venerdì 31 maggio 2019

Il ministero assicura "Sarà dichiarata illegittima la sospensione della prof"

La professoressa Rosa Maria Dell'Aria

di Tullio Filippone 
Alla fine ha vinto la professoressa Rosa Maria dell’Aria. La sospensione di 15 giorni che ha finito di "scontare" lunedì scorso, sarà dichiarata illegittima e alla docente dell’Iti Vittorio Emanuele III non solo sarà restituita metà della mensilità dello stipendio. Ma le sarà riconosciuto che non sussisteva la mancata vigilanza sull’operato dei suoi studenti e il fatto che, quel 28 gennaio scorso, con la presentazione in cui i suoi studenti accostavano le leggi razziali del ’38 al decreto sicurezza, non si arrecò offesa a nessuno.

Sblocca cantieri. Salvini querela la Cgil per le insinuazioni su mafia


Landini: "Ci quereli tutti, ma il provvedimento è sbagliato". Il sindacalista, stando a quanto riportano alcune agenzie di stampa, ha dichiarato: "Quella di Salvini non puó più essere considerata una follia. È piuttosto un disegno lucido che regala alle mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità. Un disegno, fatto passare per salvifico, che sta invece dalla parte della illegalità e porta il Paese verso il precipizio."
Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha deciso di querelare il segretario confederale della Cgil nazionale Giuseppe Massafra.  È quanto si apprende da fonti del Viminale. Il sindacalista, stando a quanto riportano alcune agenzie di stampa, ha dichiarato a proposito dello Sblocca Cantieri: "Quella di Salvini non puó più essere considerata una follia. È piuttosto un disegno lucido che regala alle mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità. Un disegno, fatto passare per salvifico, che sta invece dalla parte della illegalità e porta il Paese verso il precipizio. Un disegno, non è un caso, che si accompagna ai tentativi di Salvini di delegittimare la magistratura".

Vicinanza e solidarietà a Giuseppe Massafra e alla Cgil

Giuseppe Massafra con Maurizio Landini
NO alla riforma del codice appalti. La proposta di emendamento di sospensione per due anni dell'applicazione del Codice appalti: una scelta sbagliata da rispedire al mittente
Stigmatizziamo ed esprimiamo una ferma condanna sull'annuncio della querela da parte del Ministro dell'Interno Matteo Salvini nei confronti del segretario nazionale della Cgil, Giuseppe Massafra, a cui va la nostra responsabile vicinanza e solidarietà. Come più volte abbiamo avuto modo di denunciare in questi giorni, insieme ai sindacati, il decreto sblocca cantieri desta forte e viva preoccupazione, con il rischio che si ritorni ad un passato che tanti danni ha generato nel nostro Paese.

giovedì 30 maggio 2019

Ci vuole abilità. Ripartono alcuni servizi, ma la scuola è un’ipotesi


di PATRIZIA GARIFFO 
Dopo una sospensione di 18 giorni è ripreso, a Caltanissetta, il servizio di assistenza alternativa al ricovero per gli studenti sordi e ciechi. Sempre a maggio sono stati sospesi tutti i servizi di assistenza nelle scuole. Il calvario degli studenti disabili, però, dura da 9 mesi, tanto che hanno frequentato a singhiozzo, perché non c’era la certezza di cosa sarebbe accaduto il giorno dopo. Ciò che ci spaventa è che l’anno prossimo avremo gli stessi problemi.
Teresa
La scuola non dura per tutti gli studenti 200 giorni, per quelli disabili dura meno. Per alcuni ragazzi può essere piacevole, ma per quelli per cui essa rappresenta l’unica possibilità di socializzazione con i coetanei non lo è. Ciò rende la loro condizione ancora più penalizzante e lascia le famiglie nella costante incertezza di non sapere cosa accadrà il giorno dopo. Per gli alunni di Caltanissetta, ma non solo, la frequenza è stata travagliata per l’intero anno.

Ospedale Ingrassia. La camera mortuaria è in ristrutturazione, i defunti in tenda, la protesta dei parenti


di GIUSI SPICA 
Fra i viali dell’ospedale Ingrassia, qualche giorno fa, è comparsa una tenda blu. Dentro ci sono le immagini sacre e la luce di una candela. A piantarla non sono stati i parenti dei ricoverati in cerca di un giaciglio dove trascorrere la notte per stare vicini ai propri cari, ma i vertici della struttura che non sapevano più dove sistemare le salme dei pazienti che muoiono in corsia. La camera mortuaria è in ristrutturazione e così hanno deciso di farne una all’aria aperta. Scatenando l’indignazione delle famiglie colpite dal lutto: « È una vergogna — dice una signora — qui intorno circolano anche cani randagi». «Mi chiedevo cosa fosse quella tenda blu da camping holiday con delle immagini sacre all’interno e la luce di una candela. Semplicemente mancanza di rispetto per i sentimenti e il valore umano», scrive Paola Campanella su Facebook. « Ti tolgono la dignità anche da morto”, rincara Adriana Bruno. Il caso è stato denunciato anche dall’ex deputato regionale e presidente di Antigone Sicilia Pino Apprendi: «Una cosa del genere si può accettare in casi di emergenza come il terremoto, non in presenza di intervento programmato. Questa vergogna va subito eliminata e rimosso il direttore».

L’intervista. D’Alema: "Il Pd non sa come si parla agli operai "


di STEFANO CAPPELLINI
L’ex premier: "Il risultato delle Europee è positivo, ma la sinistra resta da ricostruire. Surreale il dibattito sul centro: i moderati votano già per i dem"
Massimo D’Alema, nella lista unitaria per le Europee c’era anche Articolo 1 insieme al Pd. È andata bene? Avete pareggiato? Matteo Renzi dice: persi 100mila voti rispetto al 2018.
«Le elezioni le ha vinte la destra, su questo non c’è dubbio. Ma il risultato del Pd è stato positivo. Il centrosinistra ha fermato una emorragia e si è reinsediato nel suo mondo. Non dimentichiamo che, dopo il voto del 2018 e un anno di logoramento, secondo i sondaggi era sceso anche più giù del 18 per cento».
Se si votasse adesso per il Parlamento la destra avrebbe la maggioranza.
«Il vantaggio della destra è preoccupante, ma il dato più interessante delle Europee è che il risultato ha riproposto uno scenario bipolare destra-sinistra che sembrava superato. Averlo ripristinato è fondamentale: il Pd è di nuovo in campo ed è l’antagonista di Salvini».
Il calo del M5S è strutturale?

Appalti: Cgil, quello di Salvini disegno che regala a mafie e corruzione spazi enormi agibilità

Giuseppe Massafra, della segreteria Cgil
Roma, 30 maggio “Quella di Salvini non puó più essere considerata una follia. È piuttosto un disegno lucido che regala alle mafie e alla corruzione spazi enormi di agibilità. Un disegno, fatto passare per salvifico, che sta invece dalla parte della illegalità e porta il Paese verso il precipizio. Un disegno, non è un caso, che si accompagna ai tentativi di Salvini di delegittimare la magistratura”. Così il segretario confederale della Cgil nazionale, Giuseppe Massafra, alla notizia secondo la quale il ministro Salvini presenterà un emendamento al decreto sblocca cantieri che sospenderebbe il codice appalti per due anni.


Corleone, indetta la gara per l'irregimentazione delle acque di via G. Orsini


Lo scorso 29 maggio è stata indetta la gara d’appalto per il consolidamento e la irregimentazione delle acque in via G. Orsini, per un importo complessivo di euro 100.000. L'opera è stata finanziata con fondi della dipartimento protezione civile della presidenza del Consiglio dei Ministri, per gli interventi necessari a riparare i danni causati dal mal tempo dal 16 febbraio al 10 aprile 2015. 

LAVORA IN NERO PERCEPENDO REDDITO DI CITTADINANZA : CARABINIERI DENUNCIANO DUE CONIUGI


I Carabinieri della Stazione di Acqua dei Corsari unitamente ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno denunciato in stato di libertà  all’Autorità Giudiziaria, due coniugi palermitani, lui di 35 anni e lei di 30 anni.
A seguito delle indagini è emerso che, sebbene la donna percepisse il “Reddito di cittadinanza” e le fosse già stata corrisposta la somma di 1.050 euro, il coniuge 35enne svolgeva prestazioni di lavoro “in nero”. I militari dell’Arma infatti, lo hanno sorpreso intento a lavorare come pasticcere all’interno del laboratorio di un bar nel quartiere Oreto.

mercoledì 29 maggio 2019

La storia diventa un libro. Le tre sorelle che non si arrendono alla mafia dei pascoli


di Salvo Palazzolo
PALERMO — Ci sono notizie che per le ragioni più diverse smettono di essere soltanto l’oggetto di un racconto e finiscono per coinvolgere il giornalista. Al punto di farlo diventare parte della storia. Così è accaduto a Massimo Giletti, il conduttore di Non è l’Arena , il talk show di La 7, con la vicenda delle tre sorelle Napoli, che si battono contro la mafia dei pascoli attorno al paese di Mezzojuso, il cuore della provincia di Palermo.
La notizia delle denunce, in un contesto di grande isolamento, fu lanciata da questo giornale nel settembre 2017. Qualche mese dopo, Giletti riprese il tema e non l’ha più lasciato, puntata dopo puntata. Sfidando il luogo comune che la mafia non fa notizia e che non interessa il grande pubblico.

Intervista a Antonio Bassolino (Pd), ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania: «Il Pd ha fatto solo il primo passo la risalita è lunga»

Antonio Bassolino

GENEROSO PICONE
Bassolino: «Siamo solo al primo passo la risalita sarà molto lunga»
Me lo aspettavo, abbastanza. Ma siamo solo al primo passo, la risalita sarà molto lunga». Il buon risultato del Pd visto da Antonio Bassolino. «Non escludo a breve il voto per il governo». «Siamo solo al primo passo la risalita sarà molto lunsa» Generoso Picone Se lo aspettava? «Abbastanza. Perché questi dati sono il frutto di tutto quello che è accaduto soprattutto nel corso dello scorso anno. Anche se qualche sondaggio sembrava tendere ad attenuarne i toni, era evidente già dai risultati elettorali delle ultime tornate regionali che si arrivasse a un impetuoso mutamento di scenario». Per antica scuola, Antonio Bassolino è abituato ad aprire la riflessione e istruire l'analisi dopo ogni appuntamento al voto. L'ex sindaco di Napoli e già presidente della Campania ha avviato la sua valutazione sulle Europee con un post affidato a facebook.
Bassolino, perché lo scenario politico è mutato in maniera tanto impetuosa?

Corleone, la solidarietà della giunta e del consiglio comunale a mons. Michele Pennisi, arcivescovo di Monreale


Lavoro, Fai Cisl Sicilia: “È sempre più emergenza caporalato nell’isola"


Lavoro, Fai Cisl Sicilia: “È sempre più emergenza caporalato nell’isola. Subito una cabina di regia fra sindacati, imprese, Inps e governo regionale per fermare questa nuova schiavitù”Palermo - In Sicilia il 50% dei braccianti agricoli lavora in nero e spesso in condizioni disumane. “Tra il 2016-2018 sono stati accertati dall'Inps - commenta il segretario della Fai Cisl Sicilia, Pierluigi Manca - 93.700 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura, la maggior parte dei quali al Sud, come ieri ha detto il presidente dell’istituto di previdenza, Pasquale Tridico, in audizione alla commissione Agricoltura e lavoro della Camera. Le statistiche continuano a confermare che il drammatico fenomeno del caporalato in Sicilia non si arresta, anzi aumenta”. Un esercito di nuovi schiavi opera nelle campagne dell’isola, persone private dei diritti e della dignità, sfruttati in modo indicibile con paghe da fame.

Corleone, attestati di riconoscimento ai protagonisti dello sport



Le ragazze del twirling
Nella serata di ieri, durante la seduta del Consiglio Comunale, sono stati consegnati 13 attestati di riconoscimento da parte dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale ad altrettanti ragazzi Corleonesi, atleti e tecnici sportivi che si sono distinti negli ultimi mesi in diverse discipline sportive a livello regionale e nazionale.

Giuliana - Rievocazione Storico Medievale in collaborazione con l’I.I.S.S. Don Calogero di Vincenti di Bisacquino”


Nella splendida cornice del borgo di Giuliana in provincia di Palermo, all’interno dell’imponente castello di Federico II, oggi perfettamente ristrutturato e fruibile, sarà possibile rivivere i fasti del Medioevo, in una suggestiva atmosfera tra dame e cavalieri, falchi e falconieri, sbandieratori e musici.L’Amministrazione Comunale di Giuliana e l’I.I.S.S. “Don Calogero di Vincenti di Bisacquino”, nell’ambito di progetti PON, accogliendo la seduzione paesaggistica del territorio e lo stimolo culturale da esso proveniente, hanno collaborato in piena sinergia infatti: gli studenti del Liceo Linguistico realizzeranno un rappresentazione medievale, gli studenti dell’Istituto Alberghiero prepareranno una banchetto medievale. Gli studenti dell’indirizzo agrario, dal canto loro mettendo a frutto le competenze professionali acquisite, si sono occupati delle aiuole attorno al castello; gli studenti del Geometra hanno studiato gli aspetti architettonici. 

martedì 28 maggio 2019

Corleone, cosa c'era dietro la sfida Milazzo-Romano per le europee?

Da sx: Francesco Saverio Romano, Giuseppe Milazzo
Nella campagna elettorale di Forza Italia a Corleone c'è stata una gara nella gara. Da un lato il sindaco Nicolò Nicolosi con alcuni assessori e molti consiglieri comunali, tutti a remare per portare il più in alto possibile il candidato Giuseppe Milazzo; dall'altro lato un gruppo di ex consiglieri ed amministratori comunali e militanti (Carlo Vintaloro, Vincenzo Macaluso, Giuseppe Cardella, e Gaetano Lupo, Gianpiero Rigogliuso, Mario Lanza e Giulio Pillitteri, gli ultimi quattro dell'area Lagalla), protagonisti della passata esperienza amministrativa (2012-2016) conclusasi con lo scioglimento per mafia del comune, che invece cercava consensi per Francesco Saverio Romano. Una sfida tra due spezzoni storici del centrodestra corleonese, resa ancora più intrigante dal fatto che - almeno Vintaloro e Macaluso - sono rimasti fuori dai giochi politici dell'attuale consiliatura.

lunedì 27 maggio 2019

Corleone, il primo partito è Forza Italia sostenuto dal sindaco Nicolosi


In controtendenza rispetto al dato nazionale, a Corleone è Forza Italia il primo partito alle elezioni europee, con 1.732 voti (44,04%). E il mattatore è senza ombra di dubbio il sindaco Nicolò Nicolosi, che si è speso per questa formazione politica, portando ben 672 preferenze al suo candidato Giuseppe Milazzo. Al secondo posto nelle preferenze Francesco Saverio Romano con 594 voti. Secondo partito è il M5S con 684 voti (17,39%). Il suo candidato più votato è Ignazio Corrao con 275 voti di preferenza. La Lega è terza con 589 voti (14,98%): 350 le preferenze date a Salvini. Quarta formazione è il Pd con 406 (10,32%). Al primo posto nelle preferenze anche qui si è piazzato Pietro Bartòlo con 249 voti di preferenza, seguito da Caterina Chinnici che di voti di preferenza ne ha ottenuti 149. Fratelli d’Italia con 384 (9,76%) è la quinta formazione politica. Maria Carolina Varchi la candidata più votata con 238 voti di preferenza. Percentuali da 0, per tutte le altre liste.

Europee, exploit di Bartolo: in Sicilia da solo prende la metà dei voti del Pd. A Bruxelles arriva la solidarietà

Pietro Bartòlo
Il medico di Lampedusa, volto simbolo dell'accoglienza e da 30 anni in prima linea per aiutare i migranti, ottiene nell'Isola 115 mila voti: la lista dem 255 mila
di ANTONIO FRASCHILLA
Era stato imposto nella lista del Pd nel collegio Isole dal segretario nazionale Nicola Zingaretti. Facendo storcere non poco il naso ai maggiorenti locali dei dem. Ma alla fine la scelta di misurarsi contro l'ondata sovranista di Salvini con un volto simbolo dell'accoglienza ha pagato: il medico di Lampedusa Pietro Bartolo in Sicilia è il più votato proprio dopo il leader della Lega. Anche se nella sua Lampedusa perde: qui la Lega è al 47 per cento, i dem al 20.

Europee, i candidati acchiappavoti. Calenda e Pisapia campioni di preferenze. Alla Lega 29 seggi, al Pd 19

Carlo Calenda e Giuliano Pisapia
di MONICA RUBINO
Salvini sbanca al Nord Ovest, dove ha successo anche Meloni. La "Iena" Giarrusso leader di preferenze tra i cinquestelle. Tra i dem ottima affermazione anche di Roberti al Sud e Bartolo nelle Isole. Tra i "flop" eccellenti i due cugini Mussolini, Alessandra e Caio
Il ritorno di Berlusconi da parlamentare a Bruxelles, Calenda e Pisapia campioni di preferenze nel Pd, il successo della "Iena" Giarrusso che stravince nelle isole, l'exploit soprattutto al Nord di Giorgia Meloni che, dopo Matteo Salvini, è l'altra vera vincitrice di questa tornata elettorale. Mentre finalmente arrivano i numeri dei seggi assegnati a ogni singolo partito nell'Europarlamento: 29 alla Lega, 19 al Pd, 14 ai 5Stelle, 8 a Forza Italia, 6 a Fratelli d'Italia (le altre forze politiche - sotto alla soglia del 4 per cento - resteranno fuori dell'assemblea).
GUARDA: TUTTE LE PREFERENZE 
Italia Nord-Ovest / Italia Nord-Est / Centro / Sud / Isole

sabato 25 maggio 2019

Riina junior ora è libero: "Si dedica alla fattoria, ha cambiato vita"


Salvo Riina
Il Tribunale di sorveglianza di Pescara ha reso nota la sentenza di revoca delle misure di sicurezza a cui il terzogenito del boss corleonese era sottoposto
Giuseppe Salvatore Riina è libero. Da qualche giorno il Tribunale di sorveglianza di Pescara ha reso nota la sentenza di revoca delle misure di sicurezza a cui terzogenito di Totò Riina, 41 anni, era sottoposto. Per festeggiare Riina junior ha scritto un post su Facebook: "Focalizza un obiettivo. Combatti per esso. Affronta le tue paure. Non smettere di credere in te".

Maurizio Belpietro dirigerà l’Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci


Maurizio Belpietro dirigerà L’Unità, il giornale fondato da Antonio Gramsci, lo ha anunciato questo pomeriggio, senza alcuna comunicazione al Comitato di redazione, l’amministratore delegato Guido Stefanelli. Qui il comunicato del Comitato di redazione.
Comunicato del Comitato di redazione de l’Unità:Maurizio Belpietro direttore de l’Unità. L’ultimo affronto alla storia del quotidiano fondato da Antonio Gramsci è arrivato questo pomeriggio all’improvviso e senza alcuna comunicazione al Comitato di redazione da parte dell’amministratore delegato Guido Stefanelli quando in redazione era in chiusura il numero speciale realizzato per evitare la decadenza della

Caro Belpietro, la tua firma su L’Unità è una macchia di fango sulla nostra storia


ANDREA MALPASSI
Caro Belpietro, pensi di essere furbo, facendo per un giorno il direttore de l’Unità? Pensi di gettare fango sulla storia di un intero popolo, contro il quale ti batti slealmente da tutta la vita? Sai che, accostando il tuo nome a quello di Antonio Gramsci, compi un insopportabile sberleffo ai danni di milioni di persone che ne l’Unità hanno avuto la propria voce. Spesso, per anni, la propria unica voce. E magari vorrebbero tornare ad averla.

venerdì 24 maggio 2019

Ficuzza (Corleone), ripristinata la targa toponomastica dedicata a Ninni Cassarà, distrutta nei giorni scorsi

La targa toponomastica dedicata a Ninni Cassarà ripristinata

Probabilmente saranno stati balordi (o qualcuno che aveva bevuto qualche birra di troppo) a sdradicare il palo e a rompere in mille pezzi la targa toponomastica di Ficuzza (borgata di Corleone), dedicata al vice-questore Ninni Cassarà, assassinato dalla mafia nella terribile estate palermitana del 1985. Probabilmente, perché in una realtà territoriale come la nostra il dubbio è d’obbligo. L’amministrazione comunale non ha voluto dare una particolare valenza al fatto, ma nemmeno sottovalutarlo. Ha denunciato l’accaduto alla caserma dei carabinieri, ma ha provveduto immediatamente a ripristinare il palo e la targa toponomastica, ricollocandola nuovamente proprio stamattina nella via “Antonino Cassarà”.
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PER NON DIMENTICARE GIOVANNI FALCONE E LE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA!

Un momento della recita al teatro comunale di Bisacquino
Desidero ringraziare pubblicamente gli insegnanti e gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Mons. G. Bacile” e tutti coloro che hanno collaborato allo spettacolo per ricordare Giovanni Falcone e tutte le vittime innocenti di mafia. In primo luogo, i bambini come Giuseppe Letizia, i fratelli Asta, Giuseppe Di Matteo e tutti gli altri. Ho accettato volentieri il loro invito e non voglio nascondere le forti emozioni che sono riusciti a trasmettermi. Bravi! Complimenti! É vero, come diceva Gesualdo Bufalino, che per combattere la mafia è più utile un esercito di insegnanti che un esercito di poliziotti e carabinieri. (dp)
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giovedì 23 maggio 2019

Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia...


di GIORGIO RUTA
"Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia". E poi, con un carattere più grande: "Un siciliano che vota Salvini è un siciliano senza dignità". Il centro di Palermo si è riempito in serata di manifestini con queste scritte, a poche ore dall'arrivo del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che parteciperà alle manifestazioni nell'anniversario della strage di Capaci. I foglietti contro il leader del Carroccio sono ovunque: sui cestini dei rifiuti, sui muri, da piazza Verdi a piazza Pretoria. I cartelli ricordano gli adesivi affissi nel 2004 da Addiopizzo contro il racket. In quel caso c'era scritto: "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità".
La Repubblica palermo, 23 maggio 2019

Ospedale Partinico, ripresa l'attività dopo l'incendio di ieri sera nel servizio di psichiatria


PARTINICO 23 MAGGIO 2019 – E’ ripresa, già, da questa notte poco dopo l’una, la normale attività del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Civico di Partinico, all’interno del quale ieri sera sono andati a fuoco alcuni suppellettili del refettorio. Immediatamente è scattato l’allarme antincendio che ha allertato sullo stato di pericolo: i 14 pazienti ricoverati sono stati subito trasferiti in altri strutture del nosocomio. Non ci sono stati feriti o intossicati, né tra i pazienti, né tra gli operatori. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme al solo locale del refettorio. Sono intervenuti altresì le forze dell’ordine a garanzia dei controlli di sicurezza.

Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata


Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata. In tempi di elezioni europee non ne parla nessuno”.
Palermo 23 maggio 2019 - “Come per ogni anniversario della strage di Capaci saremo al corteo all'albero Falcone col nostro striscione, per fare vivere, in un continuum con le battaglie del passato, che hanno visto protagonista il movimento sindacale, il senso di riscossa e l'importanza della lotta contro la mafia. Lotta contro la mafia che, per la verità, in questi ultimi tempi, in particolar modo con questo governo, è stata derubricata dall'agenda politica. Ci sono le elezioni europee e di mafia e di criminalità non ne parla più nessuno”. Lo ha dichiarato oggi il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, in un'intervista ai microfoni di Radio Articolo 1, per il 27° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Grazie, Giovanni Falcone!


martedì 21 maggio 2019

"La casa dorata", il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo, sarà presentato domani a Palermo


"La casa dorata", della Mohicani edizioni, è il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo. Come sempre, la storia si svolge in un paese della Sicilia ed in campo, per la seconda volta, dopo "I figli del deserto", scende il capo dei vigili urbani Santocanale Santo, capitano esagerato per un corpo di ben quattro elementi e perditempo professionale. Il romanzo sarà presentato mercoledì 22 maggio alle 17,30, al Centro culturale Biotos di Palermo, via XII Gennaio, 2. Ne parleranno i giornalisti Rino Cascio – caporedattore RAI Sicilia – e Totò Rizzo, per lunghi anni responsabile del servizio Cultura del Giornale di Sicilia.

lunedì 20 maggio 2019

Intervista. Maria Falcone: "Non sparate sull’antimafia"

Maria Falcone, sorella di Giovanni

di Enrico del Mercato 
La sorella di Giovanni Falcone è stata sempre «la sorella» di Giovanni Falcone. Anche quando Giovanni Falcone era un ragazzo e a lei non era toccato in sorte il doloroso compito di conservarne la memoria. Adesso che si avvicina il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci e proprio nel giorno in cui il giudice ucciso dal tritolo mafioso avrebbe compiuto ottant’anni, Maria Falcone riavvolge il nastro della memoria: «La verità è che Giovanni, benché fosse il più piccolo tra noi, per me era il fratello maggiore: era bello, faceva sport, io non lo vedevo studiare quasi mai, eppure a scuola era bravissimo. Era come se, già allora, a livello inconscio io lo vivessi come un super eroe».

Il racconto. Gli eroi e i traditori: ventisette anni di misteri irrisolti


di Salvo Palazzolo 
Ventisette anni sono passati dalle bombe che hanno squarciato la terra di Palermo, uccidendo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Conosciamo i nomi di chi ha premuto i telecomandi delle stragi, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, non sappiamo ancora chi ha rubato le ultime parole dei giudici che erano diventati i nemici numero uno della mafia e di chissà quali insospettabili complici dentro lo Stato. Dopo la bomba di Capaci, trafugarono il diario di Falcone, era dentro uno dei computer che il magistrato teneva sulla sua scrivania, al ministero della Giustizia. In via D’Amelio, invece, portarono via l’agenda rossa di Borsellino. E una cosa sembra ormai è certa, i ladri di parole non erano mafiosi, ma uomini infedeli delle istituzioni. Gli indizi sono nelle indagini della procura di Caltanissetta, nei processi sin qui celebrati e in quelli in corso. L’ultimo vede imputati un dirigente di polizia e due sottufficiali ormai in pensione: sono accusati di aver avuto un ruolo determinante nella costruzione del falso pentito Vincenzo Scarantino, che ha tenuto lontana la verità sulla strage di via D’Amelio per sedici anni. I giudici del " Borsellino- quater" scrivono che il mistero del falso pentito è intrecciato con quello dell’agenda rossa. E chiamano in causa l’allora capo della squadra mobile Arnaldo La Barbera, morto nel 2002.

L’intervista. Napolitano: "Votare per sconfiggere l’inganno degli anti-europeisti "


di CLAUDIO TITO
ROMA - I sovranisti e gli anti europeisti propongono «un’illusione se non un vero e proprio inganno». L’Unione europea è nata «dall’immane disastro della seconda guerra mondiale in reazione ai nazionalismi e alle tendenze reazionarie, fasciste e di destra che l’hanno provocato». Questo «patrimonio» non può essere disperso. A una settimana dalle elezioni europee il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiega così l’importanza del prossimo voto. Lo fa difendendo il progetto europeo e mettendo in guardia da chi «ipocritamente« si dichiara europeista e poi tradisce i valori della Ue. Avvertendo che un certo «strisciante avventurismo finanziario» può essere catastrofico per l’Italia e per il resto d’Europa. Sottolinenando che anche per la sinistra questa rappresenta la «sola speranza e la via di una nobiltà della politica».
I presidenti eletti di 21 Paesi dell’Ue anche per questi motivi hanno di recente lanciato un appello al voto. L’Europa ha bisogno anche di una ampia partecipazione elettorale per risollevarsi?

E' morto il partigiano Peppino Benincasa, eroe di Cefalonia


La notte del 18 maggio negli USA è morto il partigiano Peppino Benincasa. “COMMOSSI RENDIAMO  ONORE IMPERITURO AL PARTIGIANO Peppino Benincasa – scrive Angelo Ficarra, vicepresidente Anpi Palermo -. Chi ha avuto la fortuna e l'onore di incontrarlo sa come la sua intelligenza sprigionasse un profondo amore per la vita e per la libertà.  Antifascista sotto il fascismo fin da ragazzino e per questo fatto rinchiudere dal podestà  di Castronovo, prima in un riformatorio e poi nella casa di correzzione di via Dante a Palermo. Sopravvissuto alla strage di Cefalonia viene accolto dalla resistenza greca Ellas. Importante la sua testimonianza presso il Tribunale militare di Roma sui crimini nazifascisti relativi alla strage di Cefalonia. La sua morte rappresenta una grande perdita per la Resistenza Italiana. Il suo profondo amore per la giustizia e per la libertà rimarrà per tutti uno straordinario messaggio di fratellanza  e di impegno civile contro ogni violenza fascista e per la difesa della dignità umana”. 
Pubblichiamo un breve saggio di Pippo Oddo, che ne tratteggia egregiamente la figura.
Il cavalier Benincasa, già zzu Pippinu l’americano
di GIUSEPPE ODDO

“Prendersi cura di chi si prende cura”


I familiari degli ammalati al centro dell’incontro organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo con Inail ed Ordine dei mediciPALERMO 20 MAGGIO 2019 - “Prendersi cura di chi si prende cura”. E’ questo il tema dell’evento formativo ed informativo organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo in collaborazione con la direzione territoriale Palermo-Trapani dell’Inail e con l’Ordine dei Medici di Palermo. “Il familiare che si prende cura del malato inguaribile con invalidità permanente – spiegano gli organizzatori – svolge un ruolo che ha un grande valore sociale, umano ed anche economico. L’esperienza maturata con il Progetto di Auto Mutuo Aiuto, nato dalla collaborazione tra INAIL ed Hospice dell’Asp di Palermo, per i familiari degli infortunati sul lavoro e dei pazienti dell’Hospice, ha fatto crescere la consapevolezza dell’importanza della funzione del caregiver (il familiare che si prende cura dell’ammalato, ndr) e della necessità che tale ruolo venga maggiormente riconosciuto e supportato”.L’evento, in programma domani (martedì 21 maggio) dalle ore 9 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo, è accreditato per le figure professionali di medici, psicologi, assistenti sociali ed infermieri. (nr)

Sorsicorti 2019. Vince il corto che celebra il rispetto di diversità e disabilità

“Weltschmerz” di Jesper Dalgaard 

Il titolo di miglior cortometraggio della tredicesima edizione del festival internazionale di cortometraggi, scelto da una giuria di esperti, se lo è aggiudicato il documentario danese di Jesper Dalgaard “Weltschmerz”
PALERMO - Che visione può avere un cieco della morte? Lo racconta “Weltschmerz”, il corto-documentario di Jesper Dalgaard che vince la tredicesima edizione di SorsiCorti, il festival internazionale di cortometraggi che, quest’anno, ha animato Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri. La giuria di esperti, formata da Martino Lo Cascio, Tatiana Lo Iacono e Andrea Grasselli, ha scelto come miglior corto quello danese, prodotto nel 2018, che in poco meno di mezz’ora affronta il tema della disabilità trasformando la produzione cinematografica in un’esperienza visionaria.

sabato 18 maggio 2019

Palermo, la video intervista della prof.ssa Dell'aria



Palermo. I ragazzi della II E: "Ridateci la nostra professoressa, non ci ha plagiati"


di SARA SCARAFIA
Palermo, nella classe dell’insegnante sospesa per il video che accosta il ministro dell’Interno alle leggi razziali. E lui dice: voglio incontrarla
PALERMO — Che ci fosse qualcosa di strano la II E l’aveva capito sabato a ultima ora, quando la prof Rosa Maria Dell’Aria non si era presentata nonostante avessero tema. «Non è mai mancata, nemmeno quando è nato il suo nipotino» dicono Giovanni e Giulio, sedicenni, compagni di classe e amici, due dei sei alunni che hanno lavorato al video che accostava il decreto sicurezza alla leggi razziali e che è costato alla docente quindici giorni di sospensione. La campanella ieri è suonata presto all’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III. Dopo le prime due ore passate nei laboratori di fisica, la II E, indirizzo informatico, è scesa in aula magna per partecipare all’assemblea convocata dopo l’ondata di indignazione scatenata dalla sospensione. Giovanni e Giulio, scossi e arrabbiati, alla fine dell’assemblea si sono fermati in aula magna con un paio di rappresentanti di istituto. «Non è giusto. Siamo alunni della prof Dell’Aria da due anni: non ci ha plagiati né ci ha mai obbligato a fare nulla. Ci insegna a pensare con la nostra testa».

La docente punita: "A Salvini dirò che insegno ai ragazzi a pensare sempre con la loro testa"


di TULLIO FILIPPONE e EMANUELE LAURIA
È rimasta chiusa per ore nel suo appartamento della città moderna, mentre studenti e professori ne portavano a spasso l’immagine in due affollati cortei di solidarietà.
Rosa Maria Dell’Aria detta "Rosellina", 63 anni, la prof divenuta simbolo degli antisalviniani, anche nel giorno dell’improvvisa popolarità ha voluto tener fede a un carattere schivo e riservato che l’ha portata a vivere con "disagio", anzi "con sofferenza fisica" le polemiche seguite alla sua sospensione. Poi, a sera, il messaggio del ministro dell’Interno e un’ultima riflessione a cuore aperto.
Professoressa, Salvini ora vuole incontrarla.
«Sono sorpresa. Io non ho remore. Ma mi chiedo cosa voglia dirmi».
Poniamola in modo diverso: lei cosa gli dirà?
«Poche cose: il mio dovere di insegnante è quello di formare buoni cittadini, consapevoli e capaci di pensare con la propria testa, di confrontarsi e accettare anche le opinioni altrui. Questo ho sempre fatto e continuerò a fare finché sarò in servizio».

Non era mafiosa l'impresa che contribuì allo scioglimento del comune di Corleone


Giacinto Pipitone
La Trade Eco Service non è rischio di infiltrazione mafiosa e non doveva quindi subire l'interdittiva da parte della Prefettura. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa, accogliendo la tesi dei legali dell'azienda: Salvatore Raimondi, Luigi Raimondi e Giuseppe La Barbera.
L'interdittiva è stata ora annullata. Si chiude così la vicenda di una impresa del settore dei rifiuti che aveva provocato (insieme ad elementi) anche lo scioglimento del Comune di Corleone nel 2016 e le nuove elezioni. La Trade Eco Service è un'impresa del settore del trattamento, trasporto e gestione dei rifiuti. Nel 2016 è stata colpita da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Palermo. A determinare la decisione, secondo la prefettura, il fatto che il padre del socio principale della Tes, Salvatore Lo Faso avrebbe avuto rapporti con uno dei figli di Totò Riina e con Rosario Lo Bue reggente del mandamento di Corleone.

Il delitto Matteotti, una graphic novel sugli ultimi giorni del deputato socialista assassinato dal fascismo


È il 30 Maggio del 1924 quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un lungo discorso alla Camera, la sua condanna a morte. “Tempesta”, come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare — dopo aver denunciato pubblicamente l’uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto — dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me».

“Il governo cadrà dopo le elezioni”: a TPI parla il medico di Lampedusa candidato alle europee

Pietro Bartolo

Salvini ha chiamato ‘scafisti’ i volontari della Sea Watch, lo ha fatto anche con quelli della Diciotti, non è una novità. Adesso dobbiamo farci i conti di quanto abbiamo in banca prima di salvare una persona. Salvare una persona è diventato un reato. Io penso ai pescatori di Lampedusa che quando si trovano di fronte a un gommone in difficoltà devono contare, devono vedere quanti soldi hanno per decidere se salvarne uno, due o tre. Oppure si devono fare un mutuo e mangari pagare in 80 anni come fanno loro”. Lo dichiara a TPI Pietro Bartolomedico di Lampedusa e candidato al Parlamento Europeo nelle liste Pd-SE (collegi Italia centrale e insulare) che commenta gli ultimi provvedimenti del governo come il Decreto Sicurezza-bis (qui abbiamo spiegato cosa prevede), la prossima tornata elettorale e gli ultimi fatti di cronaca in Italia. Pietro Bartolo è lampedusano fino al midollo.

Corleone, stuprava la figlia disabile, condannato a 8 anni


Enti locali, inaugurata ieri la sede della Cisl Fp a Corleone


Palermo - Aperta ieri la sede di Corleone della Cisl Fp Palermo Trapani. A inaugurarla ieri il segretario generale della federazione Lorenzo Geraci con il segretario generale della Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana e il segretario nazionale della Cisl Fp Luigi Caracausi. "Serviva un riferimento in questo territorio - ha commentato Geraci - in cui gravitano un ospedale, 5 postazioni del 118, un ufficio Inps, un centro per l'impiego e a cui fanno riferimento i 14  Comuni limitrofi. Noi confermiamo la nostra presenza anche nei luoghi più periferici per essere vicini ai lavoratori e offrire servizi ai cittadini". (laco) 


Striscione per la Pace al Comune di Lampedusa. Don Ciotti e Martello: “nessuno lo rimuoverà”


“Lampedusa per un Mediterraneo di Pace”: è la frase scritta su uno striscione appeso questa mattina sul prospetto del Municipio di Lampedusa, al balcone dell’ufficio del sindaco Totò Martello. “Lampedusa è un’isola di pace, nessuno rimuoverà questo striscione”, è stato il commento di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che stamane insieme al sindaco Martello ha accolto proprio nella piazza di fronte il Municipio centinaia di giovani lampedusani e linosani dell’Istituto Pirandello in occasione di “Libera la Natura”, l’iniziativa giunta sull’isola alla sua nona edizione. 

Nell’archivio (salvato) de L’Ora le tracce dei cold case di Palermo


di Salvo Palazzolo
La targa scomparsa del delitto Mattarella, i testimoni dell’attentato all’Addaura e del caso Agostino Un cronista ha riaperto le buste custodite alla Biblioteca regionale: foto e articoli conservano indizi
In un archivio conservato dentro vecchi scatoloni, all’interno della Biblioteca regionale, c’è forse la chiave per scoprire alcuni dei misteri di Palermo, quelli che ancora proteggono assassini e mandanti degli omicidi eccellenti che hanno segnato la storia d’Italia.
Nella busta sul delitto di Piersanti Mattarella, è rimasta la foto della Fiat 127 utilizzata dai killer ancora senza nome: si vede la targa che i magistrati di Palermo hanno cercato di recente, perché porta a un covo dell’estrema destra di Torino, quella targa è scomparsa. Nella busta sull’omicidio di Peppino Impastato, ci sono le foto della scena del delitto (e del depistaggio), le uniche rimaste, perché quelle del sopralluogo fatto dai carabinieri non si trovano più. Un articolo sul fallito attentato all’Addaura riferisce invece il racconto di un testimone: il borsone di tanti misteri fu portato dagli scogli, non dal mare.

venerdì 17 maggio 2019

Il caso della prof sospesa: la sanzione e il sospetto che suscita


di MAURIZIO MURAGLIA 
Il facente funzioni di Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia, Marco Anello, ha parlato di "distorsione della realtà". Accostando il decreto sicurezza Salvini alle leggi razziali, i ragazzi del Vittorio Emanuele III avrebbero distorto la realtà e la loro insegnante glielo avrebbe colpevolmente permesso.
A scuola distorcere la realtà è la regola, perché fa parte del processo di apprendimento e del precario controllo delle conoscenze che necessariamente riguarda tutti i ragazzi. Se le conoscenze fossero perfettamente controllate non ci sarebbe bisogno della scuola. Nella fattispecie il controllo riguarderebbe le conoscenze storiche, che proprio di questi tempi sono al centro delle polemiche riguardanti la sparizione del tema di storia alla maturità. In parole povere, i ragazzi non avrebbero compreso la differenza sostanziale che intercorre tra le leggi razziali del ’38 ed il decreto sicurezza del 2019. Se questa differenza c’è, l’unica cosa da fare è spiegarla ai ragazzi. Fare una lettura sinottica dei due dispositivi e fare vedere che si tratta di due cose completamente diverse. Così facendo si otterrebbero due obiettivi virtuosi: avere insegnato meglio la storia ai ragazzi e avere dato un’immagine dell’istituzione del tutto incoerente con le illazioni dei ragazzi: un’immagine democratica e tollerante.

La giunta e il consiglio comunale di Corleone ringraziano le forze dell'ordine dopo il sequestro dei beni ai Lo Bue

Il consiglio e l'amministrazione comunale di Corleone
Netta presa di posizione dell'amministrazione e del consiglio comunale di Corleone a sostegno delle forze dell'ordine e della magistratura che hanno sequestrato dei beni di provenienza illecita alla famiglia Lo Bue. Ecco il comunicato stampa ufficiale:
L' Amministrazione e il Consiglio comunale, appresa la notizia dell'esecuzione del Decreto di Sequestro di beni emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Palermo su proposta della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di Calogero Giuseppe LO BUE e del suo nucleo familiare, ringrazia i carabinieri del ROS e i militari della Compagnia dei Carabinieri di Corleone per l'attività, quotidiana, di lotta e prevenzione della criminalità, facente capo alla mafia. Desiderio di questa amministrazione è, senza dubbio, rinfrancare il nome e la vita di Corleone attraverso un'attiva e fattiva collaborazione con tutte le forza dell'ordine, mettendo in campo tutte le buone potenzialità e i buoni cittadini di cui la nostra città è ricca. 
L 'Amministrazione e il Consiglio comunale di Corleone

Palermo, sit-in per la professoressa sospesa. C'è chi canta "Bella ciao" - la ricerca degli studenti


Da La Repubblica

Prof sospesa, due sit-in dei sindacati e petizione online con 30 mila firme


Solidarietà alla docente sospesa. Alle 17 il presidio dei sindacati davanti l’Iti Vittorio Emanuele III. La Cgil: “Pronti alla mobilitazione generale”. L’Usb scuola si riunisce in Prefettura: la petizione ha già raccolto oltre 30mila firme
di MARTA OCCHIPINTISindacati e movimenti studenteschi alzano la voce sul caso della docente sospesa all’Iti Vittorio Emanuele III: due i sit-in in città, davanti la scuola e in Prefettura. “Questa vicenda è indice di un clima inasprito in cui il diritto di critica viene sistematicamente violato”. La Flc Cgil nazionale, commenta così la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria, colpevole secondo l'Ufficio scolastico provinciale di non aver vigilato sul lavoro dei suoi alunni che in una videoproiezione hanno accostato le leggi razziali al decreto sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini.