domenica 7 aprile 2019

Palermo, finanziato a Brancaccio l'asilo-nido voluto da padre Pino Puglisi


C'è il via libera del Cipe alla costruzione di un asilo nido a Brancaccio. Come annunciato un mese fa, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, nell'ultima riunione tenuta a Palazzo Chigi un paio di giorni fa, ha autorizzato lo stanziamento definitivo di risorse al Sud per complessivi 541 milioni di euro, finanziati attraverso il fondo di sviluppo e coesione, destinati bonifiche, asili, sicurezza stradale, filiera agricola e ricerca.

Tra questi, dichiara in una nota il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, «per la costruzione di nuovi asili nido, vengono assegnati complessivi 21 milioni di euro alle città metropolitane del Sud (Bari, Cagliari, Catania, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria)».
Circa 3 milioni, quindi, serviranno per l'edificazione dell'asilo nido dedicato a padre Pino Puglisi, il cui progetto è stato realizzato dal Centro Padre nostro e donato, lo scorso 8 marzo, al Comune. Una cerimonia, alla presenza di numerosi esponenti delle istituzioni, avvenuta nello stesso terreno in cui sorgerà il «sogno» del beato Puglisi.
Ma appena poche ore dopo questo ideale passaggio di testimone, l'area tra via Brancaccio e via Gangitano, subito dopo il sottopasso che introduce al quartiere, è stata sottoposta a numerosi atti vandalici, con incendio di mobili vecchi e sterpaglie, cancello più volte danneggiato. Segnali negativi da un quartiere dove qualcuno pretende che nulla cambi. Dopo le ripetute denunce del presidente del Centro Padre Nostro, Maurizio Artale, sono stati potenziati i controlli delle forze dell'ordine e le incursioni teppistiche hanno fatto registrare una tregua. Ma l'unico modo per preservare il terreno destinato all'asilo è farlo vivere con attività per i ragazzi, orti curati dalle scuole del territorio, cinema all'aperto durante l'estate. Tutto fuorché roghi e malaffare.
Artale ha chiesto al sindaco Leoluca Orlando di ottenere l'assegnazione dell'area in comodato d'uso, per potere garantire anche una custodia con l'ausilio dei lavoratori di pubblica utilità, detenuti in esecuzione penale e del personale del bacino ex Pip affidati al Centro.
Un programma che sarà presentato il prossimo 27 aprile, alle 9.30, in via Gangitano, alla presenza del ministro Lezzi e del sottosegretario alla Presidenza, Vito Crimi, che parteciperanno alla manifestazione organizzata dal quartiere e dalle scuole della zona per sostenere l'attività del Centro Padre Nostro sul territorio.
«Questo tempo consentirà all'amministrazione comunale di poter adempiere a tutti gli atti amministrativi per la cessione in comodato d'uso gratuito dell'area al Centro di accoglienza Padre Nostro - dice Artale - e di potere sistemare l'area e dotarla delle utenze necessarie: acqua, energia elettrica e allaccio fognario».
Il terreno, infatti, in attesa che l'iter burocratico proceda con la progettazione esecutiva e poi con la gara d'appalto per la costruzione dell'asilo nido, verrà dotato di impianto di illuminazione, di impianto idrico e di servizi igienici, sarà pulito e predisposto per la piantumazione di alcuni alberi e piante arboree autoctone. Verranno, inoltre, creati dei piccoli orti urbani, che saranno curati dalle scolaresche del territorio.
Alessandra TurrisiGiornale di Sicilia, 7 aprile 2019

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