giovedì 25 aprile 2019

Lo sbarco nell’Isola di Salvini: Orlando guida la resistenza

Cosimo Scordato e Igor Gelarda

SARA SCARAFIA 
GIUSI SPICA
Da un lato il popolo di Mediterranea dall’altro i leghisti di Sicilia. L’ultima sfida tra il sindaco Leoluca Orlando e il ministro dell’Interno Matteo Salvini si gioca nel giorno della Liberazione. Mentre il vice- premier punta su Corleone per lanciare la sua giornata della lotta alla criminalità, il primo cittadino al Giardino Inglese insieme con l’associazione partigiana legge l’appello alla mobilitazione antifascista — appello che la giunta approverà oggi — chiedendo agli italiani di diventare «partigiani dei diritti, partigiani della costituzione che dei diritti è garante » contro «il rischio di scenari inquietanti per il Paese» .
« Palermo ha scelto di essere “ partigiana”, di essere dalla parte degli ultimi e con gli ultimi» dice Orlando, Che conduce la sua battaglia forte del sostegno delle “ truppe dell’inclusione”. A cominciare dall’ampio movimento che ruota attorno alla nave Mediterranea, ma anche al mondo religioso — da padre Cosimo Scordato al centro Astalli — e a quello del Pride. E ancora gli attivisti politici di Sinistra comune a partire da Fausto Melluso, appena entrato in Consiglio comunale, e del suo Arci Porco Rosso che dalle 17 in piazza Casa Professa continuerà con l’Anpi le celebrazioni del 25 aprile con dibattiti, concerti e cena sociale nel nome di Mediterranea. Una piazza antifascista e a sostegno dei migranti. «Sono fiero di un governo cittadino che capisce il vero significato della Liberazione: l’inclusione» dice Melluso. « Ed è bello — aggiunge — che a farsi promotore dell’appello a tornare partigiani sia un sindaco che per storia politica non viene da quel mondo ».
Dall’altro lato le “ truppe” di Salvini sono i circa 300 militanti che dall’estate si sono radunati attorno ai cento circoli della Lega nati in Sicilia e che oggi festeggeranno l’arrivo del leader che farà un tour de force che comincia a Corleone e finisce a Caltanissetta.
Mediterranea, che nel giorno della Liberazione chiederà con forza da piazza Casa Professa di liberare i migranti «prigioneri dei campi di detenzione in Libia » , è con Orlando. «Col sindaco navighiamo sulla stessa rotta — dice la portavoce Alessandra Sciurba — anche se fa paura ritrovarsi costretti oggi a combattere per affermare il diritto alla dignità della vita umana».
«Questa polemica tra antifascismo e antimafia nel giorno della Liberazione l’ha creata Orlando per avere un po’ di visibilità sui giornali, visto che ormai come sindaco non ci riesce più», attacca da Catania Fabio Cantarella, assessore comunale della Lega e responsabile enti locali del Carroccio. Salvini, per la prima tappa del suo tour, ha scelto il commissariato di polizia di Corleone per « ringraziare gli uomini e le donne che lottano per liberare l’Italia e la Sicilia dalla mafia». A pochi passi da lui, associazioni e sindacati hanno organizzato, per la prima volta nella storia della cittadina che ha dato i natali al partigiano Placido Rizzotto, una manifestazione per ricordare il 24 aprile. Per il ministro la tappa corleonese è anche un modo per mettere radici in una terra da cui finora si è tenuto lontano: a novembre, alle amministrative, la Lega non presentò nemmeno la lista a Corleone, ma da qualche settimana un ex ispettore in pensione, Luigi Giordano, vicino al poliziotto Igor Gelarda, ex M5s passato alla Lega ad agosto, ha messo su un circolo che raccoglie una ventina di militanti.
Con Orlando nel nome dell’inclusione c’è anche il prete dell’Alberghiera padre Cosimo Scordato che, letto l’appello, sposa la seconda parte, quella nella quale si parla della vocazione all’accoglienza di Palermo. «Mettendo tra parentesi tutte le considerazioni più politiche — dice Scordato — credo che l’appello vada nel solco già segnato: quello di superare i limiti delle nostre appartenenze. Palermo significa tutto porto. Se chiudesse i porti chiuderebbe se stessa » . Ha ancora senso parlare di antifascismo secondo Scordato.
Ma la Lega non ci sta. Difende la strategia di Salvini il consigliere comunale Igor Gelarda che accompagnerà Salvini nel suo tour siciliano: « Sono sicuro che nelle piazze ci sarà tanta gente — dice Gelarda, candidato della Lega alle Europee — il miglior modo per celebrare la democrazia e l’indipendenza è stare vicini agli uomini che oggi lottano contro un problema reale, quello della mafia. Lo spettro del nazifascismo non esiste più » . « Eccome se esiste — replica il coordinamento del Palermo pride — bisogna lottare contro ogni forma di discriminazione, contro ogni forma di fascismo. L’appello della giunta comunale, che facciamo nostro, va in questa direzione».
Orlando ha annunciato che spedirà l’appello a tutti i sindaci attraverso l’Anci. « L’idea è quella di organizzare una grande manifestazione in difesa della costituzione a Palermo, in autunno. A urne chiuse. Perche questa non è una iniziativa elettorale». La battaglia è solo all’inizio.
La Repubblica Palermo, 25 aprile 2019

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