venerdì 19 aprile 2019

"Vieni avanti Gretuzza!

L'incredibile (e orribile) prima pagina di "Libero"

di DANIELE BILLITTERI
C’è una ragazzina svedese di 16 anni che si chiama Greta Thunberg. E ammalata, ha la sindrome di Asperger che è una cosa che assomiglia all’autismo ma non è autismo. Greta non ha problemi di apprendimento, si esprime correttamente in almeno due lingue. La sua malattia, e la chiamo così nella speranza che diventi un’epidemia, è quella di dedicare la sua vita alla protezione del pianeta, a rimproverare i “grandi” (anagrafici e politici) del loro disinteresse per il cattivo uso che facciamo della casa che ci ospita. Meteobilli, che si occupa del tempo. ha più volte dedicato i suoi interventi al pericolo del riscaldamento globale del pianeta, all’inquinamento, al dissesto idrogeologico del territorio. E quest’ultimo non è futuro: è presente come dimostrano, già solo in Italia, frane e alluvioni che hanno provocato pure molte vittime oltre a danni miliardari.
Greta gira con un cartello che non lascia mai neanche quando va a dormire. C’è scritto che non ci rimane molto tempo per dedicarci all’ambiente e al clima, diciamo sino al 2030 quando, secondo gli scienziati, la crisi globale potrebbe diventare irreversibile.

Greta, con la sua malattia, con le sue treccine, con la sua espressione dolce e corrucciata, ha mobilitato milioni e milioni di ragazzini in tutto il mondo e in questi giorni è in Italia dove ha salutato papa Francesco, ha parlato al Senato e domani parteciperà a una grande manifestazione a Roma.

Ora tutto si può dire, si può essere scettici sulle prospettive ambientali della Terra, se ci teniamo quelli che pensano che la Terra sia piatta, che sarà mai Greta? Ma la piccola svedese se ne fotte, ripiega il suo cartello e con una determinazione “aiutata” dalla sua condizione, gira il mondo e parla, mobilita, sembra Gesù che parla ai Dottori. Un caso mondiale, una cosa sulla quale c’è poco da ridere. Ebbene, che fa il “giornale” Libero, diretto da Vittorio Feltri e Pietro Senaldi? Due giorni fa dedica alla vicenda il suo titolo di apertura di prima pagina: “La rompiballe va dal Papa”. L’occhiello è ancora peggiore: Bergoglio in Vaticano. “vieni avanti Gretina”.

Fascisti? Razzisti? Cinici? Ma quando mai. Solo imbecilli, solo rozzi e volgari maggiordomi orfani del “Minculpop”, il ministero della Cultura Popolare che produceva le “veline” durante il Ventennio. “Veline” di alto valore professionale e culturale: “E’ vietato parlare male degli arbitri”. Ma per cortesia.

Certo tra i nipotini di cotanti colleghi, ci saranno anche ragazzini belli sistemati: magari un po’ di droga ma solo il sabato sera, magari qualche rissa, ma solo in discoteca, magari qualche molestia, ma solo per scherzare. Si guardassero dentro casa prima di fare certi titoli. Vieni avanti Gretina. Anzi Gretuzza. Il mondo ha bisogno di te"

METEOBILLI, 19 aprile 2019




Meteo di venerdì 19 aprile

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