domenica 15 settembre 2019

"CORLEONESI PER APPARTENENZA, LOMBARDI PER DISCENDENZA". A proposito del corteo storico rievocativo della concessione della terra di Corleone ai "lombardi" di Oddone de Camerana

Federico II legge il decreto di concessione delle terre di Corleone
ad Oddone de Camerana e ai lombardi provenienti dall'Oltrepò pavese

CALOGERO RIDULFO
Con la processione di sabato 14 settembre 2019 del SS. Crocifisso della Catena, alloggiato nella monumentale vara lignea, si chiude il ciclo di festeggiamenti in Suo onore, che quest’anno la Confraternita e il Comitato omonimi hanno portato avanti all’insegna  della valorizzazione storica del quartiere più antico di Corleone, dove circa otto secoli fa si insediarono i primi abitatori. Provenienti da una vasta area del nord della penisola italica, si stanziarono in una lingua di terra ai piedi della rocca del castello soprano dandovi il nome di quartiere Lombardia, in un primo momento e di quartiere san Giuliano dopo aver eretto la chiesa, dedicandola al santo loro protettore. Entrambi i titoli rimangono ancora oggi a delineare le origini del luogo, ed è stato questo il tema  che una straordinaria squadra egregiamente guidata dal decano arciprete di Corleone, don Vincenzo Pizzitola, e ottimamente coordinata da Giuseppe Puccio, ha voluto comporre.

Lo svolgimento è stato molto ricco e vario, con iniziative di carattere religioso che sono state calendarizzate per l’intero ciclo di festeggiamenti – a rimarcare la preminenza del culto e della fede in Cristo –  e iniziative storico-culturali come l’allestimento di una mostra dal titolo “Costumi ed evoluzione nel tempo”, curata dalla costumista prof.ssa Angela Costa, una mostra dal titolo “Corilionis … de partibus Lombardiae – Testimonianze della presenza Lombarda a Corleone nelle pergamene del ‘300”, curata dall’Associazione Culturale Palladium e una mostra dal titolo “U pani vulemmu”, curata da Rosanna Paternostro e Luca Cascio. E poi ancora una rappresentazione teatrale nel suggestivo teatro naturale dello storico luogo del Malpasso, con la rievocazione della leggenda legata al ritrovamento del Crocifisso della Catena nel Pozzo dell’omonimo Largo, dove sarebbe stato nascosto in età musulmana.
     Ma l’evento più significativo, più spettacolare, più grandioso, più suggestivo, è stata la rievocazione storica della concessione, da parte di Federico II a Oddone de Camerana, nel 1237, della terra di Corleone, per potervi abitare con le genti al suo seguito. Si è svolto un corteo storico, ideato da Giuseppe Puccio, la cui regia è stata affidata ad Angela Costa  ed Enrico Venturini, svoltosi il 12 settembre, con oltre 200 figuranti in costumi medievali, provenienti da diverse località di Sicilia, Randazzo, Mazzarino, Nicosia, Castelvetrano, Misilmeri, Valledolmo, con la presenza del gruppo falconieri F. Alfano – E. Colletti, e che ha visto la partecipazione di comparse corleonesi, ha fatto il suo ingresso all’interno del circuito urbano dalla porta medievale di “san Giovanni”, appositamente riprodotta dalle straordinarie maestranze della Confraternita e che per l’occasione si è voluta definire “Porta dell’accoglienza; da qui, percorrendo le strette viuzze dello storico quartiere lombardo, al suono potente e roboante dei tamburi accompagnati dalla volteggiante esibizione degli sbandieratori, in un dedalo  di stradine confluenti verso la parte bassa della città, il corteo si è portato in piazza Garibaldi, dove è avvenuta la sfarzosa cerimonia della consegna di Corleone a Oddone de Camerana e dove l’animatore, l’eccellente Enrico Venturini, ha passato in rassegna i vari gruppi in costume medievale, nonché gli attori e i costumi delle più note famiglie corleonesi del Duecento, Trecento e Quattrocento.
     L’evento, al quale lo scrivente ha dato un contributo di idee e fornito la propria consulenza storica, è stato partecipato con entusiasmo da una moltitudine di corleonesi, che nonostante l’ora tarda ha affollato Piazza Garibaldi fino alla conclusione.
     Fino alle prime ore del nuovo giorno tutte le strade del quartiere lombardo sono state affollate dall’intera Comunità, gli angoli più belli e suggestivi hanno vissuto una serata indimenticabile, con i magici suoni dall’atmosfera medievale, eseguiti dal gruppo “In Taberna” di Marineo, le prose della corte di Federico II lette da Giovanni Lisotta, Salvatrice Gambino e Maria Billeri, l’incantevole esibizione del gruppo di Trapezisti “Red One Duo”.  E poi ancora, le infiorate eseguite da un gruppo artistico di Marineo e le danze medievali e rinascimentali e per concludere la X “sagra del pane”, con prodotti tipici locali, organizzata direttamente dalla Confraternita del SS. Crocifisso.
     Ed è proprio la Confraternita del SS. Crocifisso della Catena, nelle sue diramazioni, maschile e femminile, che si è rivelata instancabile protagonista di tutte le fasi organizzative di questo meraviglioso evento di fine estate. Il loro lavoro è stato encomiabile, fin dal mese di agosto, dimenticando che solitamente è periodo di riposo e vacanze, si sono attivate per la preparazione dei vessilli da apporre lungo le vie, per fare rivivere i fasti medievali, hanno preparato gli scudi di oltre 20 famiglie aristocratiche della Corleone medievale avvalendosi di bravi artisti locali, hanno preparato le baracche per la sagra del pane e tante e tante altre attività; in poche parole hanno fatto dei locali di santa Rosalia un laboratorio produttivo.
     Giova ricordare che tutte queste iniziative si son potute fare grazie alla generosità di tanti corleonesi che hanno risposto positivamente alla richiesta di un contributo, ma soprattutto per volontà di tante aziende commerciali, artigianali e di servizi che, nonostante l’economia non attraversi un momento espansivo, hanno generosamente sponsorizzato l’evento, rispondendo con entusiasmo alle istanze di quella straordinaria macchina  organizzativa che è il Comitato del SS. Crocifisso della Catena. Pure l’Amministrazione comunale e l’Unione dei Comuni del corleonese e la Regione Sicilia hanno voluto patrocinare l’evento con un proprio contributo.
     E’ stato sicuramente  il gioco di squadra ad aver determinato il successo dell’edizione 2019 della festa del SS. Crocifisso della Catena, che si chiude con l’auspicio di nuove importanti iniziative in futuro, che vedano magari una partecipazione allargata all’intero territorio, con il coinvolgimento di altre realtà della nostra Comunità, che la dimostrato in passato di saper compiere imprese importanti, che dimostra oggi di saper cogliere l’importanza delle belle idee e che saprà in futuro dar lustro alla propria città, relegando nell’angolo gli spettri di un recente passato che nessuno si augura possano ritornare.
Calogero Ridulfo



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