lunedì 6 aprile 2020

Beni confiscati, pronto il bando a Palermo: i requisiti per l'assegnazione

Palazzo delle aquile, sede del municipio di Palermo

I beni confiscati alla mafia verranno concessi gratuitamente dal Comune di Palermo per finalità sociali. Il Settore Risorse Immobiliari ha indetto una selezione per concedere o rinnovare ad uso gratuito gli immobili confiscati alla criminalità organizzata che fanno parte del patrimonio indisponibile del Comune di Palermo tra cui terreni, ville, appartamenti ed uffici e magazzini.
Alla selezione possono accedere: comunità (anche giovanili), enti, associazioni, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità  terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti e associazioni di protezione ambientale riconosciute. Inoltre possono partecipare anche i soggetti già assegnatari di beni confiscati che non sono stati dichiarati decaduti.

I settori a cui verranno destinate le proprietà confiscate dovranno essere: sociale, culturale, educativo/ludico-ricreativo, politiche giovanili, ambientale finalizzato alla cura del verde, protezione civile.
La richiesta dovrà compilata e con firma digitale ed inviata insieme ad un documento di identità al sito del Comune (www.comune.palermo.it) entro le ore 12 del trentesimo giorno a decorrere da quello successivo alla
pubblicazione all'albo pretorio della Determinazione Dirigenziale di approvazione dell'avviso.
I progetti dovrà essere riportato in massimo 10 cartelle e dovranno essere incentrati sulle seguenti tematiche:
1. Creazione di spazi per la promozione delle attività volte a prevenire e rimuovere situazioni di particolare bisogno o emergenza rivolte a fasce disagiate; per attività di volontariato per l'integrazione sociale di soggetti svantaggiati; per attività socio-assistenziali e socio-sanitarie ispirate ai principi della solidarietà; creazione di orti sociali con le principali finalità dell'autoproduzione alimentare e dell'integrazione sociale di soggetti svantaggiati anche al fine di creare opportunità occupazionali e/o auto sostentamento, ispirandosi ai principi della solidarietà e della legalità.
2. Creazione di spazi per la promozione, organizzazione e realizzazione di iniziative e attività culturali anche in collaborazione con enti pubblici e privati, con particolare attenzione all'impatto sul territorio e al sociale;
per la promozione di attività cinematografiche e audiovisive, musicali, artistiche e spettacolistiche; per la diffusione della cultura nel territorio, la conoscenza e la tutela del patrimonio storico-artistico anche attraverso archivi, biblioteche e attività di aggregazione e divulgazione.
3. Creazione di spazi per le attività educative e ludico-ricreative, per promuovere l'incontro, la partecipazione e lo sviluppo di percorsi di cittadinanza attiva, compresa la gestione di servizi e sportelli per politiche giovanili del lavoro; per favorire la socializzazione e le relazioni, il diritto al gioco per lo sviluppo e il benessere psico-fisico di bambini/e, ragazzi/e giovani; per favorire l'acquisizione di abilità artistico-espressive anche attraverso attività ludiche; per offrire attività di sostegno alle famiglie nei percorsi educativi anche attraverso il loro coinvolgimento.
4. Realizzazione di giardini condivisi da utilizzare a verde ricreativo: luoghi aperti che incoraggiano l’incontro e i rapporti tra le generazioni e le culture, che rappresentano un metodo nuovo di gestione del verde e di recupero di aree pubbliche degradate o abbandonate.
5. Servizi di Protezione Civile. L'Amministrazione nominerà una Commissione per la valutazione dei progetti presentati, cui verrà assegnato un termine per la conclusione dei lavori, in relazione al numero dei progetti presentati dagli istanti ammessi. Il punteggio massimo raggiungibile è 100. Saranno esclusi i progetti che riporteranno un punteggio inferiore a 60. Nel caso in cui due o più soggetti dovessero raggiungere eguale punteggio, si procederà al sorteggio pubblico. La Commissione, sulla base del punteggio attribuito, predisporrà apposita graduatoria per ciascuna unità immobiliare in base alle domande pervenute. Le graduatorie formatesi a seguito della presente procedura hanno validità 36 (trentasei) mesi dalla data di pubblicazione e potranno essere riutilizzate per l'assegnazione di beni confiscati al Comune di Palermo compatibili.
"Riparte un procedimento trasparente per l'assegnazione di beni confiscati alla mafia per finalità sociali. Uno strumento che in questi anni ha permesso di rendere più agevole l'attività di tanti enti di volontariato e del privato sociale che svolgono iniziative significative per la comunità. La confisca si conferma uno dei principali metodi per combattere la mafia sul piano anche culturale e sociale, oltre che repressivo, perché dimostra a tutti come i beni dei mafiosi possano diventare un bene della collettività e per la collettività ", dichiarano il sindacoLeoluca Orlando e l'assessore Roberto D'Agostino.
Giornale di Sicilia, 06 Aprile 2020

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