lunedì 19 agosto 2019

La Regione attiva 250 milioni di euro per strade provinciali e scuole in Sicilia

La tabella dei fondi attivati a favore delle ex Province siciliane

Gaetano Armao, vice-presidente della Regione: «Si tratta di un ulteriore passo in avanti nell'attuazione dell'Accordo che abbiamo concluso con lo Stato, che consente di mobilitare ingenti risorse per scuole e strade della Sicilia». Mario Ridulfo, segretario generale della Fillea-Cgil Sicilia: «Vigileremo affinché ognuno faccia la propria parte, perché troppe volte sono stati solo annunci. Speriamo sia la volta buona, cominciando dalle tante strade provinciali disastrate, come ad esempio quella che collega il Corleonese con l'autostrada Palermo-Mazara».
Con una lettera congiunta inviata ai Sindaci metropolitani di Palermo, Catania e Messina ed ai Commissari straordinari dei liberi Consorzi comunali di Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Trapani, gli Assessorati Autonomie locali ed Economia intervengono in forza dell'Accordo sottoscritto con il Goveno nazionale nel dicembre 2018 prevedendo,  fino all'importo massimo di 250 milioni di euro, il trasferimento di somme per investimenti
ed il pagamento di rate di mutui da questi accesi per opere di manutenzione di strade e scuole, come previsto dall'art. 5 della l.r. 19 luglio 2019, n.13. Gli enti dovranno trasmettere entro il 31 agosto 2019  all'Assessorato dell'Economia le istanze relative ad interventi con asseverazione dalle proprie Ragionerie Generali e degli Uffici Tecnici e con un cronoprogramma puntuale che giustifichi l'attualizzazione delle risorse fra il 2019 e il 2021; ciò al fine di concentrare le risorse sugli interventi immediatamente cantierabili. Il riparto, come stabilito dalla Conferenza Regione Autonomie locali del 6 agosto scorso, avverrà per il 50% in base alla lunghezza delle strade provinciali e, per l'ulteriore 50%, in base al numero delle classi scolastiche degli Istituti provinciali.

“Si tratta di un ulteriore passo in avanti nell'attuazione dell'Accordo che abbiamo concluso con lo Stato nel dicembre scorso, che consente di mobilitare ingenti risorse per scuole e strade della Sicilia – dice il Vicepresidente ed Assessore dell'Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao -, investimenti da troppo tempo rinviati a causa delle scelte scellerate perpetrate sulle Province e sulle quali il Governo Musumeci ha invertito concretamente la tendenza. Occorre far presto. Ecco perché saranno valutati soltanto i progetti immediatamente cantierabili in modo da immettere a favore del tessuto imprenditoriale risorse finanziarie fresche per le quali l'Assessorato all'Economia ha definito un'operazione di attualizzazione da 250 milioni di euro con la Cassa Depositi e Prestiti. Si tratta di una prima tranche di investimenti che auspichiamo possa soddisfare le molteplici esigenze e che, se avrà successo, ci consentirà di raddoppiare, entro il prossimo anno, le risorse disponibili”. 

“Con questi fondi, frutto dell'accordo raggiunto dal Governo Musumeci e condiviso dall'intera Giunta e dall'ARS, saremo in grado di restituire serenità alle ex province – dice l'Assessore delle Autonomie locali Bernadette Grasso -. Si tratta di una prima tranche, che gli enti potranno utilizzare per riqualificare strade e scuole. Siamo consapevoli che tali somme non sono sufficienti a risolvere in modo definitivo la complessa situazione in cui ormai da tempo versano gli enti siciliani, ma guardiamo al futuro con ottimismo e con la consapevolezza dell'importante lavoro svolto dal nostro Governo in favore dei territori”.

Dice Mario Ridulfo, segretario generale della Fillea-Cgil Sicilia: "Auspichiamo che una corretta collaborazione istituzionale tra le diverse forme di governo del territorio (Regione, ex Province e Comuni) possa consentire il rapido utilizzo di queste risorse, privilegiando i progetti già cantierabili, consentendo così di dare servizi e lavoro. Vigileremo affinché ognuno faccia la propria parte, perché troppe volte sono stati solo annunci. Speriamo sia la volta buona, cominciando dalle tante strade provinciali disastrate, come ad esempio quella che collega il Corleonese con l'autostrada Palermo-Mazara. 

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