sabato 5 ottobre 2019

RENZI IL GUASTATORE E IL PARMIGIANO


EMANUELE MACALUSO
In questi giorni anche coloro che non capivano, o non volevano capire, perché Renzi faceva la scissione senza motivazioni politiche e costruiva un suo personale partitino, si rendono conto che l’ex segretario del Pd aveva un solo obiettivo: essere quotidianamente sulla scena politica. Ad ogni costo. Anche come guastatore, ma esserci. E così vediamo un Renzi che si presenta come autore di questo governo e poi come guastatore dello stesso governo.

Chi ha bloccato l’aumento dell’Iva? Renzi, rispondendo a se stesso, anche se ci credono solo Luigi Marattin, Maria Elena Boschi e Teresa Bellanova. Poi, però, Renzi si è opposto ad una rimodulazione dell’Iva, cioè aumentarla solo per i generi di lusso e recuperare risorse per destinarle alla riduzione del cuneo fiscale dei lavoratori. Quando il governo riduce il cuneo fiscale, Renzi protesta perché è poca roba. Dunque; prima si oppone a trovare le risorse finanziarie per una riduzione consistente di quel cuneo, poi protesta perché ne considera insufficiente la riduzione. E fa perdere la pazienza anche ad un mite come Conte il quale, giustamente, osserva che la campagna demagogica di Renzi è falsa e mette a rischio il governo. Mi permetto di suggerire a Conte di ignorare completamente e sempre Renzi. Come se non esistesse politicamente dato che proprio Renzi teme più di tutti le elezioni.
Oggi, infatti, La Repubblica rende noti i sondaggi di Demos, curati da Ivo Diamanti: si vede che Italia Viva è al 3,9% e Renzi, nella classifica del gradimento dei leader, si trova all’ultimo posto, dietro a Berlusconi. Quindi, se si dovessero svolgere le elezioni, con l’attuale legge costruita dal renzianissimo Ettore Rosato, il partitino del guastatore Renzi non otterrebbe nessun deputato nei collegi uninominali dove vincono i grandi partiti in coalizione e di sicuro nessun senatore; otterrebbe un pugno di deputati nella quota proporzionale.
Renzi, è evidente, non vuole la crisi di governo e le elezioni, ma fa il guastatore perché pensa che anche il M5S non vuole elezioni e, forse, non le vuole nemmeno il Pd che non è, adesso, nelle migliori condizioni per farle. Proprio questa situazione, difficile per tutti, ci dice che con la sua demagogia irresponsabile, Renzi pensa solo a se stesso e mai agli interessi generali del Paese. A proposito della demagogia renziana su tutto, nella prima pagina de La Repubblica, il grande Altan ritrae un suo tipico personaggio che, inquieto, si chiede: “Renzi è pro o contro il parmigiano”? Forse sta riflettendo!
(5 ottobre 2019)

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