sabato 1 giugno 2019

La Flai-Cgil e la Legacoop Sicilia chiedono il ritiro del decreto che assegna solo 14 tonnellate di tonno alla tonnara di Favignana

La mattanza alla tonnara di Favignana

Quote tonno: Flai Cgil Sicilia e Trapani chiedono rivisitazione del decreto ministeriale che assegna solo 14 tonnellate alla tonnara di Favignana, che così rischia di chiudere
Palermo, 1 giu- La Flai Cgil Sicilia e di Trapani scendono in campo a difesa della tonnara di Favignana chiedendo la rivisitazione del decreto  sulle quote che ha assegnato solo 14 tonnellate all’impianto siciliano. “Con il ritiro annunciato dell’azienda Castiglione, che ha investito sulla tonnara e che con queste quote non sarebbe in grado  né di recuperare le spese né di reggere i costi- scrivono in una nota i segretari generali delle due strutture Alfio Mannino e Giacoma Giacalone- si perderebbero una importante e storica realtà produttiva  della Sicilia, produzioni di eccellenza e 35 posti di lavoro diretti e oltre 120 dell’indotto.
Questo è inaccettabile- aggiungono- e ci sembra del tutto in linea con una politica leghista che chiude prima i porti, poi le aziende siciliane”. Tale scelta avrà grave ricadute per l’economia del territorio. La Flai chiede dunque all’assessorato regionale all’agricoltura e pesca di sollecitare  l’immediata convocazione di un tavolo ministeriale per risolvere un problema che con la chiusura della tonnare determinerebbe una nuova crisi produttiva e sociale in una realtà già in difficoltà come la provincia di Trapani”.

Quote tonno: Legacoop Sicilia, chiediamo ritiro del decreto ministeriale che assegna solo 14 tonnellate alla tonnara di Favignana.
Palermo, 01 giugno 2019.  Legacoop con il Presidente Filippo Parrino interviene sul decreto ministeriale che assegna solo 14 tonnellate alla tonnara di Favignana. "Il decreto che regola le quote Tonno  è una beffa per tutti i siciliani - dice - C hiediamo il ritiro o l’immediata rivisitazione delle quote". Secondo Parrino "la Tonnara di Favignana non può mendicare quote da altre tonnare fisse. Le 14 tonnellate di tonno all’impianto siciliano, non sono una conquista o una garanzia come afferma il Ministro, ma una condanna verso la chiusura nei confronti di chi come l’azienda Castiglione che ha investito sulla tonnara, con queste quote non sarebbe in grado né di recuperare le spese né di reggere i costi. L’economia dell’isola non può sopportare ulteriori decisioni che non sono condivise neanche dal governo regionale. La riapertura della tonnara di Favignana ha creato immediatamente un aumento di occupati  e un indotto produttivo ma in questo modo si rischia solo di andare indietro". 

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