venerdì 16 agosto 2019

Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale nuovi direttori di Urologia e Nefrologia a Villa Sofia-Cervello

Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale

Le graduatorie finali sono state deliberate dalla Direzione strategica: incarichi assegnati per cinque anni rispettivamente a Fulvio Piazza ed Epifanio Di Natale.
PALERMO. Arrivano in porto a Villa Sofia-Cervello due concorsi per Direttore di unità operativa complessa dell’area sanitaria. Si tratta delle selezioni per il Direttore dell’Urologia e per il Direttore di Nefrologia e Dialisi, posti vacanti ormai da lungo tempo.

Corleone, mercoledì prossimo si riunirà il consiglio comunale

Corleone, il palazzo municipale sede del consiglio comunale 

Su richiesta del Sindaco e con  determinazione del Presidente del Consiglio, il Consiglio Comunale di Corleone è stato convocato in sessione ordinaria per il giorno 21 agosto 2019 alle ore 11,00. L’elenco degli argomenti da trattare, ai sensi dell’art. 39 c. 4 dello Statuto Comunale, è il seguente:

giovedì 15 agosto 2019

INTERVISTA A PANKAJ MISHRA: “Un’etica socialista contro la destra"


di Enrico Franceschini
L’autore dell’“Età della rabbia” interviene sulla crisi della democrazia liberale e rilancia un’utopia mai realizzata, “erede del cristianesimo”
Mettere sotto accusa il liberalismo economico ». Per Pankaj Mishra, scrittore e saggista indiano, bisogna partire da una sorta di “critica della ragion pura” per poter salvare quello che c’è di buono nella democrazia liberale – oggi in crisi in buona parte del mondo occidentale – separandola dagli eccessi del capitalismo. «Il quale, lasciato a se stesso, è una bestia capace di distruggere tutto», ammonisce l’autore di L’età della rabbia (il suo saggio più noto, pubblicato in Italia da Mondadori), nato 50 anni fa in India da una famiglia di bramini, figlio di un ferroviere e sindacalista, diventato uno dei commentatori più autorevoli del New Yorker e del New York Times .

Musica classica a Corleone. E il violino di Tsuji incanta il pubblico


lunedì 12 agosto 2019

Foggia, distrutta la stele di Di Vittorio nel giorno della nascita del sindacalista. La Cgil: "Gesto miserabile"

La stele dedicata a Giuseppe Di Vittorio, storico segretario generale della
Cgil, è stata distrutta da vandali nella giornata di ieri
Distrutta stele commemorativa che si trova a Orta Nova, in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro. Il sindaco: "La ripristineremo"
Nel giorno della nascita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, avvenuta l'11 agosto del 1892, ignoti hanno vandalizzato la stele commemorativa che si trova a Orta Nova (Fg), in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro. Orta Nova, vandalizzata la stele commemorativa di Giuseppe Di Vittorio. "Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un'epoca tristemente segnata dai seminatori d'odio. Apprezziamo l'immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa e del consigliere comunale Gianluca Di Giovine che hanno assicurato l'immediato ripristino della stele". E' Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all'atto vandalico.

NICOLA GRATTERI: "Per le mafie è conveniente delinquere in Svizzera"

Nicola Gratteri, 61 anni, è dal 2016 il procuratore generale della Repubblica
di Catanzaro.
(Tiziana Fabi/AFP)

di Michele Novaga

La 'ndrangheta è presente da decenni in Svizzera. Malgrado la buona collaborazione con l'Italia, il sistema giudiziario elvetico non è adeguato alla realtà criminale presente sul suo territorio. Lo afferma il magistrato e saggista italiano Nicola Gratteri nell'intervista a swissinfo.ch. Presente al festival letterario Una Torre di LibriLink esterno di Torre Pellice (Piemonte), il procuratore generale della Repubblica di Catanzaro Nicola GratteriLink esterno è stato avvicinato da swissinfo.ch per parlare della presenza e delle attività della 'ndrangheta in Svizzera.
swissinfo.ch: La ‘ndrangheta in Svizzera c’è da tempo: quando e come si è infiltrata?

Borghi fantasma, Gibellina: l'utopia della città salvata dall'arte

Il Cretto di Gibellina (o di Burri)

di Riccardo Annibali
Nella notte fra il 14 e il 15 gennaio del 1968 il terremoto del Belice, in Sicilia, lasciava dietro di sé centinaia di morti e feriti, decine di migliaia di sfollati e molti paesi ridotti in macerie. Tra questi un borgo di montagna che oggi non esiste più, Gibellina. A custodirne i relitti è una delle più grandi opere di Land Art mai realizzate al mondo, il Cretto di Alberto Burri. Una tomba di cemento di 8mila metri quadrati, un labirinto percorribile che dall'alto assomiglia ad un foglio bianco e sotto alle sue 122 isole cela le macerie della vecchia Gibellina.

domenica 11 agosto 2019

La Sinistra, i valori e l’estrema destra da battere. Cinque idee per evitare il rischio Weimar


di Walter Veltroni
Caro direttore, uso le parole. Furono le parole, quando ero ragazzo, a farmi innamorare della politica. Le parole con le quali Pavese descriveva la Resistenza, quelle di Giovanni XXIII che trasmettevano amore e compassione verso i deboli, quelle scritte dai martiri antifascisti, muratori o professori, che si rivolgevano alla moglie o alla mamma la notte prima di morire per la libertà degli altri, non la propria. Le parole dei pensatori che sottolineavo sui libri o quelle dei leader politici della mia formazione che ascoltavo, quando c’erano le bandiere.

Maurizio Pascucci nominato nuovo Presidente Territoriale dell'Associazione Antiracket Antiusura "Reagisco" per le Province di Firenze e Prato

Maurizio Pascucci con Dandy Frati
L'associazione antiracket Antiusura Reagisco, Organizzazione di Volontariato con sede in Massarosa in Provincia di Lucca ed operante in tutto il territorio nazionale ed in particolare in Toscana, svolge da alcuni anni l'attività di supporto ed assistenza a privati, famiglie e piccole e medie imprese, sia con le finalità preventive del fenomeno usurario, della difficoltà di accesso al credito e/o le crisi da sovraindebitamento, sia con finalità di ascolto e supporto a vittime di usura, estorsione, intimidazione ambientale e racket. L'attività si svolge anche con la fattiva collaborazione di soci volontari, professionisti convenzionati, ed un importante Protocollo di Intesa con la Fondazione Toscana per la Prevenzione dell'Usura Onlus, Protocollo per le attività di prevenzione dell'usura e di credito di solidarietà, oltre alla delegazione territoriale per l'area territoriale di Siena al nostro associato Roberto Vulpo.

Se i vescovi armassero una nave per soccorrere i migranti


di Rosario Giuè*
La Conferenza episcopale italiana finora si è limitata ad accogliere, più volte, alcune decine di migranti nelle proprie strutture, per esempio a Rocca di Papa. I vescovi siciliani hanno dato un contributo negli stessi termini.
Tutto ciò è importante ma rimane nel campo dell’assistenza. Certo, così agendo, i vescovi hanno esercitato la diaconia dell’accoglienza. Hanno messo al primo posto, nell’immediato, il bene delle persone in difficoltà, già salvate dal naufragio grazie all’intervento di imbarcazioni delle organizzazioni non governative italiane o straniere, viste come demoni dal governo attuale.

Intervista al Manifesto di Emanuele Macaluso: «Una destra pericolosa, nessuno ora indebolisca il centrosinistra»


DANIELA PREZIOSI
Per orientarsi nella crisi di governo di questi giorni non si può trovare una traccia in una delle altre della storia repubblicana. Questo spiega Emanuele Macaluso, che pure di crisi di governo ne ha viste e vissute tante: da dirigente comunista, da sindacale, da direttore dell’Unità. A marzo ha festeggiato - anche qui sul manifesto - i suoi 95 anni. Ma, «una crisi così prima non poteva succedere», ragiona. E il motivo è semplice: prima «c’erano i partiti, le personalità politiche».
Di Maio, Conte e Salvini. Ecco le personalità di questi tempi. Che opinione ne hai?

venerdì 9 agosto 2019

Diritti. Il sindaco Orlando scrive alla UE: "In Italia c'è un rischio fascismo. Occorre attivare la procedura d'infrazione per violazione dei diritti"

Leoluca Orlando
Con una lettera aperta inviata al Presidente del Parlamento Europeo, al Presidente e alla Presidentessa designata della Commissione Europea e ai Capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell'Unione, Leoluca Orlando ha chiesto che sia valutata l'apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia per violazione dell'articolo 2 del Trattato sull'Unione, quello che riguarda i diritti fondamentali. Nella sua lettera Orlando parla di un "un attacco politico ed istituzionale allo Stato di Diritto, alle libertà fondamentali di tutti, alle libertà civili e politiche, alla libertà di espressione e di associazione". A SEGUIRE IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

La morte della Morrison e il razzismo che cresce in Italia


EMANUELE MACALUSO
Interrompo il mio silenzio sulla miseria della politica italiana, che in questi giorni è sempre più misera, perché la morte della grande scrittrice afroamericana Toni Morrison mi ha fatto molto riflettere sul razzismo di oggi grazie alla sua battaglia condotta soprattutto attraverso i romanzi sui neri d’America, di ieri e di oggi.
Sui giornali ho letto scrittori e critici italiani sull’opera e la personalità di questa donna che aveva ottenuto anche il Nobel, l’unica afroamericana premiata dall’accademia svedese. Leggendo questi articoli mi ha particolarmente colpito quello di Antonio Monda su La Stampa, che fu amico della Morrison, il quale racconta fatti tratti dalle sue conversazioni con la scrittrice. Tra questi, interessa sottolineare il colloquio che Monda ebbe con lei parlando di Clinton e Obama. Ecco: “Una volta mi spiegò che Bill Clinton era il primo presidente nero.

"Forestali ad appiccare gli incendi?", sindacati contro Musumeci

Dario Fazzese, segretario generale Flai-Cgil Palermo
Dario Fazzese (Flai-Cgil): "Non faccia demagogia e trovi i veri criminali" | GUARDA IL VIDEO Il segretario generale Flai Cgil Dario Fazzese replica alle parole del Governatore riguardo ai roghi che hanno devastato i boschi del capoluogo nelle ultime settimane. "Pensi piuttosto a una legge di riordino per dare strumenti ai lavoratori per contrastare gli incendi".

Progetto Aleramici in Sicilia. Il 10 settembre corteo a Corleone in costumi d’epoca con Oddone de Camerana e Federico II

Fabrizio di Salvo, del circolo “Marchesi del Monferrato”, responsabile del progetto “Aleramici n Sicilia”, annuncia una serie di interessanti iniziative, in questa estate, per promuovere i lavori fino a qui realizzati. Tra le altre, il 10 settembre, un corteo di figuranti, in costumi d’epoca, percorrerà le strette viuzze del quartiere lombardo di Corleone, per accompagnare Federico e Oddone nel luogo della consegna della chiave da parte dell’imperatore al milite bresciano.

mercoledì 7 agosto 2019

Nel ricordo di Filippo Intili...

La tomba di Filippo Intili, segretario della Cgil, assassinato il 7 agosto 1952,
nel cimitero di Caccamo
Da Caccamo nel ricordo di Filippo Intili "martire" della mafia, "testimone" per il futuro della nostra terra.
padre Giovanni Calcara
frate domenicano
docente di Dottrina Sociale della Chiesa

Costa, il monito del figlio: "mio padre fu tradito"


Gaetano Costa è stato un grande magistrato che si è immolato con coraggio per garantire l'amministrazione della giustizia in terra di mafia. E' stato assassinato dai mafiosi, ma tradito da alcuni dei suoi colleghi magistrati. Credo che avremmo il diritto di conoscerne i nomi. I nomi dei sostituti, per esempio, che codardamente non vollero firmare con lui la convalida dei 55 arresti operati dalla polizia di uomini delle cosche mafiose Spatola-Inserillo-Gambino (dp)

I silenzi di Salvini sulla Russia: le domande che il potere non tollera

Marco Damilano
di Marco Damilano*
Nel 1989 pensavamo che l’Europa fosse il nostro avvenire. Oggi pensiamo di essere noi l’avvenire dell’Europa», ha rivendicato il premier ungherese Viktor Orbán, citato da Jacques Rupnik in Senza il muro (Donzelli). Trent’anni fa si immaginava in Europa e in Occidente che la liberal-democrazia fosse il destino dei Paesi dell’Est usciti dal muro.
Oggi, invece, l’ha detto Vladimir Putin, avanza chi vorrebbe la democrazia senza liberalismo, senza il contrappeso del Parlamento e dell’opposizione, con le istituzioni di controllo esistenti nella forma ma asservite nei fatti: la magistratura indipendente, la stampa libera. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 25 luglio, ricevendo i giornalisti al Quirinale, ha ricordato la sentenza del giudice Hugo Black della Corte Suprema Usa del 1971: «La stampa è fatta per servire i governati, non i governanti. La stampa è protetta affinché possa mettere allo scoperto i segreti del Governo e informare il popolo».

IL PERSONAGGIO. I boss in bianco e nero: "Così ho fotografato trent’anni di mafia"


di Salvo Palazzolo
Come un reporter sul fronte il finanziere Finisguerra ha fissato con la sua Nikon un pezzo di storia. Ora i negativi rispuntano da un baule in soffitta
PALERMO — Qualche giorno fa, dentro un vecchio baule in soffitta, ha ritrovato alcuni negativi in bianco e nero. «Pensavo fossero gli scatti dei compleanni dei miei figli – sorride – invece era una carrellata di facce che ho fotografato per una vita». Facce di mafiosi autorevoli - Ragusa, Lamberti, Mazzara, Sbeglia, Castronovo quelli su cui indagavano Falcone e Borsellino negli anni Ottanta: arrivavano direttamente da New York per prendere un caffè a Palermo e discutere di partite miliardarie di eroina. Al bar o per strada, pensavano di non dare nell’occhio. Invece, il finanziere Pietro Finisguerra era sempre lì, capelli lunghi e borsa a tracolla, con la sua Nikon "Fm2" e il teleobiettivo. Dietro una siepe o un’auto, dentro il furgone modello "figli dei fiori", oppure sopra un albero.

martedì 6 agosto 2019

Palermo, scoperta una stele in memoria di Ninni Cassarà e Roberto Antiochia

Un momento della commemorazione

Stamani le cerimonie in ricordo del XXXIV anniversario della uccisione del vice questore Ninni Cassarà e dell’agente di Polizia Roberto Antiochia, trucidati dalla mafia il 6 agosto del 1985 in via Croce Rossa. Le iniziative sono state organizzate dal Comune in collaborazione con la Questura di Palermo. Nel corso della commemorazione, che si è tenuta per la prima volta in piazza Giovanni Paolo II, è stata scoperta una stele realizzata da Michelangelo Salamone in memoria dei due e deposta una corona di alloro alla presenza delle massime autorità civili e militari della Città, tra cui il sindaco Leoluca Orlando, il prefetto Antonella De Miro e il questore Renato Cortese. Successivamente è stata celebrata una messa presso la cappella di Maria santissima della Soledad, in salita Antonio Manganelli. GUARDA LA GALLERIA FOTOGRAFICA

Comune di S. Cipirello sciolto per mafia. Controllati sui social i rapporti pericolosi


Crisi del Giornale di Sicilia. La Slc-Cgil: "Ci opporremo alla cassa integrazione a zero ore"


Gds, domani ore 9 all'ufficio del lavoro esame congiunto per la cassa integrazione a zero ore. Slc: “Ci opporremmo fino all'ultimo, chiediamo il rinvio”. Le preoccupazioni esposte oggi all'assessore regionale al Lavoro Scavone  
Palermo 6 agosto 2019 – Domani ore 9 esame congiunto presso l'ufficio provinciale del lavoro per l'apertura delle procedure di cassa integrazione per i 31 lavoratori del Giornale di Sicilia. Stamattina i sindacati hanno incontrato l'assessore regionale al Lavoro,  Antonio Scavone. “Dopo le richieste di incontro inviate a tutti i rappresentanti  delle istituzioni, siamo stati ricevuti dall'assessore Scavone e abbiamo potuto esporre le nostre fortissime preoccupazioni sull'apertura della cassa integrazione a zero ore – dichiara il segretario generale Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - Ci opporremo fino all'ultimo momento,  riteniamo che la cig debba essere rimandata.

Cartellone Estate. La giovane orchestra turca si esibisce a Corleone


“Il lavoro? Mai più nero”: l'8 agosto parte la campagna della Cgil

La spiaggia di Mondello a Palermo
Dalle 9 alle 14 volantinaggio in spiaggia e nei locali di Mondello. Alle 10 CONFERENZA STAMPA per presentare l'iniziativa, con le tappe, i dati sul lavoro nero e  le richieste della Cgil.  

Palermo 6 agosto – “Il lavoro? Mai più nero”. La Cgil Palermo, con la Cgil Sicilia, e le categorie maggiormente colpite dal lavoro nero, la Flai, la Fillea e la Filcams,  lancia una campagna contro il lavoro nero e grigio per sensibilizzare lavoratori, cittadini, partiti e istituzioni e per invitare tutti quanti ad assumere comportamenti, iniziative e decisioni per contrastare il dilagare del sommerso. Si parte giovedì 8, con un volantinaggio dalle 9,15 alle 14, sulla spiaggia e nei locali di Mondello, assieme alla Filcams, tra i lavoratori del settore turistico e i bagnanti. I sindacalisti,  con le magliette con la scritta “Il lavoro? Mai più nero”, distribuiranno depliant informativi e dialogheranno con i lavoratori e con la gente.  

lunedì 5 agosto 2019

Corleone, così in quel 1985 cadde il muro del silenzio sulla mafia...

Il paginone su "La Sicilia" del 10 agosto 2008

Palazzo Pretorio, 5 ottobre del 1985, una giornata storica per la cittadina: è la prima volta che in consiglio comunale viene affrontato il problema «mafia». Non era accaduto nemmeno in occasione dell’assassinio di Placido Rizzotto. Non era mai accaduto nulla di simile, perché non era mai stato facile parlare di mafia a Corleone e meno che mai in consiglio comunale. La seduta era stata chiesta dal gruppo consiliare comunista, dopo l’estate di sangue palermitana in cui erano stati assassinati il commissario Beppe Montana, il vicequestore Ninni Cassarà e l’agente Roberto Antiochia. Riproponiamo ai lettori un nostro "paginone" sull'avvenimento pubblicato su LA SICILIA il 10 agosto 2008. 
DINO PATERNOSTRO
La grande aula della scuola media certamente non aveva il prestigio storico-architettonico della «Sala Gialla» del Palazzo Pretorio, ma quel che vi accadde nella giornata del 5 ottobre 1985 fu qualcosa di veramente straordinario. Per la prima volta nella storia di Corleone, si era riunito in sessione straordinaria il consiglio comunale per affrontare il problema «Mafia». 

Palermo, 6 agosto 1985: Duecento colpi di kalashnikov per il commissario Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia



Oggi è il 35° anniversario dell'assassinio mafioso del vice-questore Ninni Cassarà e dell'agente Roberto Antiochia. Com'era Palermo stretta tra la guerra di mafia e la guerra allo Stato. Riproponiamo un articolo di Repubblica. 
dal nostro inviato LEONARDO COEN
PALERMO - Scatenata, la mafia all' attacco, come in guerra. Un commando di almeno sette killer tre dei quali armati di mitra e kalashnikov ha teso ieri pomeriggio un agguato al commissario Antonio "Ninni" Cassarà, trentotto anni, tre figli dai due ai tredici anni, uccidendolo sui gradini del portone di casa mentre rientrava alle 15,30. Duecento colpi di mitra che hanno stroncato anche la vita di uno degli agenti di scorta, il giovane Roberto Antiochia di ventitrè anni. Poteva essere un massacro: perchè Cassarà era arrivato con la sua Alfetta bianca blindata targata 728966 accompagnato da tre uomini della Squadra mobile. L' autista, Monti, si è salvato gettandosi sotto l' auto. Giovanni Salvatore Lercara, venticinque anni, scivolando provvidenzialmente a terra ha battuto con la fronte il primo gradino del portone, al numero 81 della via Crocerossa, ferendosi leggermente (avrà quattro punti di sutura). Siamo nel quartiere residenziale di San Lorenzo, dalle parti dello stadio della Favorita, poco distante dall' ospedale Villa Sofia.

domenica 4 agosto 2019

Addio Sicilia, gli emigranti coi libri in mano


di GIORGIO RUTA 
I dati Svimez raccontano una regione abbandonata anzitutto da laureati e diplomati che vanno a completare gli studi al Nord o all’estero. E chi va via, nel 60 per cento dei casi, non rientra
Non ci sono vagoni zeppi di emigranti, ma valigie piene di libri. A lasciare la Sicilia sono soprattutto i giovani laureati o appena diplomati che preferiscono frequentare una facoltà fuori dalla Sicilia. Sono circa 17mila le persone che, secondo il rapporto Svimez, hanno lasciato l’Isola nel 2018 per trovare un futuro migliore. E per la prima volta gli abitanti della regione sono meno di cinque milioni.

IL REPORTAGE. Cerignola, l’intolleranza che cresce nei campi

La cattedrale di Cerignola e il murale dedicato a Di Vittorio

di GAD LERNER
Nel paese di Di Vittorio, padre del sindacato, la Lega ha ormai sfondato. Braccianti locali e stranieri si guardano in cagnesco. E molti italiani accusano la Cgil: ormai pensate solo ai diritti di "quelli"
CERIGNOLA (FOGGIA) — Se non riuscite a spiegarvi l’indulgenza dei meridionali che accorrono sul Carroccio del vincitore nonostante la matrice antiterrona della Lega, venite a Cerignola e fatevela spiegare dai suoi braccianti. Sì, proprio Cerignola la rossa, la patria di Giuseppe Di Vittorio, cui è intitolata la sala consiliare del Municipio. Statue e ritratti del comunista fondatore del sindacato italiano adornano in più punti il centro storico; in molte case popolari la sua fotografia venne appesa per gratitudine di fianco all’immaginetta della protettrice Maria Santissima di Ripalta.

In Sicilia 89 paesi fantasma...

GdS, 3 agosto 2019