giovedì 16 maggio 2019

“Salvini togli anche questo”, compare uno striscione sul liceo di Corleone


Polemica scuola, non è l’unico episodio. A Palermo insegnante sospesa perché gli alunni hanno accostato Salvini al fascismoCorleone, 16 maggio 2019 – È comparso questa mattina, su un balcone del liceo Don Colletto di Corleone, uno striscione che recita “Salvini togli anche questo”. Proprio a Corleone, dove il ministro dell’Interno si era recato il 25 aprile – invece di presenziare alle celebrazioni per il giorno della liberazione, da lui considerato un derby tra fascisti e comunisti. Gli studenti di Corleone non hanno avuto peli sulla lingua. Lo striscione fa riferimento a un episodio avvenuto qualche giorno fa in cui i vigili del fuoco avevano rimosso uno striscione con scritto “Salvini non sei il benvenuto”, esposto proprio davanti al palco di un comizio del ministro.

Ma non è tutto. L’episodio assume ancora più valore se si pensa che attualmente impazza la polemica riguardante l’insegnante di italiano Rosa Maria Dell’Aria, docente presso l’istituto industriale Vittorio Emanuele di Palermo. La prof è stata sospesa per due settimane a stipendio dimezzato perché colpevole di non aver impedito ai suoi studenti di 14 anni di presentare un video in cui venivano accostate le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza tanto desiderato dalla Lega.
“Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e più grande ferita della mia vita professionale, e naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione, ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi” ha dichiarato all’ANSA Rosa Maria Dell’Aria, che da circa 40 anni insegna. E anche gli studenti hanno preso le difese della prof, dichiarando che il suo ruolo è stato limitato alla sistemazione del testo sotto il profilo linguistico.
“Alcuni studenti accostano Salvini al fascismo – dichiara Anna Ascani, vicepresidente del Pd e capogruppo dem in commissione Cultura alla Camera -, cosa che peraltro fa spesso anche lo stesso Salvini amico di Casapound, e il ministero decide una sanzione durissima, con sospenzione e dimezzamento dello stipendio per l’insegnante, accusata di non aver impedito quell’accostamento. Il prossimo passo è il ritorno all’Opera nazionale balilla? L’episodio di Palermo richiede immediati chiarimenti ufficiali del ministero dell’Istruzione. Qualcuno vuole trasformare la scuola italiana in una caserma?”
www.filodirettomonreale.it, 16 maggio 2019

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