martedì 20 agosto 2019

Ficuzza, 42° anniversario dell’eccidio del Ten. Col. Giuseppe Russo e del prof. Filippo Costa. De Cataldo: "Russo è un esempio"; Nicolosi: "Non si torna indietro dall'impegno per la legalità"

Un momento della commemorazione di Ficuzza
Oggi 20 agosto 2019, ricorre il 42° anniversario dell’uccisione del Ten. Col. Giuseppe RUSSO e del Prof. Filippo COSTA, avvenuta il 20 agosto del 1977 nella frazione di Ficuzza del Comune di Corleone nei pressi della Real Casina di Caccia del re borbonico Ferdinando IV.
Alle ore 10.00 è stata deposta una corona d’alloro sulla stele commemorativa nel luogo dell’eccidio alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Sicilia, Generale di Brigata Giovanni CATALDO, del Vice Prefetto di Palermo, Dott. Fabio SANFILIPPO, del Sindaco di Corleone, Dott. Nicolò NICOLOSI, della Signora Francesca Benedetta RUSSO, figlia dell’Ufficiale dell’Arma caduto e delle autorità civili e militari.

Il Generale CATALDO, nel suo intervento, ha rimarcato come il sacrificio del Ten. Col. RUSSO e di tutte le vittime di mafia, continua ancora oggi, ad essere di sprone ed esempio per tutti i carabinieri che, quotidianamente, combattono la criminalità organizzata.
«È giusto ricordare un personaggio come il colonnello Russo e la città di Corleone è a fianco delle forze dell’ordine, che ci assicurano sicurezza e legalità», ha detto nel suo intervento il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi. «Oggi – ha aggiunto - da questo luogo vogliamo affermare solennemente che questa nostra comunità non torna indietro dall’impegno per la legalità e lo sviluppo».
«Oggi siamo vicini nel ricordo ai familiari e all'Arma dei Carabinieri – dichiara il Presidente del Consiglio, Pio Siragusa, presente alla cerimonia di commemorazione –, è un dovere dell’Amministrazione manifestare la propria gratitudine per l’impegno quotidiano degli uomini dell’Arma e mantenere vivo il ricordo di chi ha perso la vita nella lotta alla mafia. L’impegno e la determinazioni di questi uomini devono essere un esempio per ogni cittadino onesto».

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