lunedì 23 marzo 2020

Il Viminale replica a Musumeci: "Nessun allarme, chi ha traghettato era in regola"

Il traffico di ieri sera allo stretto di Messina
La replica a Nello Musumeci sull'allarme lanciato nella notte per i rientri dal Nord
"Non rispondono al vero le accuse del presidente Musumeci - mosse per di più in un momento in cui le istituzioni dovrebbero mostrarsi unite nel fronteggiare l'emergenza - secondo le quali sarebbe in atto un flusso incontrollato verso le coste siciliane, tant'è che, ieri, tutte le persone che hanno traghettato sono risultate legittimate a farlo". Così il Viminale replica al governatore siciliano. Il Viminale precisa che "i transiti giornalieri per la Sicilia hanno fatto registrare una costante diminuzione dai 2.760 di venerdì 13 marzo ai 551 di ieri, domenica 22 marzo.

La domenica precedente, 15 marzo, il traffico era consistito in circa il doppio di auto e quasi il triplo di passeggeri, rispettivamente 469 e 1384. In particolare, ieri, sono traghettati da Villa San Giovanni a Messina 551 viaggiatori e 239 autovetture. Tutti i viaggiatori - si sottolinea - sono stati controllati prima di salire a bordo. Dei 551 viaggiatori, 136 sono risultati appartenenti alle Forze dell'ordine che giornalmente attraversano lo stretto per motivi di lavoro; i restanti 415 sono tutti risultati appartenenti alle altre categorie legittimate ad effettuare il traghettamento". Comunque, conclude il Viminale, "nel caso in cui venga individuato un soggetto non autorizzato, questi verrà fermato e denunciato ai sensi dell'articolo 650" del Codice penale.


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