martedì 7 luglio 2020

Palermo, per ricordare la strage dell’8 luglio 1960, domani flash mob della Fillea-Cgil in via Maqueda

8 luglio 1960. Domani ore 9,30 un flash mob in magliette a strisce in via Maqueda per ricordare i tragici fatti di sessant'anni fa e i 4 morti di Palermo. Iniziativa Cgil Palermo, Fillea Cgil Palermo, Anpi Palermo  
Palermo 7 luglio 2020 - Domani ricorrono i 60 anni dei giorni tragici di lotta che portarono alla strage di via Maqueda, in cui a Palermo persero la vita Francesco Vella, dirigente sindacale della Fillea Cgil Palermo, Andrea Gancitano, operaio edile di 19 anni, Giuseppe Malleo, 16 anni e Rosa La Barbera. 

lunedì 6 luglio 2020

L’amore di Ennio Morricone per la Sicilia

PIETRO SCAGLIONE
Il maestro Ennio Morricone amava la Sicilia e i siciliani. Si trattava di un legame artistico, storico e privato, ma anche formale. Infatti, il celebre compositore e direttore d'orchestra romano era cittadino onorario di Bagheria, la località natale di Ignazio Buttitta, Renato Guttuso, Giuseppe Tornatore, Ferdinando Scianna e altri grandi artisti.

"La verità è l'invenzione di un bugiardo". A proposito d'informazione e di false notizie


di AGOSTINO SPATARO*
Oggi, gran parte dell’informazione è manipolata, usata come arma ipnotica di distrazione di massa. La verità? Sembra che non interessi a nessuno. E’ un optional. Da tempi immemorabili la sua ricerca è il chiodo fisso di teologi e di filosofi. I primi sono convinti d’averla trovata e vogliono imporla a tutti con mezzi impropri; i secondi continuano a cercarla con il lanternino. C’è anche chi nega l’esistenza della verità oggettiva, assiomatica, incontestabile e, addirittura, ne sconsiglia l’uso perché ritenuta dannosa per la convivenza pacifica dell’umanità.

domenica 5 luglio 2020

Corleone, dopo la ristrutturazione, la Casa del Popolo di B. Verro diventerà Museo-Laboratorio delle lotte contadine

Davanti alla casa del Popolo di Corleone, costruita pietra su pietra
dai contadini nei primi anni del 1900. Dopo la ristrutturazione, sarà
destinata a Museo-Laboratorio delle lotte contadine in Sicilia
DINO PATERNOSTRO
Ieri mattina, insieme all’assessore ai lavori pubblici Totó Schillaci, all’assessore alla cultura Walter Rà, al consigliere Leo Colletto, all’arch. Massimo Grizzaffi e a Salvatore Di Carlo (Dialogos), siamo andati alla Casa del Popolo, costruita da Bernardino Verro e dal movimento contadino nei primi del ‘900. Divenne la sede della cooperativa di consumo, che per alcuni anni garantì l’acquisto a prezzi calmierati dei generi di prima necessità allie famiglie povere di Corleone. Divenne la sede della “Fratellanza Zuccarrone”, che consentì a circa 500 famiglie contadine di avere un pezzo di terra. Fu la sede della coop Unione Agricola, che con le affittanze collettive consentì di assegnare oltre 2500 ettari di buona terra ai contadini. 

Il caso. Lia, uccisa dal padre boss: "Non è vittima della mafia"


di SALVO PALAZZOLO 
«Carenza dei requisiti soggettivi, sia in capo alla vittima, sia in capo ai potenziali beneficiari». Così un dirigente del ministero dell’Interno ha liquidato, nel più burocratico degli stili, la storia di Lia Pipitone, la figlia ribelle del boss dell’Acquasanta uccisa nel 1983. Appena cinque pagine per dire che quella ragazza di 25 anni che sfidò il padre padrino non può essere considerata vittima della mafia in base alla legge. E che suo figlio e suo marito non possono avere alcun risarcimento. Povera Lia. Per trent’anni, lo Stato ha archiviato il caso come una rapina finita male. I boss avevano architettato una grande messinscena all’interno di una sanitaria di via Papa Sergio.

sabato 4 luglio 2020

Claudio Fava: "La terribile pandemia avrebbe dovuto insegnare a potenziare la sanità nel territorio. Invece si depotenziano i servizi"

L'0n. Claudio Fava

“La drammatica esperienza della pandemia dovrebbe aver insegnato  l'importanza di una sanità diffusa nel territorio ed efficiente. In Sicilia, invece, si continuano a tagliare presidi e servizi. Solo in questo ultimo mese abbiamo avuto conferma della riduzione di personale, e quindi dei servizi, nei  distretti sanitari della Asp di Palermo ed in particolare nei distretti di Lercara, Termini, Petralia Sottana, Corleone.

Il direttore generale, Daniela Faraoni: “Nessun ridimensionamento dei servizi a Petralia, Lercara, Termini e Corleone”. Ma l'on. Fava e i sindaci la contestano

Daniela Faraoni, direttore generale dell'Asp di Palermo

PALERMO 4 LUGLIO 2020 – “Nessun servizio è stato ridimensionato o eliminato a Lercara Friddi, così come a Petralia Sottana, Termini Imerese o a Corleone”. Lo afferma il Direttore generale dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, dopo avere appreso di una interrogazione parlamentare dell’On. Claudio Fava, i cui contenuti sono stati anticipati dalla stampa. “Nella sola Lercara – spiega il manager dell’Asp del capoluogo – abbiamo assicurato nel 2019 1.300 ore di specialistica ambulatoriale in più rispetto all’anno precedente, mentre a Petralia abbiamo, già, avviato il Centro di oculistica con attività chirurgica e sono in corso, così come previsto nell’Atto aziendale, le procedure per l’avvio dell’ambulatorio di Procreazione Medicalmente Assistita, con funzioni interaziendali con l’Università di Palermo e l’Azienda Villa Sofia-Cervello”.

La Cina aiuta Palermo, Marsala e la Sicilia


PIETRO SCAGLIONE
A pochi mesi dal cinquantesimo anniversario del Trattato Bilaterale Italia-Cina, dalla Repubblica Popolare Cinese proseguono le donazioni nei confronti degli italiani per fronteggiare l'emergenza Covid 19. Anche la città di Palermo beneficia dei doni cinesi. Il 7 luglio cerimonia di consegna di 20mila mascherine per il Comune di Palermo nonché di 6800 occhiali e duemila visiere per l'Ospedale Buccheri La Ferla.

Pd, Filoramo eletto segretario. In squadra l’assessore di Orlando

Giuseppe Mattina

di ROBERTO IMMESI
PALERMO – Una segreteria “allargata” fatta più da donne che da uomini, quattro sindaci della provincia, un primario del Civico ma anche uno degli assessori di Leoluca Orlando a Palazzo delle Aquile. Il Partito Democratico a Palermo si rimette in marcia con l’assemblea provinciale che ha proclamato come segretario Rosario Filoramo (candidato unico) ma ha anche nominato gli altri incarichi di vertice, usando il manuale “Cencelli” fra le correnti.

La storia. La scelta d’amore di Yodit: "Sarò la mamma nera per un bimbo di Palermo"

Yodit Abraha col minore che le è stato affidato

di Claudia Brunetto 
L’eritrea, in Sicilia da 35 anni, ha avuto in affido il minore ospite di una comunità "Ogni giorno che passa basta un suo sorriso per capire che insieme possiamo farcela"
Quando l’ha conosciuto quel bambino non era capace di sorridere. Per Francesco (il nome è di fantasia), sette anni e metà della vita passata in una comunità per minori, mostrarsi felice era soltanto un’azione per accontentare gli altri.

Agostino infiltrato nel clan Galatolo, boss a processo per il suo omicidio


di SALVO PALAZZOLO
Il poliziotto faceva parte di una squadra a caccia di latitanti. I pentiti: " La moglie morì perché conosceva i suoi segreti". Chiesto il processo per Nino Madonia e Gaetano Scotto. Sotto accusa un amico dell’agente che avrebbe aiutato i sicari
La figlia ribelle del capomafia dell’Acquasanta, Giovanna Galatolo, racconta di aver sentito in famiglia che lo "sbirro ucciso a Carini", Nino Agostino, venne pagato dal clan in un’occasione. Il pentito Giuseppe Marchese ha aggiunto: «Giuseppe Madonia diceva che quel ragazzo era un cornutone. Perché aveva fatto un voltafaccia» . Ovvero, il doppiogioco. Nino Agostino era un poliziotto onesto, che faceva l’infiltrato, per tentare di arrivare all’arresto dei grandi latitanti di mafia. Tasselli su tasselli, dopo 31 anni di misteri, che hanno portato sempre ad archiviazioni l’indagine sull’omicidio del poliziotto Agostino e di sua moglie Ida Castelluccio, avvenuto il 5 agosto 1989.

Il personaggio. L’eterno Aiello nell’ex feudo rosso di Vittoria: "Mi manda Berlinguer"

Francesco Aiello

di EMANUELE LAURIA 
L’ex dirigente del Pci, dal ‘ 78 sei volte sindaco, si ricandida ancora " Nuovo fa rima con vuoto. E io ho il tempo per fare tre rivoluzioni"
«Se De Mita è ancora sindaco, io faccio in tempo a realizzare tre rivoluzioni... » . Il paragone è ardito ma l’uomo alla soglia dei 74 anni rimane ambizioso. Francesco "Ciccio" Aiello ci riprova, ed è una gioco dell’oca della politica: il leone di Vittoria torna a competere per un Palazzo nel quale debuttò da primo cittadino nel 1978, alla vigilia del rapimento di Aldo Moro. Da allora, l’ex dirigente del Pci ha indossato per sei volte la fascia tricolore e altre due si è candidato senza fortuna.

venerdì 3 luglio 2020

Asp Palermo: non bisognerà più recarsi agli sportelli per presidi ed assistenza integrativa


La procedura è stata informatizzata: 38.000 le autorizzazioni rilasciate online durante il lockdown
PALERMO – Non bisognerà più recarsi negli uffici dell’Asp rimanendo in attesa dell’autorizzazione alla fornitura di protesi, ausili e presidi. L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha informatizzato la procedura consentendo, così, agli utenti di chiedere e ricevere nella propria casella di posta elettronica il codice corrispondente all’autorizzazione del dispositivo medico richiesto. Codice da comunicare poi al fornitore.

Rider, “Scendiamo in piazza”. Oggi alle 18,30 assemblea dei lavoratori di Socialfood e sciopero delle consegne


Nidil Cgil: “Due lavoratori dell'azienda sospesi dai turni per aver chiesto il rispetto del protocollo di sicurezza”.  
Oggi alle 18.30 assemblea dei lavoratori di Socialfood e sciopero delle consegne dalle 19 alle 21. L'iniziativa, indetta da Nidil Cgil Palermo, sigla alla quale aderiscono molti degli oltre 150 rider della società, nasce in segno di protesta nei confronti della sospensione dai turni di due lavoratori iscritti al sindacato, Fabio e Federica. Da mesi, inoltre, i lavoratori di Socialfood, insieme al sindacato, hanno inoltrato una serie di richieste all'azienda in tema di diritti e sicurezza ma non è arrivata finora  risposta alle numerose comunicazioni formali inviate.

Violenza sessuale su figlia disabile, 8 anni a padre orco di Corleone


Una storia di profondo degrado è quella che proviene da Corleone
Un padre “orco” di Corleone, in provincia di Palermo, è stato condannato dalla Corte di Appello di Palermo a 8 anni di reclusione. È accusato di violenza sessuale nei confronti della figlia di 13 anni disabile. Tra le accuse anche le minacce alla figlia per non denunciare le violenze.

martedì 30 giugno 2020

Tutti i nomi e le foto dei fermati dell'Operazione Alastra


Domenico Farinella
1.  Farinella Domenico, nato a Palermo cl. 1960, residente a Voghera (pv); reggente il mandamento di S. Mauro Castelverde (Pa);
2. Spinnato Gioacchino, nato a Tusa (Me) cl. 1952, ivi residente, uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
3. Farinella Giuseppe, nato a Palermo cl. 1993, residente a Voghera (Pv), uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
4. Scialabba Giuseppe, nato a Palermo cl. 1985, residente a Finale di Pollina (Pa), uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
5. Rizzuto Francesco, nato a Palermo cl. 69, ivi residente, uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
6. Venturella Mario, nato a S. Mauro Castelverde (Pa) cl. 1963, uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
7. Alberti Antonio, nato a Castel di Lucio (Me) cl. 1974, ivi residente, uomo d’onore del mandamento di S. Mauro Castelverde;
LEGGI GLI ALTRI NOMI E GUARDA LE ALTRE FOTO

Palermo, il ritorno dei fedelissimi di Riina: 11 fermi. “Avevano riorganizzato il clan in provincia”


DI SALVO PALAZZOLO
Blitz dei carabinieri. Torna in cella Mico Farinella: era stato scarcerato nel 2019, dopo 25 anni, da Voghera (al soggiorno obbligato) aveva ripreso il comando del mandamento di San Mauro Castelverde. Fra i quattro imprenditori che hanno denunciato le richieste di pizzo, c'è Francesco Lena, il patron dell'Abbazia Sant'Anastasia
Era tornato  in libertà nell’aprile del 2019 , dopo 25 anni. Il boss Domenico Mico Farinella, fedelissimo del capo dei capi Totò Riina, aveva scansato l’ergastolo grazie a un ricalcolo della pena basato sull’indulto. E subito aveva ripreso il controllo del suo clan, nel paese di San Mauro Castelverde, il cuore della provincia di Palermo, fra le Madonie, i Nebrodi e il mare. Questa notte, i carabinieri del nucleo Investigativo del comando provinciale e della Compagnia di Cefalù lo hanno riarrestato, era a Voghera, dove era stato inviato al soggiorno obbligato dopo la scarcerazione: da lì comandava, attraverso il figlio Giuseppe, 27 anni, che stava in Sicilia. Sono 11 complessivamente i provvedimenti di fermo, uno eseguito a Vicenza.

Il film. Quei misteri del delitto Mattarella

David Coco / Piersanti Mattarella nel film di Grimaldi
di EMILIANO MORREALE
Il film del regista siciliano Aurelio Grimaldi nelle sale cinematografiche dal 2 luglio
L’omicidio del presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, avvenuto in via Libertà, sotto gli occhi della moglie, il 6 gennaio del 1980, è considerato un delitto anomalo, e periodicamente rivelazioni ed eventi sembrano illuminarne nuovi aspetti. Mattarella stava provando, con l’appoggio dei comunisti guidati da Pio La Torre (ucciso due anni dopo), un rinnovamento della temibile burocrazia regionale e del sistema degli appalti, scontrandosi, all’interno della DC, con nemici interni che si chiamavano Salvo Lima o Vito Ciancimino.
L’assassinio apparve subito riconducibile a Cosa Nostra, ma con qualche anomalia. Giovanni Falcone seguì la pista dell’alleanza tra Cosa Nostra e neofascisti, indicando come esecutori materiali i militanti dei Nar Giusva Fioravanti e Gilberto Cavallini.

Salvate Abramo Lincoln!

Il Memoriale di Abramo Lincoln

di Federico Rampini
Non distruggete il Memoriale di Abraham Lincoln". L’appello sul Washington Post può stupire chi non vive di questi tempi negli Stati Uniti. È proprio così, la campagna di rimozione delle statue minaccia anche il presidente che vinse la guerra civile contro gli Stati del Sud e spianò la strada all’abolizione dello schiavismo. A scendere in campo con quell’appello accorato è David W. Blight, storico dello schiavismo, biografo di uno dei massimi esponenti della cultura afroamericana, Frederick Douglass. Per salvare dalla distruzione il Freedmen’s Memorial di Washington, lo storico ricorda le circostanze in cui quel monumento venne inaugurato nel 1876.

E’ arrivato il momento di selezionare i professori: nessuno può sentirsi ancora inamovibile


di AUGUSTO CAVADI
La ripresa autunnale della scuola è condizionata tra l’altro – come sottolineato in varie manifestazioni di piazza anche a Palermo – dall’assunzione in ruolo di un notevole gruppo di docenti precari. Dagli slogan issati sui cartelli alle dichiarazioni governative sembrerebbe, essenzialmente, una questione di soldi: per parafrasare nonno Libero, un miliardo è poco e due sono troppi…Ovviamente l’aspetto finanziario è imprescindibile e, ogni volta che le statistiche evidenziano le disparità di investimento nel campo dell’istruzione tra l’Italia e gli altri Stati, si resta stupiti e amareggiati.

Palermo. I ladri di gasolio della spa comunale

Arrestati undici dipendenti Rap: " Hanno rubato mille litri di carburante al giorno dai mezzi aziendali"
Con oltre centoquaranta furti accertati da gennaio a giugno del 2018, per i 21 arrestati ieri dai carabinieri la discarica di Bellolampo era diventata una sorta di stazione di servizio personale dove rubare ogni giorno più di mille litri di gasolio da rivendere poi al mercato nero dei carburanti e in parte da dividere con familiari e amici. «Stiamo rimanendo qui tutti, per rubare pure, hai capito?» spiegava al telefono, con tono infastidito, uno dei dipendenti Rap arrestati alla moglie che gli chiedeva conto e ragione del suo ritardo nel rincasare. Ogni giorno dodici dipendenti infedeli della Rap svuotavano i serbatoi dei mezzi e le cisterne di carburante che finivano poi nelle mani di 13 ricettatori esterni. Un business da centinaia di migliaia di euro che i carabinieri della compagnia di San Lorenzo coordinati dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni e dai sostituti Enrico Bologna e Maria Pia Ticino hanno bloccato con i primi arresti in flagranza nel giugno del 2018 e con l’esecuzione ieri all’alba delle 25 misure cautelari firmate dal gip di Palermo Giulia Malaponte.

Flc, grido d'allarme in vista dell'inizio dell'anno scolastico. “Siamo in ritardo su tutto"

Fabio Cirino, segretario generale FLC CGIL Palermo

"La soluzione non può essere ridurre le ore o segare i banchi in due. L'idea che lanciamo è attrezzarsi ex novo con tensostrutture temporanee, tendoni e container, individuando gli spazi idonei”.  
Palermo 30 giugno 2020 – “La scuola Falcone allo Zen è ancora in attesa della consegna e dell'installazione di due nuovi motorini dell'acqua, dopo il furto dei motorini  avvenuto nel raid di un mese e mezzo fa. Quando la scuola ha subito il secondo atto vandalico, e per terra era tutto imbrattato di urina ed escrementi, non hanno potuto pulire i pavimenti per mancanza d'acqua.

Corleone a scuola di impresa: mercoledì un webinar con Assoimpresa e Invitalia e poi uno sportello informativo

Il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi

Contributi a fondo perduto fino all’80 per cento e finanziamenti agevolati per chi decide di lanciarsi nel mondo imprenditoriale. È questo il cuore di alcune misure di Cultura Crea, l’incentivo di Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di iniziative imprenditoriali e no profit nel settore dell’industria culturale, creativa e turistica che puntino alla valorizzazione del territorio in Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia. Attualmente ci sono ancora fondi disponibili. A Corleone se ne parlerà mercoledì durante un incontro sul web. E presto aprirà uno sportello informativo.

domenica 28 giugno 2020

Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo: eletto il Comitato esecutivo

Un momento della conferenza dei sindaci 
Nuovo passo avanti per il completamento degli organi della Conferenza dei Sindaci della provincia di Palermo, presieduta da febbraio dal primo cittadino di Corleone Nicolò Nicolosi. Ieri, durante un incontro nella sala Martorana di Palazzo Comitini, sede della Città Metropolitana di Palermo, sono stati eletti per acclamazione i 10 membri del Comitato esecutivo. L’ultimo passaggio per definire l’organigramma sarà la nomina della Segreteria tecnica. 

L'Anpi: "Reliquie nere di un passato mai cancellato, Musumeci e Samonà dimissioni immediate"


Nello Musumeci
Dopo le poesie inneggianti alle SS dell'Assessore leghista ai beni culturali della Regione Siciliana Alberto Samonà, ci viene questa volta segnalato il libro “L'ambasciatore Anfuso, “Duce con voi fino alla morte”” del Presidente della Regione Nello Musumeci, un'agiografia di una triste figura del regime fascista, Filippo Anfuso, probabile responsabile dell'uccisione dei fratelli Carlo e Nello Rosselli in Francia.
Ci chiediamo come si possa essere nostalgici del fascismo, avversari della democrazia, nemici della Costituzione e nello stesso tempo rappresentare le istituzioni della nostra Repubblica, dichiarano Ottavio Terranova presidente ANPI Sicilia e vicepresidente nazionale dell'ANPI ed Angelo Ficarra presidente vicario dell'ANPI Palermo.

La civiltà è Enea che porta Anchise sulle spalle

"Enea, Anchise e Ascanio in fuga da Troia", dipinto di Federico Barocci
LAURA MARCHETTI

«L’Italia vede decimata la generazione anziana, punto di riferimento per i giovani e per gli affetti». Le parole dette ieri dal presidente della Repubblica italiana, in maniera solenne e commovente, sembrano così voler far scudo contro quell’aberrante e diffusa convinzione, espressa in maniera più o meno sotterranea, che le morti così numerose non siano state poi così importanti perché riguardavano i vecchi, per di più già malati.

Mattarella al contrario ci ricorda quale patrimonio siano i vecchi, come siano indispensabili per i bambini, proprio in quanto “rimbambiti”, ovvero anche loro bambini, disposti a giocare, a divagare, a trasgredire.

Monreale, domani in cattedrale due ordinazioni sacerdotali in diretta tv e streaming


Salvatore Grizzaffi e Salvatore Crimi domani saranno ordinati sacerdoti 
Domani, 29 giugno, saranno ordinati sacerdoti Salvatore Crimi e Salvatore Grizzaffi, mentre il 3 luglio sarà ordinato diacono Natale Centineo. A darne l’annuncio alla comunità diocesana è stato l’arcivescovo di Monreale, mons. Michele Pennisi, al termine della Messa Crismale in Cattedrale lo scorso 30 maggio. Una gioia che ci raggiunge in un momento di lenta ripartenza, dovuta alla pandemia da Covid-19, e che purtroppo vedrà una partecipazione ristretta e contingentata di fedeli in Cattedrale. I novelli presbiteri sono Salvatore Crimi (27 anni) di San Giuseppe Jato, e Salvatore Grizzaffi (39 anni) di Corleone.

giovedì 25 giugno 2020

Corleone, il consigliere comunale Scianni aderisce a "Diventerà Bellissima"


La foto di gruppo di "Diventerà Bellissima" Corleone
Il post su Facebook è dello scorso 30 maggio, ma, tranne gli addetti ai lavori, nessuno aveva fatto caso a quest'altro passaggio politico dalla lista civica di Nicolosi "Nuova Luce" al gruppo "Diventerà Bellissima" del presidente della Regione Nello Musumeci. Quindi, anche Nino Scianni adesso è alla corte del trio Musumeci-Razza-Giandalone, che stanno consolidando notevolmente la loro presenza a Corleone, dove esercitano un fascino particolare. Prima di lui, infatti, anche una giovane promessa della politica corleonese, Gianfranco Grizzaffi, era approdato alla corte musumeciana. Un passaggio "fortunato", tra l'altro, perché poco tempo dopo lo stesso veniva assunto dalla ditta che si è aggiudicato l'appalto per le pulizie dell'ospedale e del distretto sanitario di Corleone. C'è correlazione tra la scelta di aderire a "Diventerà Bellissima" e l'assunzione? Si dice, tra l'altro, che anche il consigliere Scianni sia in lista d'attesa...  

Centri di accoglienza per minori. Cgil e Sunia: “Importante la verifica per accertare l'esistenza di sprechi e irregolarità"


Bisogna recuperare risorse per il crescente disagio abitativo.  

Palermo 25 giugno 2020 – La Cgil Palermo valuta positivamente la verifica che l'amministrazione comunale, su segnalazione dell'Asp, ha avviato sugli enti che gestiscono i centri comunali  per minori,  accompagnati e non. “Si vada avanti affinché si accertino le eventuali irregolarità – dichiara Calogero Guzzetta, segretario la Cgil Palermo  - In questo settore così delicato non ci possono essere né sprechi né utilizzo irregolare dei fondi e ogni risorsa recuperata  può essere investita  correttamente  a favore della categorie disagiate, considerando che in questo periodo, a causa della pandemia, l'emergenza sociale ed economica si è notevolmente acuita”.  

mercoledì 24 giugno 2020

L’analisi. Riti arcaici e grande finanza: il segreto della mafia bifronte


Umberto Santino
UMBERTO SANTINO

Non finiamo mai di sorprenderci, eppure è un copione che si ripete e spesso personaggi e attori sono gli stessi da molto tempo. Chi parla e scrive di mafia pare che guardi con un occhio solo: ormai c’è la mafia finanziaria, mercatista, manageriale, ed è morta e sepolta quella dei riti arcaici; l’orizzonte è planetario e la mafia di borgata o non c’è più o è soltanto un arredo folklorico dei quartieri periferici. E invece ci sono insieme la mafia finanziaria dei grandi traffici internazionali e quella tradizionale che bada a tenere sotto controllo il rione e il caseggiato. Il management e la governance criminale vanno a braccetto con la punciuta, con il bacio in bocca per consacrare un nuovo capo o reggente. Sciascia parlava di una mafia dialettale sostituita da una mafia in lingua.

La Cgil ricorda Busellini, ucciso 73 anni fa dalla banda Giuliano

Giovanni Pileri ed Emanuele Busellini Jr. davanti alla targa che ricorda
l'assassinio del campiere dei contadini di "Strasatto"
Leandro Salvia
 Emanuele Busellini aveva 39 anni quando il 1° maggio del 1947 venne ucciso dalla banda di Salvatore Giuliano e gettato in una foiba. Quel giorno ebbe la sventura di imbattersi nel gruppo di fuoco che poco prima aveva sparato sulla folla di contadini radunati a Portella della Ginestra. I banditi in fuga passarono da contrada “Presto”, dove si trovava Busellini, che era campiere per conto dei piccoli proprietari del feudo Strasatto. “Giuliano, ben conoscendo la sua correttezza morale e civile, decise di sopprimerlo per eliminare un testimone scomodo”, racconta Francesco Petrotta nel libro “Salvatore Giuliano, uomo d’onore”.

Piersanti Mattarella e Mario Amato uccisi dalla stessa pistola. «Due delitti fascio-mafiosi»

6 gennario 1980, l'assassinio di Piersanti Mattarella
di Lirio Abbate e Paolo Biondani


La svolta nell'inchiesta aperta a Palermo dopo la perizia sulla calibro 38 usata dai sicari nei due agguati.  La relazione D'Ambrosio che è stata da poco desecretata, analizza la saldatura tra Cosa nostra e i Nar nell'omicidio del fratello del presidente della Repubblica avvenuto 40 anni faC'è una pistola calibro 38 che collega l’omicidio del presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, con l’assassinio del magistrato Mario Amato, ucciso a Roma il 23 giugno 1980. Il primo omicidio fu deciso dalla cupola di Cosa nostra, ma gli esecutori sono sempre rimasti ignoti. Il secondo fu organizzato e portato a termine dai terroristi neri dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar). La connessione fra i due delitti sta in una Colt modello Cobra calibro 38 special. È l’arma sicuramente impugnata dal killer neofascista Gilberto Cavallini per sparare un solo colpo alla nuca di Amato. Per l’assassinio del magistrato sono stati già da tempo condannati esecutori e mandanti, tutti terroristi di destra.

domenica 21 giugno 2020

L’Addaura, Falcone e il Presidente George Bush

Francesco La Licata
di FRANCESCO LA LICATA
Trentuno anni fa il fallito attentato che avrebbe dovuto spazzare via il giudice palermitano 
Trentun anni, più di tre decenni. Sembra un tempo infinito e comunque sufficiente per sciogliere la nebbia che ha nascosto e continua a nascondere la trama che rese possibile il primo vero tentativo di neutralizzare, con le buone o con le cattive, l’"anomalia palermitana" rappresentata da Giovanni Falcone. Eppure non è così, perché dopo 31 anni ancora poco si sa del fallito attentato dell’Addaura che avrebbe dovuto spazzare via il giudice palermitano e i due colleghi svizzeri, Carla Del Ponte e Carlo Lehmann, giunti a Palermo per indagare sul riciclaggio del denaro proveniente dal traffico degli stupefacenti messo in atto da Cosa nostra attraverso i centri finanziari della Confederazione Elvetica.

La storia. Perde la borsa a Palermo, la ritrova un liutaio. "Ho restituito pc, tablet e orologio pensando alla disperazione altrui"

Francesco Cimino nella sua bottega di liutaio

CARMELO LOPAPA
C’erano dispositivi elettronici per tremila euro: " Ma chiunque lo avrebbe fatto"
Una grande borsa riversa per terra in un angolo di piazza San Francesco D’Assisi. La Basilica romanica è a pochi metri ma non fa ombra, sotto il sole delle 13 che picchia già a giugno. Deserto, nessuno intorno, la Focacceria non ha ancora riaperto dopo l’emergenza Covid. Francesco ha appena chiuso la sua bottega da falegname nel cuore della Vucciria, a poche centinaia di metri da lì, in vicolo La Loggia 11, sta tornando a casa dalla moglie in Piazza Rivoluzione, attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. È ora di pranzo.

Il blitz. La donna boss tra i fiancheggiatori di Messina Denaro


Matteo Messina Denaro ritratto con la corona in testa:
il dipinto è nella casa della madre a Castelvetrano
di SALVO PALAZZOLO
È un’allevatrice di Castelvetrano, figlia di un capomafia morto suicida La procura voleva arrestarla, ma per il gip non ci sono elementi sufficienti
L’ultimo mistero di Messina Denaro ha il volto di una donna: si chiama Leonarda Furnari, la figlia di Saverio, un mafioso di rilievo di Castelvetrano, morto suicida in carcere nel 1997. Le sue parole sono finite nella rete di microspie disseminate dalla squadra mobile di Trapani e della procura di Palermo nel regno del superlatitante: «La mafia è una filosofia di vita — diceva — significa non farsi scapisare… e siccome tu cresci con la filosofia di vita, per me essere figlia di mio padre è filosofia di vita… dice, sono figlia di un mafioso, sono mafiosa… sono quello, possono dire quello che vogliono… per me è una filosofia di vita, di testa…. Non è quella di andarmi a fottere l’appalto di un altro, il terreno di un altro, la zona di un altro».

"I malati? Numeri e non persone". Così la Regione ha sbagliato i calcoli sui casi di coronavirus


di Emanuele Lauria
Il pasticcio dei tamponi duplicati che ha fatto gonfiare la cifra dei positivi Covid e gli interrogativi rimasti sul campo. Perché per oltre un mese nessuno ha detto nulla? Senza quell’errore le misure restrittive sarebbero state le stesse?
Da quanto tempo la Regione era a conoscenza dell’errore sul conteggio dei positivi in Sicilia? Perché l’amministrazione non ha informato l’opinione pubblica della possibilità che i dati fossero non veritieri? In che modo questi numeri sbagliati hanno condizionato le scelte della giunta sulla restrizione delle libertà personali e sull’assistenza ospedaliera? E, infine, la " scoperta" dei numeri corretti cambierà le politiche anti-Covid del governo Musumeci?

sabato 20 giugno 2020

Il sindaco di Corleone Nicolosi è intervenuto alla presentazione del film "Il delitto Mattarella"

L'intervento del sindaco Nicolosi alla "Casa del Cinema" a Roma

Arriva al cinema "Il delitto Mattarella", film pieno di ombre e poche luci

Una scena del film "Il delitto Mattarella"

Tra fiction e inchiesta nel film 'Il delitto Mattarella' di Aurelio Grimaldi, in sala dal 2 luglio con Cine1 Italia, scorre un bel pezzo di storia italiana degli anni Ottanta, piena di molte ombre e poche luci.
Digos, servizi segreti, P2, Democrazia Cristiana, neo-fascisti, banda della Magliana, mafia, un Andreotti luciferino e silenzioso, insomma non manca nulla a questo film con al centro la feroce uccisione del presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella (David Coco), fratello di Sergio, attuale presidente della Repubblica, massacrato a colpi di pistola mentre era in auto con la moglie Irma (Donatella Finocchiaro) il 6 gennaio del 1980.

Un tardivo elogio di Giovanni Falcone

Giovanni Falcone

GIAN CARLO CASELLI 
In un’intervista a Il Riformista del 16 giugno 2020, Silvio Berlusconi dichiara che Giovanni Falcone “non è solo un martire delle mafia, per me è il simbolo di come dovrebbe essere un magistrato”. Non ci si può che rallegrare se così si esprime chi ha spesso definito eroe lo “stalliere” Vittorio Mangano; o è stato sempre in strettissimi rapporti con Marcello Dell’Utri, condannato in via definita a sette anni per mafia. Tanto più che le sue predilezioni, in tema di magistrati, erano sembrate orientate, più che altro, verso quelli come Vittorio Metta, noto per il lodo Mondadori.

Corleone, 1993: quella rivoluzione toponomastica in funzione antimafia

Il dott. Fulvio Manno

Intervista esclusiva di Dino Paternostro al dott. Fulvio Manno, commissario straordinario a Corleone nel 1993, che intitolò la piazza più grande della città a Falcone e Borsellino, e tante altre vie alle vittime innocenti di mafia, tra cui Placido Rizzotto.
DOMANDA: come nacque l’idea dell’intitolazione della Piazza ai giudici Falcone e Borsellino ed alcune vie alle vittime della mafia?
MANNO: Nella qualità di Commissario Straordinario di Corleone, dal 22 aprile 1993 al 26 luglio 1993 , da subito mi ero reso conto della necessità di dare un forte segnale della presenza dello Stato.

Coronavirus, dati sbagliati in Sicilia. Lupo: "Il PD chiede una commissione di indagine all’Ars"

Giuseppe Lupo
“Il PD all’Ars chiede di istituire una commissione parlamentare di indagine sulla gestione dell’emergenza Covid-19 in Sicilia e sui dati relativi al numero dei soggetti positivi”. Lo dice Giuseppe Lupo, capogruppo del PD all’Ars.
“Al silenzio del presidente Musumeci seguono le prime giustificazioni dell’assessore Razza – aggiunge - e sono davvero deboli ed insufficienti a chiare i diversi aspetti della vicenda, anzi sembra quasi che ‘la pezza sia peggiore del buco’. Oltretutto lo stesso assessore ammette di essere stato a conoscenza dell’errore da alcune settimane. Qui c’è in ballo la salute dei cittadini, finanziamenti pubblici, organizzazione della rete sanitaria, effetti sociali ed economici, stiamo parlando di una vicenda dai risvolti delicatissimi: il Parlamento Siciliano deve essere messo nelle condizioni di capire cosa è accaduto ed il presidente Musumeci venga in aula e si assuma le sue responsabilità”. 

Errori, silenzi, sospetti: un falso lungo tre mesi che ha gonfiato l'allarme virus in Sicilia

Il Presidente della Regione, Nello Musumeci

di EMANUELE LAURIA
Sin dall’inizio duplicate le cifre dei tamponi fatti alle stesse persone. Ai primi di maggio Razza si accorge dell’anomalia. Parte l’indagine, ora la verità. I positivi sono 150, mentre mercoledì ne risultavano 805. Divieti eccessivi? L’assessore: “No, ci siamo basati solo sui ricoverati”
Il dato positivo — inequivocabilmente, fortunatamente positivo — è che il numero dei siciliani contagiati è molto più basso di quanto la Regione comunicava fino a un paio di giorni addietro: 150 tuttora infetti — 21 ricoverati, 5 in terapia intensiva, gli altri in assistenza domiciliare — a fronte degli 805 dichiarati nell’ultimo bollettino, risalente a mercoledì scorso. Un clamoroso errore di conteggio che si è perpetuato per settimane, veicolato da aggiornamenti quotidiani letti con ansia da medici, amministratori, gente comune. Che all’improvviso hanno scoperto che la situazione era parecchio meno grave di quanto prospettato. "E meno male", hanno pensato in tanti. Esprimendo un sentimento colto al volo dagli imbarazzati esponenti di governo regionali, pronti a sottolineare l’aspetto buono della vicenda. "La Sicilia è quasi Covid free", recita il commento di Palazzo d’Orleans, piombato nelle redazioni alle nove di un giovedì non qualunque, a coprire pietosamente lo svarione.

Strage di Partinico, lunedì ore 10 la deposizione di una corona di fiori per ricordare le vittime dell'assalto alla Camera del Lavoro

Vincenzo Lo Iacono e Giuseppe Casarrubea

La Cgil: "Casarrubea e Lo Iacono costruttori di democrazia".  
Palermo 18 giugno 2020 – Una corona di fiori per ricordare le vittime della strage di Partinico del 22 giugno 1947.  In occasione del 73° anniversario, la  Cgil, lunedì 22 giugno, alle ore 10, assieme ai  familiari delle vittime, terrà davanti alla sede della Camera del Lavoro di Partinico, in corso dei Mille, 321, una breve cerimonia di commemorazione.  
    Nella strage, avvenuta presso la sede della Camera del Lavoro del paese,  persero la vita  i due dirigenti sindacali Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iaco e furono  feriti Leonardo Addamo,Salvatore Patti e  Giuseppe Salvia. Quello stesso giorno, ci furono gli assalti alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato,  sempre ad opera di esecutori della banda Giuliano.  

Su Radio 24 Antonella Azoti racconta "Ad alta voce", il suo libro dedicato al padre, sindacalista assassinato dalla mafia

Antonella Azoti
Dal 22 giugno al 24 luglio, tutti giorni, da lunedì a venerdì, dalle ore 15,45 alle ore 16.00, su radio 24 - canale 104.5, nel corso della trasmissione "Linee d'ombra" condotta dal giornalista Matteo Caccia, andrà in onda la lettura di brani del libro di Antonella Azoti "Ad alta voce", alternati a segmenti di una sua recente intervista, rilasciata per l'occasione. Un'opportunità utile per la conoscenza e la divulgazione della Memoria dei sindacalisti, pionieri e martiri nella lotta contro la mafia, per l'emancipazione della Sicilia.
Le 5 puntate settimanali saranno poi replicate il sabato sera dalle h. 21,30 alle h. 22. Se ti va, poniti in ascolto!

Altofonte, passeggiata ecologica in memoria di Emanuele Busellini


Fabrizio Barca: "Oggi la sinistra è più moderata dei liberali: mancano i valori e una classe dirigente capace"

Fabrizio Barca

Non fatevi illusioni: se sperate di leggere un’intervista in cui Fabrizio Barca parla in politichese di minibot e riforme, strigliando o motivando il governo, siete fuori strada. L’economista, già presidente del Comitato per le politiche territoriali dell’Ocse, imprestato alla politica ai tempi di Mario Monti per risolvere pasticciacci brutti e chiamato in aiuto dal Partito democratico per risolvere quelli forse ancora più brutti del Pd a Roma, per ora con la politica parlamentare e governativa sembra non voler avere a che fare.
Ma è intensamente politica invece tutta la sua attività pubblica, nel senso più nobile del termine: da cofondatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, da due anni è impegnato attivamente per studiare e proporre soluzioni concrete che restituiscano un senso ai concetti di uguaglianza, pari opportunità e dignità del lavoro garantiti dalla Costituzione.

Turismo, vacanze a Palermo: con biglietto aereo in regalo una notte su quattro

La presentazione dell'iniziativa

Dal 21/6 scatta l’iniziativa di Federalberghi, Aeroporto (gesap) e Città metropolitana
Un pernottamento gratis per i passeggeri dei voli in arrivo all’aeroporto Falcone Borsellino che soggiorneranno nelle strutture alberghiere di Palermo e provincia per almeno quattro notti. E’ l’iniziativa per promuovere il turismo nel territorio palermitano messa in campo da Federalberghi Palermo, da Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, e dalla Città Metropolitana di Palermo. La promozione è stata battezzata “Fly to Palermo, book 4 nights, get 1 night free” (Vola a Palermo, prenota 4 notti, una è gratis) ed è destinata ai passeggeri in arrivo all’aeroporto di Palermo con un volo di qualsiasi compagnia aerea.

venerdì 19 giugno 2020

Corleone da oggi non ha più casi di Coronavirus!

Una bella notizia di qualche ora fa. Il Comune informa che anche l'ultima persona positiva al coronavirus è guarita, per cui non ci sono più in paese casi di Covid-19. Corleone da oggi ( e speriamo per sempre) è un comune Covid-free!

giovedì 18 giugno 2020

Corleone scrive una lettera al mondo: "È la luce che vogliono i miei ragazzi, la luce della libertà!"


Ancora oggi tanta emozione nel rileggere e ripubblicare "Corleone scrive una lettera al mondo" di Daniela Paternostro, mia figlia, che allora (1996) frequentava il liceo classico...
DANIELA PATERNOSTRO
Tutto è iniziato come tutti sapete: con la lupara e col sangue, col pianto e il silenzio. Da quegli anni lontani non mi è stata mai data la possibilità di parlare davvero. Nessuno ha mai dato spazio ai miei sentimenti e al mio cuore, nessuno ha voluto mai ascoltare la mia vera voce.