mercoledì 18 settembre 2019

Giuseppe Rumore, quest'anno il centenario. Il 22 e il 23 settembre il Comune di Prizzi e la Cgil ricordano il sindacalista ucciso dalla mafia il 22 settembre del 1919

Palermo 18 settembre 2019 – Due giorni di iniziative a Prizzi per il centenario della morte del sindacalista Giuseppe Rumore, ucciso dalla mafia il 22 settembre del 1919. Domenica 22  settembre il Comune di Prizzi e la Cgil deporranno una corona di fiori in via Giuseppe Rumore. E lunedì 23 settembre, ore 10,30, presso l'auditorium Itg Prizzi, in via Giuseppe Di Marco, si terrà un convegno dal titolo  “L'antimafia sociale e il martirio di Giuseppe Rumore nel biennio rosso (1919-1920).”  Interverranno il sindaco di Prizzi, Luigi Vallone, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il responsabile dipartimento Legalità Cgil Palermo Dino Paternostro,  il dirigente scolastico Pasquale Mancuso, il docente di Italiano e  Storia Vaiana, Rosa Orlando, figlia di Maria Vallone, la vedova di Rumore, Salvatore Sparacio, responsabile ufficio legale Cgil Palermo, Caterina Pecoraro e Rosetta Faragi, docenti di Diritto all'Itg Prizzi.

Consegnati i lavori per il rifacimento della scuola media di Corleone

Scuola media di Corleone: il corridoio danneggiato dall'alluvione

Corleone, 18 settembre 2019. Consegnati stamani i lavori per il ripristino del piano terra del corpo A della scuola secondaria di primo grado di Corleone, chiuso da quasi un anno. Il pianterreno dell’Istituto “G. Vasi” di via Don Giovanni Colletto è stato il più danneggiato dall’alluvione del 3 novembre 2018. Nel corso di questa settimana i locali saranno sgomberati da banchi, sedie, incartamenti vari e i lavori dovrebbero iniziare già lunedì prossimo. L’obiettivo è riuscire a riportare gli studenti nelle loro aule subito dopo le vacanze di Natale.

Migranti: i sindaci di Bologna e Lampedusa hanno presentato "Global Compact in Comune"

La conferenza stampa di Virginio Merola e Totò Martello al Senato

"Dobbiamo 'azzerare le tifoserie' e ripartire dai contenuti e dai principi del Global Compact, il documento dell'ONU 'su una migrazione regolare, ordinata e sicura'. Ripartire dal basso, dai comuni: lo abbiamo fatto a Bologna ed a Lampedusa, proponiamo agli altri comuni Italiani di fare altrettanto". È la proposta dei sindaci di Bologna e di Lampedusa, Virginio Merola e Totò Martello, che questa mattina al Senato nel corso di una conferenza stampa hanno presentato "Global Compact in Comune", iniziativa rivolta ai comuni italiani ed alla società civile.

San Bernardo da Corleone, un "Santo tra le corde"


Cuntu e vi ricuntu senti chi Santu ca vi cuntu
“San Bernardo da Corleone, cappuccino siciliano vissuto nel Seicento, fu un santo barocco e come tale partecipò delle caratteristiche della santità del suo tempo: rappresentò, cioè, una santità da ammirare più che da imitare. Da ammirare per la facilità con cui egli sembrava anticipare nella fede la visione di Dio, trapassando agevolmente il velo che separa il mondo terreno dal mondo celeste. E impossibile da imitare nella sua ascesi tanto aspra da fare agli altri paura”. Così scriveva monsignore Cataldo Naro, in maniera esemplare, di san Bernardo.

martedì 17 settembre 2019

Corleone, le bellissime foto di Mario Cuccia degli eventi della Festa del SS. Crocifisso della Catena

Federico II legge il decreto di concessione delle terre di Corleone
al milite Oddone de Camerana (Ph. Mario Cuccia)
Una bella notizia. Mario Cuccia ha pubblicato le sue foto della mostra "Moda - Trasformazione l tempo" e della  rievocazione storica medievale, svoltasi a Corleone lo scorso 12 settembre, in occasione dei festeggiamenti del SS. Crocifisso della Catena. Buona visione. GUARDA IL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI MARIO CUCCIA

Beni confiscati a Corleone, entro settembre nell'ex villa del boss Lo Bue le sedi di Amap, Iacp e Inail

La villa confiscata alla famiglia di Rosario Lo Bue

Corleone, 17 settembre 2019. L'ex abitazione della famiglia del boss mafioso Rosario Lo Bue, in via Salvatore Aldisio, entro il mese di settembre diventerà la sede di nuovi uffici. Attualmente, vi sono ospitati il Consorzio Sviluppo e Legalità e l'Ufficio comunale case popolari. L'immobile è stato sgomberato due anni fa, dopo un provvedimento dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati. Entro settembre potranno fruirne come sedi distaccate l'Amap, lo Iacp e l'Inail. Lo ha deciso l'amministrazione comunale a seguito di alcune convenzioni con i tre enti. 

Aziende confiscate, domani ore 9,30 sit-in in Prefettura dei 144 lavoratori del gruppo Aiello. Fillea: “Da 3 anni in attesa degli stipendi maturati durante l'amministrazione giudiziaria”

La Prefettura di Palermo

Palermo 17 settembre 2019 - Domani alle  9,30,  davanti alla Prefettura,  si terrà un sit-in dei lavoratori del gruppo Aiello. Dal  licenziamento, avvenuto nell'agosto del  2016, i 144 lavoratori sono ancora in attesa delle mensilità maturate durante la gestione giudiziaria.  
     La Fillea Cgil chiede di riaprire il confronto con l'Agenzia nazionale dei beni confiscati - con cui da quasi un anno si è interrotta  l'interlocuzione -  per affrontare la  situazione critica in cui si trovano i lavoratori delle tre aziende di Bagheria  confiscate, Ati Group, Emar e Ediltecnica, appartenute a Michele Aiello.  

Palermo. La festa della Madonna delle Grazie a Borgo Nuovo. Applausi al cantante scarcerato. Il prete: "Basta, non è religione"


di Salvo Palazzolo
È arrabbiato don Antonio Garau, il parroco di Borgo Nuovo: «Hanno utilizzato l’immagine della Madonna delle Grazie per organizzare un concerto che aveva ben poco di religioso». L’ultimo concerto, sabato scorso, ha portato sul palco il cantante neomelodico catanese Andrea Zeta, al secolo Filippo Zuccaro, che è appena uscito dal carcere, ma resta indagato per un’accusa pesante: associazione mafiosa. Il giovane è il figlio di un ergastolano legato al potente Nitto Santapaola: le intercettazioni della squadra mobile etnea dicono che il padre, Maurizio Zuccaro, affidava al rampollo dei messaggi da fare uscire dal carcere. E in un’occasione, il figlio disse: «Tranquillo papà, lo levo di mezzo ai piedi quando lo dico io». A chi si riferiva? Sembra che nel mirino del clan fosse finito un imprenditore che non voleva più saperne di sottostare ai desiderata dei boss.

Succede a Palermo. "Nel mio b&b non voglio razzisti e a quel turista ho detto: vattene"


di Giorgio Ruta
Emiliano Nania ha il volto sereno di chi ha dato una bella lezione di civiltà. «Mica potevamo far finta di niente?». È lui il titolare di un bed and breakfast del centro di Palermo che ha allontanato, insieme alla moglie Barbara Alongi, un turista milanese che aveva espresso commenti razzisti nei confronti di una cameriera nera. « La nostra struttura è aperta a tutti, senza badare a identità sessuali, provenienza o colore della pelle. Ai razzisti no, però», racconta Emiliano.

L’INTERVISTA. Renzi: "Lascio il Pd e sarà un bene per tutti. Anche per Conte"


di ANNALISA CUZZOCREA
ROMA — Nemici mai, giura Matteo Renzi. Ma l’ex premier ed ex segretario lascia il Pd. Non ascolta gli appelli di Zingaretti, non crede a un’unità che considera di facciata. «Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini», dice a Repubblica. E spiega le ragioni di una scelta destinata a cambiare tutto.
Ha davvero deciso lo strappo?
«I gruppi autonomi nasceranno già questa settimana. E saranno un bene per tutti: Zingaretti non avrà più l’alibi di dire che non controlla i gruppi pd perché saranno "derenzizzati". E per il governo probabilmente si allargherà la base del consenso parlamentare, l’ho detto anche a Conte. Dunque l’operazione è un bene per tutti, come osservato da Goffredo Bettini. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Il ragionamento è più ampio e sarà nel Paese, non solo nei palazzi».

lunedì 16 settembre 2019

Tre arresti a Capaci per sequestro di persona


A Capaci, i Carabinieri della Stazione hanno posto agli arresti domiciliari tre palermitani – un 42enne, un 27enne e un 25enne – dando esecuzione alle misure cautelari disposte ad esito delle indagini coordinate dalla Procura di Palermo. Ai tre viene contestato il sequestro di persona, la violenza privata e le lesioni personali  in danno di un 24enne palermitano da poco trasferitosi a Capaci, condotte poste in essere nella via principale del paese, in pieno giorno davanti a decine di passanti.
Gli accertamenti sono scattati a seguito della denuncia sporta da un cittadino che aveva assistito alla scena, verso la fine di luglio, ripresa dalle telecamere: i tre hanno aggredito il giovane, caricandolo di forza in macchina per condurlo in località sconosciuta, la giovane vittima sarà successivamente liberata a Palermo. Non emergono collegamenti con Cosa Nostra, anche se i contorni all’interno dei quali si inserisce il rapimento sono ancora da chiarire essendo tutti e quattro i protagonisti gravati da precedenti.


Dal Papeete a Bibbiano, chi usa i bambini


di Lavinia Rivara
«Mi vergogno per chi coinvolge i bambini, i figli devono essere tenuti fuori dalla polemica politica». Chi ha pronunciato queste parole il primo agosto sulla spiaggia del Papeete? Possibile che sia lo stesso leader che ieri ha chiuso un comizio prendendo in braccio una bimba coinvolta nella vicenda di Bibbiano, probabilmente con una storia traumatica alle spalle, scandendo lo slogan "Mai più bambini rubati"? La stessa persona che sempre su quel palco ha schierato a favore di telecamere numerosi altri minori dietro lo striscione "Bambini strappati"? Sì, questa volta la Bestia di Salvini, la favolosa macchina da propaganda del leader, non è stata capace di trovare un finale migliore per il rito di Pontida: bambini. Usati per attaccare gli avversari politici.

Comunicare la gratuità. Premio giornalistico


Un gesto, una buona azione, fatta per aiutare l’altro o per rendere migliore la comunità in cui si vive. Il concorso nazionale sostenuto dal Cesvot e promosso dall’associazione di volontariato Voltonet – in occasione della manifestazione “All’Origine della Gratuità”, vuole premiare le storie che raccontano il lato bello e altruista della società. Il concorso nazionale nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere il lavoro dei giornalisti impegnati a raccontare l’attualità. Al vincitore o alla vincitrice andrà un premio in denaro di mille euro (al lordo di oneri fiscali). Possono partecipare i giornalisti, senza limiti di età, che abbiano pubblicato o trasmesso articoli o servizi che comunichino al meglio la gratuità, sia a mezzo stampa, web, radio o tv, nel periodo compreso tra il 1 novembre 2018 e il 1 novembre 2019I lavori, uno al massimo per ogni giornalista, dovranno essere consegnati entro e non oltre il 4 novembre 2019
Info e dettagli su


domenica 15 settembre 2019

L’anniversario. La lezione di padre Puglisi che non si inchinò ai mafiosi


di NINO FASULLO
Sono passati 26 anni dall’assassinio del parroco Puglisi. Un tempo più che sufficiente per una riflessione, anche approfondita, sulla sua soppressione da parte di Cosa nostra.
Non si può certo pensare che, in tanto tempo, non si sia aperta una discussione — in ogni parrocchia, in ogni comunità religiosa, in ogni associazione cattolica — sul significato spirituale di ciò che accadde a Brancaccio. Anche per la semplice ragione che, in un modo o in un altro, vi siamo tutti coinvolti. Perciò, poco o molto che si sia discusso, la riflessione prosegue. Soffermandosi soprattutto sui motivi che — interrompendo una lunghissima storia di rapporti non conflittuali tra la Chiesa e la mafia — hanno scatenato il delitto. La risposta non è poi così difficile: a causare l’assassinio è stata la pastorale del parroco: la sua parola, i suoi gesti, le sue iniziative.

"CORLEONESI PER APPARTENENZA, LOMBARDI PER DISCENDENZA". A proposito del corteo storico rievocativo della concessione della terra di Corleone ai "lombardi" di Oddone de Camerana

Federico II legge il decreto di concessione delle terre di Corleone
ad Oddone de Camerana e ai lombardi provenienti dall'Oltrepò pavese

CALOGERO RIDULFO
Con la processione di sabato 14 settembre 2019 del SS. Crocifisso della Catena, alloggiato nella monumentale vara lignea, si chiude il ciclo di festeggiamenti in Suo onore, che quest’anno la Confraternita e il Comitato omonimi hanno portato avanti all’insegna  della valorizzazione storica del quartiere più antico di Corleone, dove circa otto secoli fa si insediarono i primi abitatori. Provenienti da una vasta area del nord della penisola italica, si stanziarono in una lingua di terra ai piedi della rocca del castello soprano dandovi il nome di quartiere Lombardia, in un primo momento e di quartiere san Giuliano dopo aver eretto la chiesa, dedicandola al santo loro protettore. Entrambi i titoli rimangono ancora oggi a delineare le origini del luogo, ed è stato questo il tema  che una straordinaria squadra egregiamente guidata dal decano arciprete di Corleone, don Vincenzo Pizzitola, e ottimamente coordinata da Giuseppe Puccio, ha voluto comporre.

Il Rotary Club Corleone prova a "connettere" amministrazioni e associazioni per la pratica in sicurezza dell’attività ciclistica

La locandina dell'incontro di Corleone
SALVATORE RAIMONDI
Il territorio del cuore della Sicilia occidentale (Bolognetta-Contessa- Bivona; Roccamena, Lercara) ha numerose evidenze paesaggistiche, biotiche, architettoniche, artistiche, litologiche e pedologiche. Nell’ultimo quinquennio circa è interessato da un’attività ciclistica amatoriale, ma anche professionale non indifferente. Talvolta è possibile incontrare ciclisti poco disciplinati che camminano in parallelo e lo scrivente, da una esperienza poco piacevole, ha maturato l’idea di proporre la realizzazione di una pista ciclabile adiacente alla SS 118 fra Bolognetta e Marineo (io non so andare in bicicletta). A tal fine ha coinvolto le amministrazioni comunali dei territori attraversati dall’arteria (Marineo, Monreale e Corleone), firmando un protocollo d’intesa come presidente incaming del Rotary Club Corleone nel maggio 2019. Il 20 luglio 2019 è stata indetta una conferenza a Marineo organizzata dal sindaco on. Franco Ribaudo. Obiettivo: Portare l’iniziativa a conoscenza della cittadinanza e delle associazioni presenti sul territorio per un’azione collegiale e sinergica.

Madonie: domani incontro aperto sulle Zone Franche Montane


Palermo, 15 settembre 2019 – Un incontro aperto agli operatori economici e alla cittadinanza, sull’istituzione in Sicilia delle Zone Franche Montane (ZFM), si terrà domani 16 settembre, dalle ore 20, a Castellana Sicula (Palermo) in Piazza Europa. L’iniziativa è promossa dal Comitato regionale promotore delle ZFM per combattere lo spopolamento e promuovere lo sviluppo di questi territori e verterà sui seguenti temi: esonero del versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente; esenzione ai fini delle imposte dirette sul reddito; esenzione ai fini Irap del valore della produzione netta derivante dallo sviluppo dell’attività esercitata dall’impresa; esenzione dell’Imu per gli immobili posseduti ed utilizzati per l’esercizio dell’attività economica; agevolazioni sulle aliquote Iva diversificate in relazione alla loro classificazione in micro, piccole, medie e grandi imprese.

sabato 14 settembre 2019

La Cgil e il comune di Prizzi ricordano Giuseppe Rumore a cent'anni dal suo martirio per mano mafiosa

Cento anni fa, il 22 settembre 1919, la mafia agraria uccideva il socialista GIUSEPPE RUMORE, braccio destro di Nicola Alongi. Il Comune di Prizzi e la Cgil
ricorderanno il tragico evento con due manifestazioni pubbliche che si terranno a Prizzi il 22 e il 23 settembre 2019. Parteciparvi attivamente sarà un modo per onorarne la memoria e additarlo ad esempio alle nuove generazioni

Governo, il ministro Giuseppe Provenzano: “Fermiamo l’emigrazione dei giovani. Le scissioni? Una sventura”

Il ministro Provenzano a Portella della Ginestra

di ANTONIO FRASCHILLA
Il neo ministro per il Sud sceglie Palermo per la sua prima uscita ufficiale e lancia un piano di investimento per le scuole meridionali. “Metto a disposizione 15 miliardi”. E spiega: “Dopo un anno e mezzo passato a discutere di immigrazione ora voglio parlare di emigrazione”
Annuncia un grande piano di investimenti per la scuola al Sud: "Metto a disposizione 15 miliardi di euro". E avvisa i renziani che minacciano di andar via dal Pd: "Le scissioni non portano mai bene". Il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ha scelto la sua Sicilia, e Palermo, per fare la prima uscita pubblica e annunciare il programma del governo per il Meridione, ma non solo.
Lei da anni studia i problemi del Mezzogiorno e adesso può passare dalla teoria alla pratica. Da dove comincerà?
"Dalla discontinuità. Dopo un anno e mezzo il cui il Paese ha parlato solo di immigrazione io voglio parlare dell'emigrazione. Mezzo milione di giovani sono andati via ma noi abbiamo parlato di qualche decina di poveri naufraghi sulle navi. È stato un impazzimento generale".

Corleone, i consiglieri di opposizione ispezionano l'Istituto Comprensivo "G. Vasi" per verificarne le condizioni

L'Istituto Comprensivo "G. Vasi" di Corleone

MAURIZIO PASCUCCI*
Ieri mattina alle h8,30 insieme ai consiglieri comunali Enza Vasi e Luigi Modesto ho effettuato una visita alle scuole elementari e medie della nostra comunità. Teniamo conto che ben 1376 alunni , 100 insegnanti , oltre ad ausiliari e operatori ASU frequentano questi edifici. Il Vice-Presidente della Terza Commissione Consiliare, Luigi Modesto, aveva chiesto giorni fa ai consiglieri di maggioranza di effettuare il sopralluogo in modo congiunto ma dopo un primo assenso la Presidente della Terza Commissione Anna Pecoraro ha deciso di non far partecipare la Commissione Consiliare in quanto non necessario.

venerdì 13 settembre 2019

Il ministro del Sud Provenzano ha reso omaggio ai martiri di Portella. La Cgil: "Un segnale importante e positivo"

Il ministro del Sud e della coesione sociale
Peppe Provenzano a Portella della ginestra
Il nuovo ministro del Sud Giuseppe Provenzano in visita privata a Portella. Mannino, Campo e Baseotto: “Grande apprezzamento per  questo segnale rivolto al mondo del lavoro siciliano, ai temi del lavoro e della legalità. Chiesta attenzione su vertenze strategiche, stato infrastrutture,  condizione dei giovani”.  
Palermo 13 settembre 2019 - “Abbiamo apprezzato molto che il primo segnale del nuovo ministro per il Sud, venendo in Sicilia, sia stato rivolgere   grande attenzione al mondo del lavoro siciliano, recandosi come primo suo atto a rendere omaggio, con noi accanto, ai lavoratori uccisi nella strage di Portella della Ginestra”. Lo affermano, in una nota,  il segretario generale della Cgil Sicilia  Alfio Mannino, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario nazionale Nino Baseotto.

Terzo Riconoscimento alla Memoria di Pio La Torre: conferiti ad amministratori, sindacalisti e giornalisti i premi organizzati da Avviso Pubblico, Cgil e Fnsi

Un momento della premiazione
Bologna, 13 settembre – Si è svolta oggi preso la sede della CGIL di Bologna la cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, organizzato da Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della stampa italiana, finalizzato a valorizzare esempi di alto valore civile e politico, aventi come protagonisti sindacalisti, amministratori locali e giornalisti, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione e all’illegalità.
I Vincitori del Riconoscimento di questa terza edizione sono:
Antonella Micele, già Vicesindaco di Casalecchio di Reno (Bo), per la categoria amministratori pubblici;
Franco Zavatti, Coordinatore legalità e sicurezza CGIL Emilia Romagna, per la categoria sindacalisti;
• Il giornalista di La Repubblica Giuseppe Baldessarro, per la categoria giornalisti.

Corleone, festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso della Catena 2019. Una serata medievale conclude le manifestazioni estive

Corleone, il corteo storico: Federico II concede le terre di Corleone
al milite Oddone de Camerana e ai lombardi provenienti dall'Oltrepò pavese
GUARDA IL VIDEO

Corleone, 13 settembre 2019. Un tuffo nel passato, tra dame e cavalieri, sbandieratori, musici e falconieri. Ieri sera Corleone ha ripercorso una parte della sua storia con la manifestazione “Echi medievali”, organizzata nell'ambito della festa del SS. Crocifisso della Catena e patrocinata dal Comune.
Teatro della serata il cuore del centro storico, tra il quartiere San Giuliano e piazza Garibaldi, lungo quelle che anticamente erano le due assi viarie principali del paese, che collegavano il Castello Soprano a quello Sottano. Al corteo medievale in costume hanno partecipato gruppi storici provenienti da vari paesi: Misilmeri, Castelvetrano, Mazzarino, Nicosia, Randazzo, Valledolmo, Vicari.

mercoledì 11 settembre 2019

Scuola media di Corleone: a 10 mesi dall'alluvione riaprono i laboratori

Corleone, la scuola media allagata lo scorso 3 novembre 2018

Gli studenti possono fare ritorno nelle aule di tecnica, musica e informatica al primo piano, chiuse a causa degli ingenti danni provocati dalle piogge del 3 novembre. Presto anche il trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza e una connessione internet veloce 
Corleone, 11 settembre 2019. Il nuovo anno scolastico all'Istituto comprensivo “G. Vasi” di Corleone si apre con una buona notizia. Gli studenti della scuola media potranno finalmente utilizzare nuovamente i laboratori al primo piano, nell'ala rimasta chiusa dopo la forte alluvione avvenuta il 3 novembre dell'anno scorso. Ora, dopo tutti i controlli tecnici del caso, l'amministrazione comunale ha parzialmente revocato l'ordinanza sindacale che ne aveva disposto la chiusura per motivi di sicurezza. L'edificio di via Don Giovanni Colletto ha subito ingenti danni a causa delle piogge torrenziali che in poche ore si sono abbattute su Corleone. Ma pian piano si torna alla normalità. 

Biagio Conte. Dopo oltre 1.000 km a piedi arriva al Parlamento Europeo

Fratel Biagio in Svizzera

Fratel Biagio, dopo 65 giorni di cammino penitenziale, in cui ha percorso 1000 km, arriverà domani alla sede di Strasburgo del Parlamento Europeo; cercherà di incontrare i responsabili e le autorità dell’Unione Europea per consegnare loro una lettera. Ne ha dato notizia lo stesso Fratel Biagio con una telefonata fatta da un paesino tedesco ai volontari della missione di Speranza e Carità di Palermo.

Montevago, Calcestruzzi Belìce potrà continuare a lavorare: prorogata l’autorizzazione per estrazione calcare

Il sindaco di Montevago La Rocca Ruvolo con don Ciotti e gli operai della
Carcestruzzi Belice soddisfatti per la proroga dell'autorizzazione

“E’ stato firmato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell'Energia, Salvatore D’Urso, il decreto di proroga per un anno dell’autorizzazione per l’estrazione di calcare dalla cava della Calcestruzzi Belìce che così potrà continuare a lavorare in attesa che l’assessorato Territorio e Ambiente attenzioni la questione alla commissione Via e, una volta ricevuto il parere, rilasci la regolare autorizzazione per quindici anni. Ho appreso oggi con grande soddisfazione questa notizia e ringrazio sempre il dirigente D’Urso per l’attenzione mostrata nei confronti del nostro territorio”. Lo comunica, in una nota, il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo.
Montevago, 11 settembre 2019 

COMMEMORAZIONE DEL 38° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DEL MARESCIALLO DEI CARABINIERI VITO IEVOLELLA

La commemorazione del maresciallo Vito Ievolella

Ieri, nel 38° anniversario dell’omicidio, è stato ricordato a Palermo il maresciallo dei Carabinieri Vito IevolellaAlle 10:00 in Piazza Principe di Camporeale è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto, ed alle 10:30 è stata celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena, officiata da Don Salvatore FALZONE, cappellano militare dei Carabinieri di Sicilia, all’interno della Caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”  sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia.

Alla cerimonia erano presenti:

Sicilia. Elisir e origano hi-tech: ecco gli “Oscar green” ai contadini del futuro


di TULLIO FILIPPONE 
Sei aziende su cento partecipanti premiate per originalità e innovazione Le storie di chi ha deciso di puntare sull’agricoltura del terzo millennio
Il premio degli agricoltori del terzo millennio è un biglietto di ritorno dall’Australia a Monterosso Almo, nel Ragusano, per salvare la “ mandorla della Trinità” dall’estinzione. È distillare l’elisir della pelle dai fiori macerati di Canicattini Bagni o coltivare il basilico hi tech. E ancora l’incoscienza di mollare gli studi e fondare, a 22 anni, un’azienda che produce melograni a Serradifalco. Da tredici anni, gli oscar Green di Coldiretti Giovanni Impresa premiano i giovani coltivatori più innovativi e ieri, sei dei cento partecipanti dell’edizione siciliana 2019, sono stati incoronati al parco botanico Radicepura di Giarre, cinque ettari e tremila specie di piante ai piedi dell’Etna.

Record a Contessa Entellina: raccolta differenziata al 92,7%


Maltempo, ieri fiume di fango tra San Cipirello e Partinico: salvati alcuni automobilisti

Ieri, alle prime piogge, fiume di fango tra S. Cipirello e Partinico
Momenti di paura ieri pomeriggio lungo la strada San Cipirello-Partinico. Per colpa della pioggia incessante decine di automobilisti sono rimasti bloccati nel fango e salvati dai vigili del fuoco. LEGGI TUTTO

martedì 10 settembre 2019

Corleone, mostra fotografica su "Bernardo il gran penitente"


Quest'anno, in occasione dei festeggiamenti in onore del concittadino corleonese San Bernardo, la confraternita che annualmente organizza la festa ha pensato di organizzare una mostra fotografica. Qualche anno fa era già stata fatta una mostra sul santo cappuccino nella chiesa dell'Annunziata dal titolo "Beato tra le righe", dove sono state esposti diversi libri antichi sulla sua vita. La mostra di quest'anno si intitola "Bernardo il gran penitente. Ad organizzarla un giovane corleonese di appena 16 anni, Davide Orlando, che ormai sta diventando un veterano di simili iniziative. Infatti, ha già organizzato altre mostre: in occasione della festa di San Giovanni Evangelista, del 50° anniversario sacerdotale del decano Don Vincenzo Pizzitola, della Madonna della Rocca, del Crocifisso della Catena e adesso su san Bernardo. La mostra sarà visitabile nel complesso monumentale di sant'Agostino, nella sala Carlo Alberto Dalla Chiesa, dal 17 al 22 settembre, negli orari specificati nella locandina. Saranno esposte foto antiche e recenti, alcune di oggetti inediti appartenenti al santo. La mostra andrà a rappresentare tutto il percorso della sua beatificazione fino alla canonizzazione del 2001.
Hanno collaborato don Bernardo Briganti, Leoluca Cascio, Simonpietro Cortimiglia, Biagio Governali , Giovanni Orlando, Totò Milazzo, Rosanna Paternostro e Vincenzo di Carlo.

Casolare dove fu assassinato Peppino Impastato: dalla Regione un finanziamento beffa

Il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato

di GIADA LO PORTO
Lo stanziamento disposto dalla Regione per acquisire il cascinale dove venne ucciso l’attivista antimafia si sovrappone a quello previsto dalla ex Provincia. E rischia di annullarlo. L’appello del fratello di Peppino
Non uno, ma ben due finanziamenti per il casolare dove la mafia uccise Impastato. Peccato che siano incompatibili tra loro. Così il casolare di Peppino rischia di perdere mezzo milione di euro. Potrebbe essere una beffa. Nei fatti, dopo quarant’anni, i due provvedimenti arrivano a distanza molto ravvicinata ( pochi giorni l’uno dall’altro). Uno viene dall’ex provincia, l’altro dalla Regione. Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa la giunta regionale siciliana annuncia che, su proposta del presidente Nello Musumeci, ha approvato gli atti necessari per procedere all’espropriazione del casolare e del terreno circostante.

Corleone, la porta di San Giovanni, ovvero la porta dell’accoglienza

La ricostruzione della porta di S. Giovanni
di CALOGERO RIDULFO
In previsione del corteo medievale, che avrà luogo in occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza della festività del SS. Crocifisso della Catena, a Corleone, il 12 settembre, i giovani e le maestranze della confraternita hanno creato una porta medievale effimera nei pressi della Via Borgognoni. La scelta del luogo non è stata casuale, ma corrispondente a quanto i documenti di età medievale indicano. Infatti, come si evince da un atto notarile della seconda metà del Quattrocento, nella parte alta della terra di Corleone, nel quartiere di san Giuliano, si trovava la porta denominata la porticta di santu Johanni. Così detta perché, varcandone la soglia, verso l’esterno, si diramava la via che conduceva alla contrada e alla chiesa di san Giovanni Evangelista. Nessun documento fotografico del passato è riuscito a immortalare questa porta, a differenza della porta grande delle Buccerie altrimenti detta di san Martino, di cui abbiamo un’antichissima testimonianza fotografica del XIX secolo, possiamo quindi solamente dedurre l’esatta ubicazione di questa porta.

A Corleone, nella chiesa della Candelora, mostra espositiva di documenti di età medievale

La mostra nella Chiesa della Candelora

È stata inaugurata giorno 7 settembre, presso la chiesetta della Candelora di Corleone, una mostra espositiva di documenti di età medievale. La mostra è stata curata dall'Associazione Culturale Palladium di Corleone  e i documenti esposti sono le copie riprodotte dall'originale di alcune pergamene conservate presso l'archivio di Stato di Palermo, facenti parte del fondo "Le pergamene di Santa Maria del Bosco di Calatamauro". In sintonia con il tema conduttore dell'edizione di quest'anno della ricorrenza della festa del SS. Crocifisso della Catena di Corleone, questa iniziativa intende fornire delle prove sulla origine lombarda di Corleone. Nelle pergamene, infatti, si fa riferimento ad alcune delle personalità più influenti di Corleone, agli inizi del Trecento, dei quali emergono i luoghi di provenienza. La ricerca delle attuali municipalità ha consentito  di chiudere il cerchio e di individuare diverse aree interessate all'immigrazione di genti verso la Sicilia e soprattutto verso Corleone. Si invita la cittadinanza a visitare la mostra, che rimarrà aperta fino al 15 settembre.
Francesco Marsalisi 


Da Bolognetta a Corleone, attività ciclistica in sicurezza sulla SS118


Manifestazione del merito in memoria di Norman Zarcone, filosofo, musicista, giornalista

La locandina delle manifestazioni 2019
«Ma finché li cerco io i latitanti sono loro»
(Fabrizio De André – “Il bombarolo”)
A nove  anni dal sacrificio di norman le istituzioni tacciono ancora. Claudio Zarcone: “applicate il 416 bis”. E in campania celebrano norman
Palermo, 10 settembre 2019 – “Mio figlio è morto” nel 2010, ma muore anche oggi, muore ogni giorno perché lo Stato, questo Stato nel quale continuo a credere malgrado tutto e nel quale ha creduto anche Norman, troppo spesso divora i propri figli dopo averli demotivati, frustrati e mortificati. Troppi silenzi da parte delle istituzioni, troppa ipocrisia di Stato per un omicidio di Stato ogni giorno più evidente.

lunedì 9 settembre 2019

Corleone, esordisce la "fascia" della presidenza del consiglio comunale alla commemorazione di Clemente Bovi

Il presidente del consiglio comunale
Pio Siragusa con la nuova fascia
Con delibera di Consiglio n. 42 del 15/03/2019, è stato approvato il nuovo Regolamento Comunale per l’utilizzo dello Stemma, del Gonfalone e della Fascia Tricolore. Il Regolamento è stato emendato con l’articolo 12 bis che al comma 1 recita: “Il distintivo del Presidente del Consiglio è la Fascia monocolore Giallo con lo Stemma della Città. Il Presidente (o suo delegato) deve indossare la fascia monocolore, da portare a tracolla dalla spalla destra”. Ieri, in occasione della commemorazione del Carabiniere Clemente Bovi, il Presidente del Consiglio Pio Siragusa ha indossato per la prima volta la fascia monocolore.
“E’ stato un onore per me – ha dichiarato Pio Siragusa – essere stato il primo Presidente del Consiglio di Corleone ad aver indossato questa fascia. Il colore giallo è quello che identifica la nostra Città, che storicamente veniva indicata come il granaio della Sicilia. I simboli sono importanti, hanno valore rappresentativo e ci ricordano che i nostri atti e le nostre azioni, rappresentano in alcune circostanze non solo la nostra persona ma un’intera comunità”.

Il Catasto del suolo: il migliore mezzo per raggiungere in Italia, in Europa e nel Mondo gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite

Il prof. Salvatore Raimondi con l'arcivescovo di Monreale
mons. Michele Pennisi in un recente convegno a Corleone
SALVATORE RAIMONDI*
I cambiamenti climatici in atto, le colture e la loro gestione non sostenibili, il consumo di suolo per usi extra-agricoli, determinano perdita di fertilità del suolo, fino alla sua distruzione con affioramento della roccia madre. Le conseguenze territoriali sono diminuzione dei prodotti agricoli e forestali, diminuzione dei tempi di corrivazione delle acque in eccesso nei bacini idrografici e delle disponibilità di risorse idriche potabili. In sintesi, tutto questo si traduce in diminuzione dell’occupazione, delle produzioni alimentari e non, delle acque di buona qualità e in un aumento dei costi di gestione del territorio per le continue emergenze (siccità, bombe d’acqua, frane e alluvioni). La conseguenza estrema è l’aumento della povertà e della sete delle popolazioni. Il bacino del Mediterraneo rientra in una delle fasce terrestre in cui tali processi sono più intensi perché è di passaggio fra il clima arido e quello umido. Il processo comunemente definito desertificazione costituisce un grave danno per le generazioni future nelle aree come la Sicilia ove la maggior parte della popolazione vive di agricoltura.
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Docente di Scienza del suolo Università di Palermo
Presidente Club Rotary  Corleone

Commemorazione del 60° anniversario dell’eccidio del carabiniere scelto Clemente Bovi

Un momento della commemorazione del carabiniere Clemente Bovi

CORLEONE - Oggi in occasione del 60° anniversario dell’uccisione del Carabiniere Scelto Clemente Bovi, insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare, si è svolta una cerimonia a Corleone nel luogo in cui il militare è stato ucciso.
Alle 10.00, infatti, in località Bicchinello di Corleone, luogo del tragico evento, è stata deposta una corona d’alloro presso il cippo commemorativo eretto nel dicembre 2009. Alla commemorazione erano presenti il Ten. Col. Luigi De Simone, Comandante del Gruppo Carabinieri di Monreale, il sindaco di Corleone Dott. Nicolò Nicolosi, il Vicesindaco Maria Clara Crapisi, il Presidente del Consiglio Comunale Rag. Pio Siragusa, il figlio del decorato signor Vito Andrea Bovi, l’Associazione Nazionale Carabinieri con delle rappresentanze delle Sezioni di Ciminna e Monreale. La cerimonia è stata officiata da padre Luca Leone, parroco della parrocchia di San Leoluca in Corleone.

domenica 8 settembre 2019

A proposito di calcio e di Palermo. Tu chiamale se vuoi...emozioni...

I calciatori del Palermo festeggiano con i tifosi la vittoria col S. Tommaso

PIETRO SCAGLIONE
Alla fine della partita Palermo-San Tommaso, dentro lo stadio "Renzo Barbera", tutti erano felici ed emozionati. Gli oltre 16mila palermitani presenti erano felici per la vittoria della SSD Palermo per 3 a 2, per il primato in classifica in serie D, per il primo tempo spumeggiante, per i tanti goal e per il tifo incessante. Ma i palermitani erano anche emozionati perchè si trattava del debutto casalingo dopo la mancata iscrizione in serie B. Emozione giustificata perchè non era affatto scontato che il nuovo Palermo ripartisse dalla serie D (sarebbe potuto ripartire dalla Terza Categoria o, addirittura, la città sarebbe potuta rimanere senza calcio). 

LETTERA A UNA PROFESSORESSA (E A UN PROFESSORE). Cara Prof, le dico solo "grazie"


di Alberto Melloni
Devono sventare il bullismo e insegnare la grammatica, vigilare sul razzismo e sulle equazioni, seguire la rivoluzione digitale e combattere la dipendenza da smartphone. Elogio degli insegnanti
Cara Professoressa, caro Professore, le scrivo dall’altra parte del fosso che separa scuola e università, dove ragazze e ragazzi approdano dopo aver superato l’esame di immaturità e aver alimentato in tv, nei giornali, nelle case, la produzione di riflessioni stucchevoli come film di quinta categoria: "Il Grande Lutto" dedicato all’Invalsi, "Lo Iato" sul divario nord sud, "De Amicis Reloaded" sull’immigrato promosso a pieni voti, "¡No Pasarán!" sulla diserzione dal tema di storia, "Più Scienza per Tutti" con riferimento al nostro presunto eccesso di letteratura, "Redde Rocci vel Mariotti" sull’importanza formativa delle lingue classiche, e l’immancabile "La Parola d’Ordine è Una Sola, Categorica e Impegnativa per Tutti: Bocciate! E Bocceremo! (ovazione)".

IL PERSONAGGIO. Da Riina al caso Ruby, Boccassini e il metodo ereditato da Falcone

Ilda Boccassini

di Piero Colaprico
MILANO — Giovanni Falcone, Ilda Boccassini. Se non si capisce questo segmento, non si capiscono le scelte di un magistrato che, alla fin fine, nessuno dei suoi colleghi ha voluto che facesse carriera. Di qualsiasi argomento del codice penale si sia occupata – mafie, corruzione, terrorismo – ha sempre portato a casa il risultato. Sono le sue inchieste che l’hanno trasformata per moltissimi "in un mito", come si diceva, ma nello stesso per altri è diventata un "nemico". Questa settimana il plenum del consiglio superiore della magistratura prende atto che sta per compiere 70 anni e il "collocamento a riposo" è nei fatti, anche se immaginare "la dottoressa", come tutti la chiamano, lontana dall’ufficio dove restava sino a sera, non è facile.

Il personaggio. Storia di Teresa che da bracciante Cgil mise in fuga i caporali


di Giuliano Foschini
Era la primavera del 1980, o forse del 1979, e la temperatura, sui campi della provincia di Brindisi, era già altissima. Si discuteva del rinnovo del contratto dei braccianti e per la prima volta, dopo anni di silenzio, contadini e contadine rivendicavano paghe umane e diritti. «Eravamo trattati come bestie e quel poco che prendevamo dovevamo darlo per metà al caporale: e non c’era grande alternativa, se si voleva lavorare era così. Poi però decidemmo di essere stanchi» racconta quarant’anni dopo Lucia, che passava le sue giornate a testa in giù, a raccogliere pomodori, in quei campi. Quell’estate i braccianti salentini decisero di alzarla, la testa. Perché qualcuno cominciò a convincerli che si poteva fare: una bracciante di Ceglie Messapica, una sindacalista della Cgil, Teresa Bellanova.

L’intervista. Landini: "Meno tasse sul lavoro e un grande piano per gli investimenti"

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil

di Gad Lerner
BEINASCO (TORINO) — Incontro Maurizio Landini alla festa provinciale della Fiom Cgil torinese, la cui storia gloriosa è intrecciata a un comparto industriale dell’automobile ridotto oggi a soli due stabilimenti FCA a ciclo completo: Mirafiori e Grugliasco. Mentre il sindacato calcola che negli ultimi dodici anni la produzione di vetture, in quella che fu una città-fabbrica, ha registrato un crollo dell’80%. Di fronte a Landini ci sono dunque i rappresentanti aziendali di una classe operaia costretta sulla difensiva, la prima ad avvertire i colpi della recessione economica. Ma dal segretario generale della Cgil, ex operaio come loro, vogliono sapere cosa ci si debba aspettare dalla politica, adesso che al governo ci sono andati insieme i due partiti più votati dagli iscritti: Cinquestelle e Pd.
Landini, è questo il governo che aveva in mente quando il 17 agosto scorso, in anticipo su tanti altri, diceva a Repubblica che bisognava evitare l’esercizio provvisorio e costruire nuove alleanze per fronteggiare la recessione?

Morta in Cina a 98 anni. Nie, la donna che inventò il Dazibao. Così cambiò il modo di protestare

Nie Yuanzi, la donna che inventò il dazebao, un giornale murale dai grandi
caratteri, che si sarebbe diffuso in tutto il mondo... 

dal nostro inviato Filippo Santelli
HONG KONG — Quando Nie Yuanzi scrisse il suo poster di critica contro il segretario dell’Università di Pechino, «borghese e reazionario», e lo appese su un muro del campus, non pensava di aver creato un nuovo genere. Letterario e politico. Ma qualche giorno prima, era il maggio 1966, Mao aveva lanciato la Rivoluzione culturale, il grande appello alle masse contro i revisionisti, e appena gli mostrarono quel "poster a grandi caratteri", in mandarino dazibao, capì che era il mezzo perfetto per il suo messaggio. Definì l’opera di Nie il "primo poster marxista-leninista cinese" e ordinò che fosse letto alla radio e pubblicato dai giornali. Mentre l’autrice, rivoluzionaria della prima ora e quadro del Partito, ma già 45enne, salì d’improvviso al vertice. Per tutti Nie Yuanzi divenne l’inventrice dei dazibao, un titolo con cui ha dovuto fare i conti fino alla morte, avvenuta la scorsa settimana a 98 anni: «Quel poster mi ha portato una fama enorme – ha detto nel 2016 al New York Times – ma anche dolori e tormenti infiniti».

La rivoluzione siciliana del 1848: il sacrificio dei camiciotti e le cinque giornate di Messina.


PIETRO SCAGLIONE 
I "Camiciotti" furono i volontari messinesi che si ribellarono ai Borboni e lottarono per l'indipendenza della Sicilia dal Regno di Napoli. Furono soprannominati "Camiciotti" per la lunga camicia femminile indossata come divisa di riconoscimento. Furono i protagonisti della resistenza di Messina durante la Rivoluzione Siciliana del 1848 e si scontrarono contro le truppe borboniche giuidate dal generale Carlo Filangieri. 
Nel 1848, la Sicilia fu la prima regione a insorgere in Europa, divenendo un esempio e una fonte di ispirazione per altri popoli. La Rivoluzione indipendentista Siciliana del 1848 scoppiò contro i Borboni per ottenere l'indipendenza dell'Isola che il sovrano borbonico aveva cancellato nel 1816, quando aveva annesso la la Sicilia al regno di Napoli e aveva costituito il Regno delle Due Sicilie. Tra gli obiettivi della rivoluzione, inoltre, vi era il ripristino della Costituzione del 1812 e del Parlamento più antico del mondo, per poter poi  partecipare - in qualità di stato libero e sovrano - alla confederazione di Stati Italiani. 

Minacce alle sorelle Napoli: "Isolate ma resistiamo!"


DAL NOSTRO INVIATO SALVO PALAZZOLO
Tagliate le reti alla vigilia del processo sulla mafia dei pascoli
Mezzojuso. I ras dei pascoli tornano a lanciare la loro sfida alle sorelle Napoli. Nel modo più eclatante. Fra il 3 il 4 settembre, hanno tranciato in venti punti la recinzione dell’azienda agricola delle tre donne che si battono contro la mafia delle campagne, a Mezzojuso. E una mandria di vacche ha invaso le loro terre. "Forse qualcuno pensa di intimidirci alla vigilia del processo — dice Irene Napoli — ma noi resistiamo, non avranno la nostra azienda". Il 25 settembre, al tribunale di Termini Imerese, Irene, Ina e Anna Napoli si troveranno faccia a faccia con gli uomini accusati di aver organizzato i raid dei mesi scorsi: il figlio del boss Cola La Barbera, Simone (in carcere perché ritenuto un esattore del pizzo) e altri due complici, Liborio Tavolacci e Antonio Tantillo, devono rispondere di tentata estorsione.

sabato 7 settembre 2019

Un luogo-della memoria nel casolare dove è stato ucciso Peppino Impastato: un percorso storico dell’antimafia, da Cinisi a Palermo

Il casolare dove presumibilmente venne ucciso Peppino Impastato

Siamo lieti che, dopo anni di richieste andate a vuoto e di mobilitazioni, il casolare dove Peppino Impastato è stato tramortito o ucciso venga espropriato e diventi un luogo della memoria, uno dei percorsi obbligati per conoscere da vicino una delle storie più significative dell’impegno antimafia negli ultimi decenni.
Ci auguriamo che i lavori vengano fatti al più presto, ponendo fine a uno scempio che è durato per troppo tempo, con un impegno unitario, evitando contese e competizioni.
Il Centro siciliano di documentazione, sorto nel 1977 e successivamente dedicato a Peppino Impastato, ha avuto, accanto ai familiari che hanno fatto una scelta storica, rompendo con la parentela mafiosa, e ai suoi compagni di militanza, un ruolo fondamentale nel salvarne la memoria da chi voleva farlo passare per terrorista e suicida e nell’ottenere giustizia, con le condanne dei responsabili del delitto e con la relazione della Commissione parlamentare antimafia sul depistaggio delle indagini, operato da rappresentanti della magistratura e delle forze dell’ordine. Un fatto unico nella storia del Parlamento dell’Italia repubblicana. E vogliamo ricordare che è stata una battaglia durata molti anni, condotta per un lungo periodo nel pieno isolamento.