mercoledì 18 marzo 2020

A proposito della protesta dei cittadini e degli operatori sanitari di Partinico. Che hanno torto?

Un tratto della strada Partinico - Corleone
DINO PATERNOSTRO
La direzione aziendale dell'ASP di Palermo dice che  la protesta degli operatori sanitari dell’ospedale di Partinico è rientrata. Immaginiamo le pressioni che hanno subito da parte delle "autorità", che magari non sono capaci di dotarli di tutti i presidi di sicurezza, ma li mandano (senza un'adeguata formazione) sul "fronte" della lotta al coronavirus. Obiettivamente, piuttosto che smantellare un ospedale, non sarebbe stato meglio utilizzare gli spazi dell’ex ospedale militare di Palermo, in corso Calatafimi, come tanti hanno suggerito?

E la protesta dei cittadini? Non hanno torto i cittadini di Partinico a protestare perchè vengono privati di tanti servizi ospedalieri importanti, che vengono spostati a chilometri e chilometri di distanza, con strade che ci vuole coraggio a chiamare tali. L'ostetricia e in parte la medicina spostata a Corleone, per esempio. L’ospedale di Corleone ha servizi alberghieri ottimi, ha degli ottimi operatori sanitari, ma la strada? La strada Partinico-Corleone è intransitabile. Addirittura nel tratto della SP 4 S. Cipirello-Corleone è ufficialmente chiusa al traffico. In che condizioni arriva un malato? Come si possono spostare i familiari per andare a fargli visita? Da dove devono girare? Da Palermo? Il giro del mondo sarebbe più breve. Tante volte questa protesta per le strade è partita da Corleone e dalla zona del Corleonese. Ma le frane e la “strada - non strada” è ancora lì, a perpetua vergogna dei nostri governanti. Cosa ci vuole per capire loro che devono iniziare subito i lavori di messa in sicurezza?! I governanti locali, regionali e nazionali hanno orecchie per sentire? Quindi, grande comprensione per il disagio degli operatori del P.O. di Partinico, grande solidarietà ai cittadini di Partinico, ma uniamo le forze per avere almeno una strada sicura.

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