domenica 10 novembre 2019

Seminario sulla storia dell’ex “Parco dei Monti Sicani” organizzato dai club Rotary Corleone e Lercara Friddi

Un momento del convegno sul parco dei monti Sicani

Si è svolto lo scorso 9 novembre a Corleone il seminario organizzato dai club Rotary Corleone e Lercara Friddi. Ospiti e relatori sono stati il dott. Francesco Gendusa, dirigente dell’Assessorato Territorio e Ambiente e il dott. Girolamo Culmone, presidente della Commissione per la Protezione e la Tutela Ambientale del Distretto 2110, Governatore Valerio Cimino. Dopo i saluti dei presidenti Salvatore Raimondi (Corleone) e Salvatore Trainito (Lercara) i due hanno soffermato l’attenzione rispettivamente sull’importanza di un limite (una linea) nel campo della cartografia (dentro o fuori) che si occupa di
programmazione territoriale e sulle ricadute sotto l’aspetto delle politiche territoriali il cui fine ultimo è quello di migliorare le condizioni di vita in un territorio e quindi a partire dall’occupazione delle persone attive che vi insistono. Il dott. Gendusa ha tenuto una ricca relazione sull’iter della costituzione del parco e sui ricorsi che nei diversi momenti storici alcuni portatori di interessi hanno presentato e che sono arrivati all’annullamento del parco (D.A. 23/07/2019). Il dott. Culmone ha curato la storia delle are protette in Sicilia (che è stata fra le prime regione italiane ad istituirle). Il prof. Raimondi in conclusione ha richiamato i principi base degli interventi sul territorio: studi dei diversi aspetti ambientali dettagliati; rilevamento di tutte le attività economiche presenti con i punti di forza e di debolezza, consultazione con tutti i portatori di interesse della comunità che vi insiste e professionisti “sognatori” che riescono ad intravedere una strada per la valorizzazione di tutte le risorse ambientali e territoriali nell’ottica della loro conservazione, sostenibile. Senza un’azione collegiale qualsiasi iniziativa è destinata a fallire. Il Catasto del Suolo se fosse attivo potrebbe dare un valido contributo nelle prime due fasi del processo ma anche nella terza per l’individuazione della migliore o delle migliori collocazioni territoriali.

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