sabato 20 aprile 2019

Matteo Salvini e Danilo Toninelli: “Liberateci dal male, amen”

Matteo Salvini e Danilo Toninelli
GAETANO FERRARO
Due “pezzi grossi” del governo nazionale arriveranno in Sicilia nel giro di una settimana. Sia il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, sia il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli arriveranno in provincia di Palermo.
Salvini arriverà il 25 aprile per sostenere i candidati sindaco di Monreale, Bagheria e Caltanissetta. Il giorno seguente si recherà in Sicilia orientale. Toninelli, come già anticipato da Filodiretto (leggi qui), il 24 aprile si recherà sulle strade colabrodo dell’entroterra palermitano per accertarsi sulla reale situazione in cui versano le strade siciliane. L’arrivo del vicepremier però ha già scatenato non poche polemiche, a causa delle sua scelta di celebrare la liberazione della mafia invece che quella dal fascismo. E lo farà in quella che ormai è considerata l’ex roccaforte di Cosa Nostra. Prima di partecipare ai comizi di Monreale e Caltanissetta, infatti, il leghista Salvini arriverà a Corleone. “La lotta a camorra, ‘ndrangheta e mafia è la nostra ragione di vita – ha fatto sapere -. Il 25 aprile non sarò a sfilare qua o là, fazzoletti rossi, fazzoletti verdi, neri, gialli e bianchi. Vado a Corleone a sostenere le forze dell’ordine nel cuore della Sicilia”.

L’annuncio della tappa corleonese del leader della Lega è stata criticata da Dino Paternostro, giornalista e responsabile del dipartimento Legalità della Cgil Palermo.  “Poteva venire a Corleone lo scorso 21 marzo – ha detto a MeridioNews – quando in tutt’Italia si sono ricordate tutte le vittime innocenti di mafia. Poteva venire ed inaugurare il nuovo commissariato di polizia, aperto da mesi in sordina perché il ministro degli Interni, occupato a sproloquiare sui migranti, non trovava il tempo di fare un salto a Corleone. Il tempo l’ha trovato adesso, il prossimo 25 aprile, quando in Italia si festeggia la liberazione dal nazifascismo. Tanto per parlare strumentalmente d’altro”.
Toni ancora più duri li ha usati il sindaco di Palermo Leoluca Orlando nel corso di un intervento a Radio Popolare. “Il 25 aprile c’entra con l’antimafia, ma lasciamolo dire ai partigiani, non a Salvini che è il giovane Mussolini”, ha detto il primo cittadino palermitano.
Stamattina invece, il ministro Toninelli ha annunciato di aver programmato per il 24 aprile un viaggio nel Palermitano per farsi un’idea sullo stato di abbandono delle strade intercomunali. La decisione di Toninelli arriva dopo l’ennesimo spargimento di sangue lungo le strade. Il 15 aprile un incidente stradale ha portato via l’ennesima vittima delle strade. Lungo la SP2 San Cipirello-Partinico è morta una donna, nello stesso tratto in cui un mese prima aveva perso la vita un uomo in un altro incidente mortale. Doveva quindi prima scapparci il morto per far arrivare il ministro Toninelli. 
Che sia forse giunto il momento di fatti concreti? Non sono forse stanchi i siciliani delle solite passerelle? Sono tanti a sperare che l’arrivo dei due “pezzi grossi” della politica nazionale non diventi l’ennesima sfilata condita da parole bellissime.
filodirettomonreale.it, 20 aprile 2019

Nessun commento: