo prestano servizio fruiscono dei dispositivi di sicurezza necessari? È stata attivata in ciascuna struttura una nuova organizzazione delle attività, che tenga conto dell’emergenza coronavirus? Abbiamo chiesto al vice-sindaco di Corleone, Maria Clara Crapisi, che ha la delega ai servizi sociali, e al direttore f.f. del Distretto sanitario 40 di Corleone, dott. Liborio Moscato, se stanno provvedendo ad effettuare ispezioni-controllo in queste strutture, per verificare se gli anziani ricoverati e i lavoratori che vi operano sono “protetti” dai rischi di contagio del coronavirus.

«Certamente abbiamo richiesto i numeri degli ospiti e del personale, in accordo con l'asp – dice Maria Clara Crapisi - per predisporre ed effettuare i tamponi la prossima settimana. Entro il 18 aprile abbiamo chiesto di produrre questi dati. Durante questo periodo  li abbiamo monitorati, anche con semplici telefonate, sia attraverso i volontari della protezione civile sia io personalmente. Abbiamo, da fuori le strutture, fatto dei passaggi di persona per avere notizie circa la situazione all'interno. Finora, grazie a Dio tutto è tranquillo».
«L’Asp ci sta già pensando e sta chiedendo a tutti sindaci di segnalare tutte le comunità di questo tipo – ha risposto il dott. Liborio Moscato - in modo da effettuare una sorveglianza specifica sia per gli ospiti che per gli operatori. Già l’Assessorato della Salute ha diramato una circolare alle ASP a proposito del contenimento dell’epidemia da COVID-19 all’interno delle Case di riposo per anziani (la n. 13253 del 9/4/2020). In virtù di tale circolare assessoriale, la nostra ASP ha costituito un TEAM PROVINCIALE COVID-19 le cui funzioni di coordinamento sono state affidate al dott. Domenico Mirabile, Direttore dell’UOC Igiene degli Ambienti di Vita. È in atto la fase di raccolta dati che si stanno chiedendo a tutti i Comuni».
Vorremmo far presente al comune di Corleone e a tutti i comuni della zona, dove insistono case di riposo, e al Distretto sanitario che non sarebbe male accelerare al massimo queste procedure, rispetto alle quali già si è in grave ritardo. Raccogliere dati e predisporre ispezioni non dovrebbe essere così complicato. Tra l’altro, sarebbe più che mai urgente effettuare i tamponi a tutti i dipendenti di queste e agli anziani ricoverati. Il piano di sanità pubblica dovrebbe prevedere, infatti, di entrare spesso nelle case di riposo per fare test almeno ogni 10 giorni a tutti gli ospiti delle case di riposo e ai lavoratori. Prevenire è sempre meglio di piangere per eventuali (che non sia mai) esplosioni di casi di coronavirus. (dp)

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