venerdì 7 giugno 2019

Corleone, un progetto per rendere belli la cascata e il canyon delle Due Rocche

La Cascata delle Due Rocche

Il Torrente Corleone, con le sue pregevolezze paesaggistiche, sarà valorizzato grazie ad un progetto presentato oggi dal comune di Corleone per esser finanziato con la misura 6.5.1 del PO Fesr. Lo studio e gli elaborati curati dall ing. naturalistico Gianluigi Pirrera, mirano a tutelare le specie prioritarie e rare degli 800 metri che comprendono la Cascata delle due Rocche, il Mulino Inferiore, i relitti di acquedotti e i calcari glauconitici famosi per la loro unicità. Specie target quali falchi, anfibi, tartarughe palustre siciliana e poi garofanini e una vegetazione da ripulire dalle infestanti e dai rifiuti trascinati dalle piene, saranno un valore per il Capitale Naturale del fiume: una infrastruttura verde per la Rete Ecologica Urbana di Corleone. 21 mesi di azioni, oltre a due anni di monitoraggi e manutenzioni che comprendono e si integrano con la sentieristica e il progetto del Fai che ha eletto l'area come Luogo del Cuore. Una fruizione di sentieri promossa anche dall' Antica Trasversale Sicula ed altri Cammini culturali. Il tutto con l’interesse del Parco dei Monti Sicani, con cui sarà attivata una convenzione di collaborazione.

"Si tratta di un bel progetto in un luogo molto amato dai corleonese – dice l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Schillaci - che ultimamente, grazie all’azione di tanti, è stato fatto conoscere a persone che da tutto il mondo vengono a visitarlo. Anche per questo motivo abbiamo considerato prioritario effettuare un intervento di recupero del sito, ma non solo della cascata ma anche del canyon che é situato a monte della cascata, luogo assai suggestivo e ricco di fauna e flora. La collaborazione con il parco dei monti sicani, diretta dal dott. Luca Gazzarra, rappresenta un fattore di notevole importanza strategica, che ci consentirà di fare rete per la gestione e valorizzazione del sito”.
La questione fondamentale sarà quella di garantire, negli anni, dopo la realizzazione del progetto, la gestione e la vigilanza dell’area, con criteri di trasparenza e di legalità. Purtroppo, in passato e fino ad oggi, l’area è stata abbandonata alla vandalizzazione. E un paio di volte amministratori spregiudicati hanno pensato di trasformare il sito in un’occasione per fare del basso clientelismo politico/familiare. Allora la ferma opposizione dei consiglieri del Pds prima e del Pd dopo (in primo luogo di chi scrive) hanno impedito almeno queste spregiudicate operazioni clientelari. Adesso speriamo in un futuro migliore.
Dino Paternostro

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