venerdì 13 marzo 2020

Il "sanatorio" a Partinico: la scelta divide il paese


di FRANCESCO CORTESE
Cinque piani dell’ospedale destinati ai malati di Coronavirus. La preoccupazione e la protesta degli abitanti del comprensorio per il trasferimento di molti reparti
 La sala di attesa del Pronto soccorso totalmente vuota. Le corsie dei reparti deserte. Le barelle, solitamente utilizzate per lo spostamento dei degenti, restano libere. Perfino le ambulanze del 118 dirottate in altri ospedali per i casi meno gravi.
È un’atmosfera surreale quella che si respira all’ospedale " Civico" di Partinico, il presidio ospedaliero della provincia di Palermo scelto dall’Asp 6 per curare i pazienti affetti da Covid- 19. Cinque piani di un intero ospedale destinati esclusivamente all’emergenza " coronavirus". I degenti ricoverati sono già stati trasferiti in altre strutture sanitarie. Restano solo i medici e gli infermieri in attesa di curare i prossimi pazienti. Tutti indossano mascherine e guanti perché, alla fine, la preoccupazione di contrarre il virus è tanta anche per loro che, in situazioni critiche, sono abituati a lavorare da sempre.

L’ospedale di Partinico si prepara così a diventare un grande Hub sanitario per la lotta al Cvid-19.
«Faccio l’infermiere da 30 anni e adesso sono preoccupato soprattutto per la mia famiglia – racconta un dipendente dell’ospedale partinicese – Lavoreremo con pazienti già positivi al virus. Spero che i dispositivi di protezione siano sufficienti per combattere questa guerra. Non ho paura, ma voglio lavorare in sicurezza. Insieme ad altri colleghi abbiamo deciso che andremo a vivere in affitto, lontani dalle nostre famiglie fin quando l’emergenza non sarà finita. Così proteggeremo i nostri cari».
Il piano dell’Asp prevede per l’ospedale di Partinico 2 nuovi reparti per la Terapia intensiva, di cui uno a pressione negativa, per un totale di 24 posti letto disponibili già dai prossimi giorni. Quattro i posti riservati alla Terapia sub intensiva. Altri 32 posti letto saranno invece allestiti al quinto piano dell’ospedale e serviranno per mettere sotto osservazione i pazienti non gravi ma comunque risultati positivi al tampone del coronavirus. La decisione di smembrare del tutto i reparti dell’ospedale partinicese, seppur momentaneamente, ha scatenato tante polemiche: in città il malumore è comune. A protestare non sono soltanto gli abitanti di Partinico, ma anche quelli dell’intero comprensorio che saranno costretti a spostarsi per gli ospedali di mezza provincia per visite o ricoveri. Più di centomila utenti, tra il golfo di Castellammare e la valle dello Jato, che non potranno più raggiungere in breve tempo l’ospedale più vicino in caso di necessità. «Dove dovrò andare per partorire?» si chiede Angela, una donna trentenne all’ottavo mese di gravidanza. «È questo il trattamento che la città di Partinico merita? – si domanda un altro cittadino - È questo il prezzo che dobbiamo pagare? Trasformare l’unico presidio di riferimento di almeno 10 di comuni per curare solo il coronavirus? Se qualcuno sta male dove deve andare?».
Sono 5 i reparti ospedalieri che da Partinico saranno spostati altrove entro lunedì: quelli di Pediatria e di Ostetricia e Ginecologia sono stati trasferiti all’ospedale "Dei Bianchi" di Corleone, mentre i nuovi ricoveri per i pazienti di Ortopedia verranno distribuiti tra l’ospedale " Ingrassia" di Palermo e il " Cimino" di Termini Imerese. Anche i cardiopatici che necessitano di ricovero dovranno rivolgersi all’ospedale palermitano "Ingrassia".
Le funzionalità del reparto di Medicina e Chirurgia e del Pronto soccorso saranno invece garantite temporaneamente dall’Asp di Trapani che ha messo a disposizione l’ospedale di Alcamo, ormai dimensionato da anni, per assorbire i nuovi utenti. Sospese fino al 3 aprile anche le vaccinazioni non urgenti e le visite specialistiche al reparto di Diabetologia del dottor Provenznao, un centro di eccellenza nazionale che sarà trasferito in un’altra struttura ancora da individuare.
Misure drastiche per arginare la diffusione del Covid-19.
Intanto insorge il mondo dell’associazionismo e della politica locale. L’ex deputato alla Camera Pietro Rao, oggi Consigliere comunale, parla di « scelta frettolosa e insensata » nonostante la situazione sia drammatica. « Ci sono altre strutture idonee – sottolinea Rao – come l’ospedale militare di Palermo, attrezzato per fronteggiare emergenze di questo tipo».
« La situazione emergenziale impone dei sacrifici anche alla nostra comunità che non può opporsi alle necessità contingenti – dichiara il consigliere del Pd Renzo Di Trapani – Tuttavia non si può stravolgere l’attività del presidio ospedaliero di Partinico, importante per la vastità del territorio che serve » . Di « provvedimento dittatoriale scriteriato emanato in danno della salute dei cittadini » parla invece l’associazione " Cittadinanzattiva". Dall’Asp nessun commento: bocche cucite sul provvedimento.
La Repubblica Palermo, 13 marzo 2020

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