venerdì 13 marzo 2020

Lavoro Atipico e precario nell’emergenza COVID-19: sicurezza e uguali tutele per tutti i lavoratori


Il sistema sanitario pubblico è oggi impegnato a fronteggiare l’emergenza Corona Virus in tutto il paese. Tutti gli operatori si stanno dimostrando all’altezza del difficile compito di gestire un’emergenza forse senza precedenti nel nostro paese garantendo con spirito di abnegazione e in carenza di opportuni DPI un servizio efficace per tutti i cittadini. L’emergenza COVID-19 ha messo però a nudo tutte le grandi difficoltà del nostro Servizio Sanitario Nazionale da anni colpito dai tagli che hanno ridotto il personale in servizio e portato alla chiusure di reparti e intere strutture, riduzione di posti letto, limitato fortemente nuovi concorsi e assunzioni di nuovi operatori. Tutto questo ha fatto in modo che proliferassero in maniera sproporzionata contratti di lavoro a tempo determinato e atipici per sopperire alle carenze.

Nella sola città di Palermo in strutture ospedaliere come l’ARNAS Civico e presso l’AOR Villa Sofia - Cervello sono presenti circa 500 tra Medici, infermieri, OSS, Biologici, Psicologi e altre figure sanitarie e parasanitarie assunte a tempo determinato o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o come liberi professionisti con Partita Iva. In una fase delicata come quella che il nostro paese sta attraversando, questo personale, spesso precario da molti anni, e in prima linea nello svolgimento delle proprie funzioni e i lavoratori atipici pure in assenza dei diritti e tutele dei colleghi contrattualizzati.
Riteniamo che da subito debbano essere garantite ai lavoratori atipici le stesse misure di sicurezza e di tutela di cui godono i lavoratori subordinati. Per questo la Cgil e le categorie, dei dipendenti del pubblico impiego Fp-Cgil, e dei lavoratori atipici Nidil-Cgil, hanno formulato in queste ore al Governo proposte per garantire ai collaboratori e alle Partite Iva l’indennità di malattia sin dal primo giorno in cui si verifica l’evento, il diritto al riposo, misure di welfare per la cura genitoriale. Da tempo come Nidil e Fp Cgil stiamo portando avanti un difficile percorso verso la stabilizzazione del personale precario. Crediamo che passata l’emergenza e senza indugiare vada valorizzata l’esperienza e la professionalità dimostrata in questi difficili momenti dai lavoratori precari tutti attraverso procedure immediate di stabilizzazione, superamento del sistema dell’aziendalizzazione ritornando alla universalità del servizio sanitario nazionale prevista dall’art. 32 della costituzione, rivisitazione degli atti aziendali e delle dotazioni organiche per renderlo funzionale e vicino ai reali bisogni dei cittadini e al bisogno di salute, non solo cura, superamento del precariato, nuove assunzioni devono essere la priorità del post emergenza perché non vi sia mai più una nuova emergenza.
La Cgil è vicina, attraverso i propri rappresentanti sindacali all’interno delle strutture ospedaliere, le segreterie territoriali, il sistema dei servizi a tutti i lavoratori per qualsiasi informazione o richiesta anche in questi giorni difficili. Vogliamo ringraziare tutti i lavoratori delle strutture ospedaliere del nostro territorio ancora una volta, insieme supereremo questo momento più forti di prima! Per sostenere gli operatori del SSN che lottano contro il coronavirus vi invitiamo a firmare e diffondere la seguente petizione: https://www.change.org/p/sergio-mattarella-operatori-ssn-sosteniamo-chi-lotta-contro-ilcoronavirus?recruiter=64325785&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&ut m_campaign=share_petition
NIDIL-CGIL PALERMO FP-CGIL PALERMO

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