venerdì 20 settembre 2019

Ci vuole abilità. C’è un centro dove fanno sport bambini e ragazzi in carrozzina


di Patrizia Gariffo 
Da una settimana il Centro NeMO Sud di Messina si è arricchito di un nuovo strumento di socializzazione e inclusione sociale dei pazienti con malattie neuromuscolari. È stato inaugurato il progetto "Vola solo chi osa", un modello di avviamento allo sport per giovani con disabilità motoria. Sul terrazzo del Centro è nato un percorso per le carrozzine utile ai pazienti che desiderano praticare sport. Questo spazio sarà anche luogo di relax per familiari e ospiti del NeMO.
Daniela Lauro
vice presidente di Fondazione Aurora onlus 
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In Italia il progetto "Vola solo chi osa" è unico nel suo genere ed è nato da un’idea del fisioterapista del NeMO Sud Filippo Cavallaro. Il percorso di avviamento allo sport per i pazienti è stato un sogno accarezzato per tanto tempo e che oggi, grazie alla collaborazione tra Fondazione Vodafone e Fondazione per il Sud, è diventato realtà. Le due fondazioni, coadiuvate da tre associazioni legate al mondo della disabilità e da professionisti e maestranze che hanno offerto gratuitamente il loro ingegno e i loro prodotti, hanno ristrutturato il terrazzo sopra il Centro messinese. Un ampio spazio affacciato sul panorama dello Stretto di Messina e che oggi rappresenta il fiore all’occhiello del Centro clinico NeMO Sud.

Il Centro, nato con l’obiettivo di prendere in carico globale e multidisciplinare le persone affette da patologie neuromuscolari, dunque, aggiunge alle sue attività di cura e assistenza anche quella sportiva. Un progetto originale come questo è importantissimo in un territorio come quello siciliano e calabrese, per cui il NeMO Sud è centro clinico di riferimento, e dove c’è una forte incidenza di bambini e ragazzi colpiti da malattie neuromuscolari come la distrofia muscolare di Duchenne e l’atrofia muscolare spinale. Avere a disposizione un luogo in cui si può imparare a praticare attività sportive è fondamentale per quei giovani che troppo spesso rischiano di vivere una condizione d’isolamento o di rinuncia alle attività sportive o ricreative, a causa delle barriere architettoniche e del mancato supporto delle istituzioni. Il terrazzo dalla vista mozzafiato del NeMO, oltre a ospitare un circuito per carrozzine utile a addestrare i bambini e i ragazzi al loro uso sicuro e corretto affinché possano avvicinarsi allo sport, è nato per offrire uno spazio accogliente ai familiari dei degenti. Qui, infatti, possono trascorrere momenti di svago e di socializzazione. Un sollievo pure per loro che assistono tutti i giorni i loro parenti, passando periodi di ricovero, a volte anche molto lunghi. Per il momento a usufruire del progetto sono i pazienti in degenza ma non è escluso che, in futuro, possa farlo anche chi non è ricoverato al NeMO Sud.
Lettere. Via Principe di Belmonte 103/c 90139 Palermo E-mail
Per scrivere a Patrizia Gariffo palermo@repubblica.it
La Repubblica Palermo, 19 settembre 2019

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