venerdì 15 novembre 2019

Ci vuole abilità. Il posteggio riservato garantito a singhiozzo


di Patrizia Gariffo 
Mia figlia frequenta la succursale del liceo classico "Garibaldi" in via Arimondi. Davanti alla scuola c’è un’area di rimozione, destinata alla sosta della mia auto per farla scendere con la carrozzina e all’uscita d’emergenza. La zona è sempre occupata sebbene ci siano due cartelli di rimozione. La situazione è un po’ migliorata ora che i vigili sono venuti a fare i primi controlli e le prime multe. E’ triste pensare che solo le sanzioni ci rendano cittadini rispettosi delle leggi.
Vincenza 
La scuola è iniziata a settembre, ma solo da un paio di settimane Vincenza ha qualche possibilità di posteggiare l’auto nella zona rimozione davanti all’istituto della figlia paraplegica e farla scendere con facilità. Nonostante la presenza di due cartelli che indicano che si tratta di un’area rimozione, non mancano auto, ciclomotori e motorini, anche di alcuni insegnanti, parcheggiati da conducenti disattenti o che, forse, hanno problemi di vista.
La zona non deve essere libera solo per permettere alla studentessa di scendere dall’auto in sicurezza, senza il pericolo di altre auto che sopraggiungano, ma deve esserlo pure perché costituisce la via di fuga di studenti e personale scolastico nel caso si debba evacuare l’istituto. Tutto ciò, però, sembra importare poco non solo agli insensibili automobilisti palermitani, ma anche ai vigili che, chiamati più volte sia dalla Dirigente Scolastica che dal personale della scuola che da Vincenza, non sono mai intervenuti. Questa indifferenza ha permesso a chiunque di parcheggiare dove non era consentito creando enormi disagi, ma anche un reale pericolo alla ragazza e a chi l’accompagna, perché le manovre per farla scendere dall’auto, non veloci e semplici, devono essere effettuate in un’area di passaggio delle macchine. Il 30 ottobre scorso, finalmente, c’è stato il primo sopralluogo dei vigili che hanno prelevato con il carro attrezzi un’automobile che sostava già da qualche giorno e hanno fatto multe ad alcuni motorini. «La situazione da qualche giorno è un po’ migliorata, ma c’è sempre qualche motorino che non agevola le operazioni per fare scendere mia figlia», mi ha spiegato Vincenza e, come ha scritto lei, è desolante pensare che si è cittadini ligi alle regole solo se si rischia di essere sanzionati economicamente o con la rimozione del proprio mezzo. Com’è triste, aggiungo io, dover attendere più di un mese per avere un intervento dei vigili.
La situazione che si presenta davanti alla scuola di via Arimondi, purtroppo, non è un fatto isolato ma accade pure in altre parti della città. Cos’è che fa perdurare maggiormente questa pessima abitudine, lo scarso senso civico degli automobilisti o il mancato controllo?
La Repubblica Palermo, 14 nov 2019

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