domenica 16 febbraio 2020

Corleone, cantieri di lavoro. Pascucci: "Si parte senza sicurezza"; Schillaci: "Un breve ritardo nella consegna dei dispositivi"


I cantieri di lavoro dividono la politica corleonese. Il capogruppo di minoranza Maurizio Pascusi, in un lungo post su Facebook, denuncia che “si parte senza Sicurezza per i lavoratori”. E spiega: “Dopo un’apnea di 1 giorno di lavoro i Cantieri di lavoro sono stati sospesi. Perché? MANCANO i DPI (dispositivi di sicurezza individuali).  Come si può iniziare un LAVORO non garantendo la SICUREZZA ai Lavoratori? Che esempio offre il Comune alle tante imprese private che rispettano tali regole? I cittadini DEVONO rispettare delle regole pubbliche mentre il Comune le può disattendere?

Questa mattina provvederò ad effettuare segnalazione formale agli organi competenti affinchè possano accertare responsabilità e valutare sanzioni. Penso che anche il Segretario Generale del Comune DEBBA assumersi le dovute responsabilità. Dopo di ché vi è una responsabilità politica che deve evidenziarsi in Consiglio Comunale”.
Ma per l’assessore Salvatore Schillaci è tutta speculazione politica. “Lunedì e martedì i lavoratori hanno fatto il corso di formazione obbligatorio, senza il quale nessuno dei lavoratori poteva essere avvviato al lavoro. Per evitare inutili sprechi di denaro, solo ai frequentatori del corso sono state prese le misura dei dispositivi di sicurezza  personali e già mercoledì la gran parte sono stati consegnati. C’è stato un lieve ritardo nella consegna dei caschi e dei giubbotti  che, comunque, sono stati consegnati. Rilevato il ritardo, l'ufficio tecnico prontamente e correttamente è intervenuto per la sospensione temporanea dei lavori, per garantire la massima sicurezza dei lavoratori, facendo di conseguenza  le opportune segnalazioni a tutti gli enti interessati. Comunque i lavori riprenderanno regolarmente entro la prossima settimana”.
“Sarebbe opportuno – conclude Schillaci - che coloro che   lanciano  inutili allarmi ed accuse infondate si documentasse un po’ meglio, perché di certo non fanno gli interessi dei cittadini”.

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