mercoledì 16 ottobre 2019

Orcel, ricordato in corso Vittorio Emanuele a Palermo, sotto la lapide, il dirigente sindacale ucciso 99 anni fa

La commemorazione di G. Orcel. Da sx: Umberto Santino, Dino Paternostro,
Giovanna Marano ed Enzo Campo
Enzo Campo: “Orcel costruttore di democrazia. Per i 100 anni con il Comune iniziative in città per estendere il ricordo”.
Palermo 14 ottobre 2019 – Come ogni anno, anche stamattina è stato ricordato dalla Cgil Palermo e dall’amministrazione comunale Giovanni Orcel, il dirigente sindacale dei metallurgici ucciso 99 anni fa a Palermo, in corso Vittorio Emanuele, angolo via del Giusino. Alla cerimonia stamattina hanno partecipato l’assessora Giovanna Marano, il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo, Dino Paternostro, del dipartimento Legalità Cgil Palermo e Umberto Santino, presidente del centro di documentazione Peppino Impastato. L'amministrazione comunale si è impegnata  ad apporre per il prossimo anno una targa del Comune di Palermo accanto a quella già esistente di Cgil Palermo, Cgil Sicilia e centro Peppino Impastato. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
 “Il prossimo anno, per il centenario dell'uccisione di Orcel, lavoreremo per un'iniziativa alla quale chiederemo la partecipazione del segretario generale Cgil Maurizio Landini. In più chiederemo al Comune che venga definita e completata piazzetta Orcel, in modo da collocare il manufatto realizzato dagli studenti del'Iti Vittorio Emanuele III - - ha dichiarato Enzo Campo - Ricordiamo i morti del mondo del lavoro perché sono punto di riferimento e di riflessione per i giovani, per i lavoratori e le lavoratrici. Orcel è stato ucciso assieme a tanti altri dirigenti, come Nicolò Alongi, due capi del mondo contadino e operaio che, anticipando Gramsci, lavorarono per l’unificazione di contadini e operai. Nel 1919 il tema del lavoro, la sua qualità e la sua quantità, i diritti per il lavoro erano centrali e oggi lo sono ancora, specialmente a Palermo, nel Mezzogiorno d’Italia. Il tema oggi è quello del lavoro che manca e quando c’è spesso, per le nuove generazioni, è senza diritti, perché il mercato si è frantumato ed è sempre più difficile avere un lavoro e riconosciuti i diritti”.
    “Ecco cosa ci insegnano Orcel e tutti i dirigenti sindacali, contadini e braccianti morti per difendere la dignità del lavoro e la giustizia – ha aggiunto il segretario Cgil Palermo Campo - Orcel è stato costruttore di democrazia, siamo dentro il biennio rosso, il grande movimento che poi ha portato al fascismo. Tante cose da allora sono state fatte, la mafia ha subito intensi contraccolpi perché c’è stato un risveglio civile e morale anche grazie alle lotte del dopoguerra e a questi dirigenti morti, che hanno concettualizzato quelle lotte facendole diventare leggi dello Stato, come la legge La Torre.  Noi con le iniziative che facciamo siamo oggi un punto di riferimento. Le “vie dei diritti” sono un piccolo tassello, un contributo che il movimento sindacale palermitano, e la Cgil palermitana, assieme al Comune, sta portando in un quartiere  operaio,di periferia, Bonagia, che vuole riappropriarsi della sua storia. Dalla memoria nascono momenti di riflessione ma anche momenti per organizzare il mondo del lavoro,che è in grande difficoltà. Bisogna organizzare sempre più le forze – e noi lo stiamo facendo con Cisl e Uil e con le tante  iniziative organizzate con le associazioni - per cambiare le condizioni di vita delle persone, in particolare modo delle persone che cercano un lavoro, passando dalle parole ai fatti”.

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