mercoledì 22 gennaio 2020

Effrazione e danni alla Camera del Lavoro di Cerignola. Cgil Foggia e Puglia: illegalità diffusa

La Cgil - Casa del popolo di Cerignola

La settimana prossima assemblea degli iscritti aperta alla città. Dalla microcriminalità all’azione delle mafie fino allo scioglimento dell’amministrazione comunale, “a Cerignola serve rafforzare le iniziative sui temi della legalità in accordo con il mondo associazionistico”. 
Sistema di videosorveglianza distrutto, porte divelte, distributori automatici svuotati di prodotti e soldi, il furto di un pc. È il primo provvisorio bilancio dei danni causati da ignoti che notte tempo hanno causato alla Camera del Lavoro di Cerignola, intitolata a Giuseppe Di vittorio, dopo essersi introdotti forzando la cancellata e la grata in ferro dell’ingresso della struttura.


“C’è un clima di insicurezza e di illegalità in questa città che preoccupa”, affermano Maurizio Carmeno e Pino Gesmundo, rispettivamente segretari generali della Cgil di Foggia e della Cgil di Puglia. “Siamo stati qui all’indomani dello scioglimento dell’amministrazione comunale per infiltrazioni mafiose, scegliendo proprio l’aula di Palazzo di Città per ricordare la figura di Di Vittorio il 3 novembre scorso, quando tra i relatori abbiamo portato il giornalista Paolo Borrometi, costretto a vivere sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia siciliana, e il vicepresidente della Regione nonché ex Prefetto di Foggia, Antonio Nunziante”.

Danneggiata anche la stanza che ospita nella Camera del Lavoro l’associazione Libera che quotidianamente è impegnate nel diffondere cultura della legalità e sensibilizzare alla lotta alle mafie. Non è la prima volta che viene colpita anche la sede della Cgil “e sempre qui a Cerignola lo Spi regionale ha subito il furto del proprio furgone attrezzato come ufficio itinerante”.

Dai segretari della Cgil di Foggia e Puglia la promessa di rilanciare con più forza “iniziative come quella del 3 novembre, in accordo con il mondo associazionistico, sui temi della legalità e del contrasto alle mafie, perché Cerignola ha una storia di terra di lavoro e di lotte per i diritti che va riscattata di fronte a chi non vuol bene a questa comunità, inquina il vivere civile, determina condizioni di insicurezza che non favoriscono sviluppo, investimenti, nuova occupazione. Già la settimana prossima terremo un’assemblea con il comitato degli iscritti allargata a delegati e delegate e aperta a tutti i cittadini e alle istituzioni, per una discussione collettiva su quanto vive Cerignola e anche per decidere le prime azioni da programmare, a partire l’individuazione dei delegati alla legalità nelle realtà del lavoro pubblico come da progetto regionale che la Cgil Puglia ha lanciato con la categoria della Funzione Pubblica, la Fondazione Maierotti e la stessa associazione Libera”.

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