sabato 20 aprile 2019

E' morto Gianni Parisi, un comunista d'altri tempi, un antifascista e un intellettuale

Palermo 1976. L'elezione di Gianni Parisi a segretario regionale del Pci 

PIETRO SCAGLIONE
Era bellissimo conversare con Gianni Parisi, non soltanto dal vivo, ma anche al telefono o su messenger. Era un vulcano di idee, era avido di notizie sulla Sicilia e sulla sinistra. Era un comunista d'altri tempi, un antifascista e un intellettuale. Amava leggere un gran numero di libri e giornali, ma era anche un'instancabile presenza fissa su Facebook e sul web. Ricevetti il suo ultimo messaggio su messenger il 16 marzo. Lo incontrai per l'ultima volta il 6 marzo nella sua bella casa piena di libri, quando gli portai 3 libri che avevo promesso da tempo: "L'ora delle battaglie" di Stefania Pipitone (sulla storia del giornale L'Ora), "Mafia una storia per immagini" di Angelo Vecchio e "Simmetrie e parallele" di Pippo Bonanno (compianto pittore suo amico di vecchia data).
La sera successiva all'ultimo incontro mi scrisse che avrebbe gradito che riportassi su Facebook la descrizione di quell'incontro e prontamente pubblicai un post l'indomani mattina.

In quell'occasione conversammo gradevolmente sulla storia della Sicilia e della sinistra, ma anche sulla letteratura e sull'arte. Parlammo di eventi, persone e fatti. Rivendicò con orgoglio l'amicizia con scrittori come Michele Perriera e Vincenzo Consolo, con magistrati come Cesare Terranova, Rocco Chinnici e Aldo Rizzo, con politici come Pompeo Colajanni, Pancrazio De Pasquale, Simona Mafai e tanti altri; con storici come Carlo Marino e Francesco Renda; con giornalisti come Salvo Licata, Vincenzo Vasile, Franco Nicastro e tanti altri. Anche in quell'occasione - come in altre precedenti - ricordava Puntarello, il coraggioso sindacalista comunista ucciso dalla mafia nel dopoguerra, il nipote del quale aveva sposato la figlia Daria. Gianni Parisi mi rivelò che nella foto che lo ritraeva nel 1976 (dopo l'elezione a segretario regionale del Pci) non asciugava lacrime di gioia (come avevo sempre pensato), ma il sudore.
Posto quella foto della sua elezione del 1976 insieme ad altre foto che Gianni mi aveva mandato e a cui teneva tanto: nella seconda foto era alla manifestazione di Piazza Massimo dopo la strage di Piazza Fontana (tra gli altri vi erano Italo Tripi, Michelangelo Russo, Mimì Bacchi); nella terza foto era con Michele Perriera a Capo d'Orlando; nella quarta foto aveva 23 anni ed era con Palmiro Togliatti; nella quinta foto, Gianni era con sua moglie Svetlana, Carla Colajanni e Ino Vizzini all'inaugurazione di una mostra negli anni sessanta.
Manifestazione a Piazza Massimo dopo la strage di Piazza Fontana (tra gli altri
vi erano Italo Tripi, Michelangelo Russo e Mimì Bacchi)
Con Michele Perriera a Capo d'Orlando

A 23 anni con Palmiro Togliatti

Con la moglie Svetlana, Carla Colajanni e Ino Vizzini
all'inaugurazione di una mostra negli anni sessanta

Con Enrico Berlinguer ed Agostino Spataro a Palma
di Montechiaro (Ag) nel giugno del 1981

Comizio del 1980 a Corso Olivuzza (Ph. Fabrizio Vasile) 





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